Coronavirus, cala il valore dei calciatori: i dati Transfermarkt

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

Come ben sappiamo, la drammatica situazione legata al Coronavirus non riguarda solamente la salute pubblica, ma anche a livello economico l’impatto sarà certamente piuttosto rilevante. Tutti i mercati mondiali avranno certamente problemi a ripartire, ed anche il calcio, che di fatto è uno dei mercati più importanti del pianeta, non è escluso. Tutti i calciatori subiranno cali di valutazione economica, e questo potrà favorire affari molto intriganti ed interessanti, anche per le nostre big italiane: attraverso i dati di Transfermarktfacciamo un viaggio nel nuovo “listino prezzi” dei campioni.

Il valore dei top player

Investimenti come quello da 222 milioni del PSG per accaparrarsi Neymar, se già sembravano esagerati all’epoca dell’esborso, saranno impossibili da effettuare per diverso tempo. Ad esempio, partiamo proprio dal fenomeno brasiliano: il suo valore era calcolato intorno ai 160 milioni prima della pandemia, adesso si attesta almeno una trentina di milioni più in basso (circa 128). Certo, ciò non significa che davvero potrebbe bastare così “poco” per acquistarlo, ma il calo di valutazione è piuttosto evidente. Meno evidente, seppur presente, la svalutazione del compagno d’attacco di “O Ney”, Kylian Mbappè: dai 200 milioni stimati di qualche mese fa ai 180 attuali. Il francese resta il giocatore più costoso al mondo, anche perché è il vero (e forse unico) candidato reale a ricevere lo scettro di migliore del globo da Cristiano Ronaldo e Messi. E quanto costa, ad esempio, la Pulce? 112 milioni, a dispetto dei 140 pre-Coronavirus: circa una trentina di milioni in meno. Fa segnare un bel “meno trenta” anche la valutazione del forte attaccante inglese Harry Kane, che scende ad un valore di 120 milioni. Per l’attaccante del Tottenham si è talvolta parlato di un interesse della Juve, che però ha da anni il mirino puntato soprattutto su un altro centravanti: parliamo di Mauro Icardi, il cui valore è sceso a 60 milioni (dai 75 di prima), una cifra decisamente allettante per un calciatore del suo calibro.

Il prezzo degli “italiani”

Anche i club italiani vedranno deprezzati i cartellini dei propri talenti. L’Inter ha in Skriniar e Lautaro i gioielli più preziosi: per il primo, la svalutazione è molto contenuta (da circa 60 milioni a circa 50 milioni), mentre per il secondo è un po’ più consistente (un calo di circa una ventina di milioni, fino ai 64 attuali). Ma i nerazzurri, oltre che possibili vittime di tali svalutazioni, potrebbero anche beneficiarne: ad esempio Chiesa, un vecchio pallino della dirigenza, vale 48 milioni, oltre 10 milioni in meno rispetto alla fine del 2019. Così come anche l’altro talentino viola, Gaetano Castrovilli, ha subito un leggero calo di prezzo, attestandosi ora intorno ai 20 milioni. La stessa svalutazione di Chiesa è valida anche per Fabian Ruiz (da 60 a 48 milioni), mentre Nainggolan ora ha un prezzo davvero irrisorio: dai 20 milioni di qualche mese fa, ora potrebbero bastarne 15/16. La Roma potrebbe sfruttare tale situazione per riscattare a prezzo di saldo Smalling e Mkhitarian: per entrambi il calo è di circa 5 milioni, ed ora potrebbero essere riscattati rispettivamente a 15 e 20 milioni. Lo stesso calo di 5 milioni riguarda anche il principale uomo-mercato della Juventus, Bernardeschi, che vede il suo valore raggiungere quota 25 milioni. Insomma, i prezzi scendono come durante i saldi estivi: quali saranno le società più brave ad approfittarne?

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