Elena Fietta in esclusiva a SuperNews: “A San Martino un pubblico unico. Il basket femminile merita più visibilità”

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


E’ stata una delle protagoniste indiscusse della stagione delle “Lupe“e per concluderla al meglio ha deciso di raccontarsi in esclusiva ai microfoni di SuperNews: lei è Elena Fietta, 25 anni e playmaker del Fila San Martino, squadra che milita nel campionato di Serie A Femminile di basket.
Un viaggio tra il racconto dell’ambiente “Lupe“, la stagione appena conclusa dalla FIP causa Covid-19 e il suo futuro.

Elena, un quarto posto e l’accesso alla Coppa Italia purtroppo annullati dal Covid-19.
Lo ritieni comunque un bilancio positivo?
Un vero peccato. Eravamo partite molto bene ed eravamo uno dei migliori attacchi del campionato, poi nonostante qualche passo falso ci siamo riprese bene e dopo Natale avevamo inserito Gwathmey che era reduce da uno straordinario Preolimpico con Porto Rico, lei poteva darci una grossa mano e nelle due partite in cui ha giocato con noi ha dominato. Si poteva fare qualcosa di importante, poi è arrivato il Coronavirus e la FIP ha deciso giustamente di terminare tutto.

Un trofeo, seppur virtuale, l’hai portato a casa: hai vinto la Coppa Italia social.
La Lega Basket Femminile ha creato questo divertente passatempo per le squadre che dovevano fare la Final Eight di Coppa Italia, ho battuto in finale la mia amica Chiara Pastore della Reyer Venezia.
Le domande riguardavano chiaramente il campionato, e ricordo un aneddoto molto divertente: in semifinale mi era stata fatta la domanda riguardante la percentuale al tiro da 3 di Trimboli (giocatrice di Empoli), che fatalità l’ultima partita che abbiamo giocato in assoluto mi ha segnato due triple in faccia.
Le urla che ho preso in partita da coach Abignente e le video-sessioni su Empoli fatte in settimana mi avevano illuminato sulla risposta corretta, che mi ha fatto poi accedere alla finale.
Comunque mi sono divertita e ho ricevuto i complimenti di società, compagne e tifosi.

Francesca Pasa in un’intervista ha detto “ho ammirato Fietta”. Che rapporto avete?
E’ nel mio stesso ruolo, quindi c’è un confronto continuo, siamo entrambe molto emotive e la nostra è una rivalità davvero costruttiva per guadagnarci il posto in campo. Mi ha fatto migliorare tanto, perché negli allenamenti è sempre molto intensa, anche con Pastore c’era questo tipo di rapporto speciale come ce l’ho con Francesca.

Quest’anno è stato il tuo primo anno da titolare in A1, coach Abignente ha avuto fiducia in te. Cosa lo differenzia dagli allenatori che hai avuto nelle annate precedenti?
Con coach Larry c’è un rapporto super, ricordo una sensazione simile con Barbiero a Vicenza.
Abignente ha una attenzione maniacale per i dettagli, con lui in questi anni moltissime giocatrici hanno fatto il salto di qualità e noi quest’anno eravamo ai piani alti del campionato anche per questo motivo.
E’ come avere un’enciclopedia in campo anche in allenamento e lui è il professore che ti fa amare la materia: la sua bravura nell’adattare il suo gioco alle giocatrici che ha a disposizione è una peculiarità che raramente ho visto nella mia breve carriera.

Capitolo Nazionale: alcuni rumors ti danno sotto la lente di Capobianco. E’ un sogno?
L’Italia credo sia un sogno per chiunque faccia sport, la maglia azzurra è qualcosa di incredibile ma sinceramente non ci ho mai pensato. Motivo? Attualmente ci sono giocatrici nel mio ruolo molto più forti ed esperte di me, Dotto e Sottana in primis. Se Capobianco un giorno chiamasse, mi farò trovare pronta, ma ora come ora penso a fare bene a San Martino.

La stagione è terminata anzitempo ed è ora di progettare la prossima. Un’esperienza all’estero potrebbe essere il tuo prossimo passo?
Io a San Martino sto benissimo ed è la mia priorità, anche perché ora vorrei intraprendere un ulteriore percorso universitario qui in Italia. Un’esperienza all’estero la considererei anche in quell’ottica, infatti la proposta mi è arrivata: questo mi allieta e la sto valutando, ma le Lupe rimangono attualmente il primo pensiero per la prossima stagione.

A San Martino ormai sei l’idolo dei tifosi: cos’è per te il pubblico del Fila?
Sembra scontato che una giocatrice lo dica, ma io lo sento dentro: il nostro pubblico è fondamentale. In Italia finora fatico a trovare un calore del genere nei palazzetti, ricordo ancora la trasferta di Torino dove vennero con un intero pullman a tifarci e per noi è stato incredibile.
Una delle tante idee che sento in questi giorni è quella di giocare a porte chiuse per un periodo della prossima stagione e questo mi rattrista un po’, penso che senza l’entusiasmo di questo pubblico sarà davvero tosta giocare.

Il basket femminile in Italia è un movimento che sta crescendo, ma ancora non è ritenuto di primaria importanza: dai un consiglio per aumentarne ancora di più l’interesse.
Penso che la visione delle partite in tv sia fondamentale per un movimento come il nostro. Per seguire tutte le nostre partite ora bisogna pagare un abbonamento online sul sito della Lega, non abbiamo gli stessi bacini d’utenza o l’appeal di tante società maschili.
Io spingo per la trasmissione delle partite in televisione, Sportitalia in questo ha dato una grande mano e SKY ha fatto un lavoro incredibile creando interesse attorno alla Nazionale che poi in parte si è trasferito anche sul campionato. Meritiamo maggiore visibilità, il livello è alto ma dobbiamo anche pensare al fatto che le giocatrici di Serie A non sono ancora considerate professioniste dalla legge italiana, un’assurdità.
La Federazione in questo può essere un fulcro per aumentare l’interesse mediatico e promuovere il basket femminile sul territorio nazionale.

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