NBA: Thibodeau-Minnesota, ci siamo. Sarà coach e presidente

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Ora manca soltanto la firma: Tom Thibodeau sarà il nuovo coach dei Minnesota Timberwolves. Dal profilo Twitter dell’esperto di mercato Nba di Espn Marc Stein, l’ex tecnico dei Chicago Bulls e la franchigia di Minneapolis stanno soltanto definendo i dettagli, ma l’accordo ormai è cosa fatta. Per lui ci sarà anche la poltrona di presidente, che di fatto gli darà pieni poteri decisionali su un team che sta completando la ricostruzione e molto presto brama di tornare ai fasti dei primi anni duemila, quando con il “faro” Kevin Garnett seppe arrivare fino alle finali della western conference nel 2004. Per lui ci sarà un contratto piuttosto “profumato”: a “Thi” andranno infatti oltre 50 milioni di verdoni per una intesa quinquennale. A lavorare con lui, coi galloni di general manager, arriverà da San Antonio anche Scott Layden: l’artefice dell’approdo in Texas di Lamarcus Aldridge nella scorsa estate sarà il grande tessitore delle trame di mercato dei Wolves.

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Cosa cambia nella terra dei ghiacci con l’arrivo di questo duo? Molto. Anzi, tutto. In attesa di sciogliere il nodo sul futuro del sopracitato Garnett (è lui il grande sponsor di Thibodeau), nel Minnesota sanno di avere in Andrew Wiggins, Zach LaVine e Karl Anthony Towns (che a giorni sarà incoronato rookie of the year) tre lucenti diamanti grezzi. C’è però tantissimo da lavorare: quest’anno i Timberwolves hanno alternato gare mirabolante (pochine) ad altre inconsistenti (troppe). Soprattutto in difesa, gli automatismi di squadra sono tutti da costruire. Inoltre, c’è da sciogliere il rebus dell’iberico Ricky Rubio, troppo discontinuo per consentire ai giovani compagni di squadra di trovare ritmo. Il playmaker potrebbe lasciare Minneapolis, ma in caso dopo il draft, dove i Wolves potrebbero andare a pesca proprio di un regista. Jamal Murray di Kentucky e Kris Dunn di Providence sono le due point guard più appetibile della nidiata che a fine giugno si presenterà a Chicago. Rubio però potrebbe sempre rimanere, e in quel caso potrebbe virare su un lungo. Piace molto Henry Ellenson di Marquette, che ricorda vagamente Kevin Love.

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