PlayOut Serie A2: Virtus Roma nel baratro, Recanati vince gara4 e chiude la serie. Per Roma si avvicina lo spettro serie B

Pubblicato il autore: Luca Ludovici Segui

Virtus Roma
Basket Recanati-Acea Virtus Roma 90-76 (26-17, 55-36, 76-61)
Basket Recanati: Casini 8, Pierini 16, Nwokoye ne, Traini 7, Procacci 14, Bonessio ne, Allodi 2, Amorese ne, Maspero 5, Lawson 10, Smith 28. All. Sacco
Acea Virtus Roma: Olasewere 23, Meini 10, Maresca 8, Leonzio, Callahan 11, Flamini 7, Benetti, Voskuil 13, Casagrande 4, Bonfiglio. All. Esposito.

Poteva sembrare che il cambio in panchina avesse potuto dare la scossa ad una squadra completamente nel pallone, ma ancora una volta Roma è uscita con le ossa rotte, sommersa dalle triple marchigiane 90-76. Queste erano state le dichiarazioni pre-partita del subentrato coach Esposito e di Callahan:
«Dopo la sconfitta in Gara 3 siamo con le spalle al muro, la partita di domani rappresenta la nostra unica chance di riportare a Roma la serie e per questo dovremo dare tutto ciò che abbiamo. Sarà necessario cancellare dalla nostra testa le ultime due partite e tornare a Porto San Giorgio con fiducia, sfruttando al massimo i nostri punti di forza e limitando Recanati negli aspetti che le hanno permesso di passare in vantaggio. L’aspetto mentale sarà prioritario, dovremo rimanere lucidi per affrontare l’incontro nella miglior maniera possibile».

Craig Callahan: «Ovviamente siamo molto dispiaciuti per come si è messa la serie ma allo stesso tempo non vediamo l’ora di tornare in campo per poterci prendere la nostra rivincita. Abbiamo perso di 7 punti contro una squadra che ha tirato con il 53% dall’arco, questo dimostra che Recanati ha meritato ma anche che mettendo a posto la nostra difesa sul perimetro possiamo ancora aggiungere un altro capitolo a questa sfida».

Sembrava poter essere una partita diversa da gara3, ma anche stavolta Roma non ha saputo fermare i tiratori marchigiani e dopo il 20/38 di gara3, è arrivato il 19/31 in gara4. Eppure l’orgoglio stavolta è stato tirato fuori dagli ospiti, arrivati fino a -21 (55-34 a metà tempo), con un parziale di 13-0 si sono rifatti sotto, ma di nuovo subito allontanati dalle triple di Smith. L’Acea però non si è persa d’animo e ha di nuovo ricominciato a macinare gioco grazie anche al concreto utilizzo della panchina, si è riportata addirittura a -2 a 4′ dalla fine (76-74) con Olasewere e Maresca sugli scudi. Complice la stanchezza, Roma ha dovuto arrendersi, con Lawson e Smith che mettono a segno il decisivo parziale di 9-0 che chiude la gara e fa perdere la testa a Voskuil che si prende un tecnico. Vincono i gialloblù 90-76 e festeggiano la salvezza, mentre Roma si lecca le ferite e adesso dovrà affrontare la perdente di Jesi-Omegna per decidere chi verrà retrocesso in serie B. 

Questo il commento di coach Riccardo Esposito al termine della gara: «Dobbiamo dividere il primo tempo in due parti, una prima in cui abbiamo sbagliato qualche lay-up ma in cui abbiamo avuto un approccio positivo e una seconda negativa in cui non pensavamo potessero avere una percentuale al tiro come quella di Gara 3, ma che sono riusciti addirittura a migliorare. La reazione nella ripresa è stata notevole, siamo arrivati fino al -2 a 5’ dal termine ma gli episodi e qualche scelta avventata non ci hanno permesso di trovare un aggancio che sarebbe stato il punto di svolta. Dobbiamo partire da questo spirito di rivalsa eliminando quel nervosismo che ci portiamo dietro da qualche mese e che nel finale ci ha portato a non concretizzare alcune situazioni, dobbiamo resettare e ripartire da questa reazione per affrontare la prossima serie».

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