Parigi-Roubaix: per Cancellara, maestro del pavé, ultima classica del nord

Pubblicato il autore: davide castiglia Segui


PARIGI-ROUBAIX, SI CHIUDE DOMANI LA CAMPAGNA DEL NORD. CANCELLARA E SAGAN I GRANDI FAVORITI, BOONEN L’OUTSIDER DI LUSSO A CACCIA DEL RECORD DI 5 VITTORIE

10 Aprile 2016, un giorno che il mondo del ciclismo ricorderà a lungo: potrebbe essere la data dell’ultima classica del nord in cui prendono il via Fabian Cancellara e Tom Boonen, i più grandi interpreti del nuovo millennio delle corse sul pavé. Lo svizzero ha già dichiarato che a fine stagione appenderà la bici al chiodi, il belga no ma tutti i problemi per le cadute dello scorso anno gli stanno impedendo di tornare ai suoi livelli e quindi il ritiro sembra più di una semplice ipotesi. Comunque per capire meglio la loro grandezza, basta pensare che in due hanno vinto 7 delle ultime edizioni 11 edizioni della Parigi-Roubaix.
Lo stato mentale e fisico col quale si presentano al via è esattamente opposto: Cancellara in questa stagione ha vinto alla grande le Strade Bianche e in questa campagna del nord ha già raccolto due quarti posti e la piazza d’onore nel Giro delle Fiandre; per lui l’obiettivo domani non può essere altro se non la vittoria. Invece Boonen è parso in difficoltà in tutte le uscite del 2016 ma lo stimolo di poter raggiungere quota 5 vittorie, e così il record in solitaria per la Parigi-Roubaix, potrebbe permettere al campione belga di trovare le energie per il colpo a sorpresa e entrare ancora di più nella leggenda del ciclismo.
Ma il vero favorito numero uno sembra Peter Sagan. Il campione del mondo in una settimana ha centrato il primo successo stagionale alla Gand-Wevelgem e la prima vittoria in una classica monumento al Giro delle Fiandre; quindi, visto lo stato di forma attuale, sarà molto difficile non vedere la maglia iridata nelle prime posizioni nelle fasi calde della gara. Unico punto interrogativo sullo slovacco il poco feeling finora mostrato con la Parigi-Roubaix dove ha ottenuto come miglior piazzamento il sesto posto due anni orsono.
In assenza del campione uscente Degenkolb, fermo ormai da gennaio, e del belga Van Avermaet, che giusto domenica scorsa cadendo si è procurato la frattura della clavicola, il più temibile degli outsider è Sep Vanmarcke. Secondo posto alle spalle di Sagan sul traguardo di Wevelgem e terzo al Fiandre, dopo gare corse da protagonista, sono un’ottimo biglietto da visita per il belga che sarà un osso durissimo da battere.
Altri possibili protagonisti il vincitore del 2014 Terpstra, gli ex specialisti del ciclocross Stybar e Boom, e il norvegese Kristoff che diventerebbe il favorito in caso di arrivo di un gruppo abbastanza consistente in volata.
L’ultima vittoria italiana risale al lontano 1999 e giunse per merito di un immenso Andrea Tafi. Purtroppo anche quest’anno le possibilità che un italiano ripeta quell’impresa sono quasi nulle.

IL METEO – Un aspetto non solo importante, ma fondamentale della gara sarà il meteo. Per la giornata di domenica le previsioni sono buone, un pò meno per quanto riguarda oggi dove in serata dovrebbero arrivare temporali che cambierebbero la corsa diventando incertissima. Infatti il pavé bagnato diventa scivoloso e insidioso mentre il fango è un elemento che rende la gara assai più dura di quanto già non lo è.

IL PERCORSO – Quasi 258 chilometri totali, di questi 52,8 in pavé divisi in 27 settori: questo il percorso infernale della Parigi-Roubaix 2016. I tratti sulle pietre più duri (quelli con 5 stelle di difficoltà) sono i leggendari Arenberg, Mons-en-Pévèle e Carrefour de l’Arbre, mentre dopo tre anni di assenza torna il settore di Hameau du Buat, l’unico in salita di tutto il percorso.
PROFIL_Paris-Roubaix
A proposito del percorso, gli organizzatori hanno annunciato l’inizio dei lavori per la costruzione di un nuovo, durissimo settore lungo 3 km situato poco prima dell’ingresso nel Velodromo e quindi destinato a essere un altro punto chiave della corsa.

Partenza da Compiègne alla 10:40, leggermente ritardata rispetto al solito per evitare il curioso contrattempo dello scorso anno causato dal passaggio in corsa di un treno, e arrivo previsto intorno alle 17.
Per tutti gli appassionati sarà possibile vedere gran parte della Parigi-Roubaix. Infatti la RAI ha previsto l’inizio della diretta dalle ore 11:30 su RaiSport 1.

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