Atalanta, preso Muratore dalla Juventus: venerdì le visite

Pubblicato il autore: Stefano Andrea Pozzo Segui


L’Atalanta ha raggiunto un accordo con la Juventus per acquisire le prestazioni a titolo definitivo di Simone Muratore, centrocampista classe 1998 con un passato da leader e capitano nella trafila delle giovanili bianconere, ma con una presenza fissa nelle convocazioni della Prima Squadra.
L’attuale stagione con l’Under 23 ha attirato le attenzioni di Giampiero Gasperini, che secondo ambienti vicini da Bergamo è stato letteralmente stregato dal giovane centrocampista e avrebbe intenzione di guidarlo verso la definitiva consacrazione.
Il ragazzo nato a Villafalletto in provincia di Cuneo, a meno di eventuali sorprese, passerà a titolo definitivo alla squadra bergamasca e già nella mattinata di venerdì sarà atteso al centro sportivo di Zingonia per le visite mediche e la firma del contratto che lo legherà all’Atalanta fino all’estate del 2024.
Il giocatore, nonostante alcune difficoltà fisiche che negli scorsi anni ha riscontrato e che lo hanno costretto lontano dai campi per diversi mesi, si è rifatto nell’ultima stagione con 18 presenze fra Serie C e Coppa Italia e una presenza stabile negli allenamenti e nelle convocazioni della prima squadra di Maurizio Sarri, come quando nella serata del 11 novembre 2019 è stato chiamato in campo nei minuti finali della gara di Champions League contro il Bayern Leverkusen.
Muratore era presente anche nella panchina di ieri sera della Juventus in campo al Dall’Ara contro il Bologna di Siniša Mihajlović, senza però prendere parte alla sfida in questa occasione che potrebbe essere l’ultima della sua avventura bianconera prima di sbarcare all’Atalanta. I club devono definire dove il centrocampista concluderà la stagione, ma presumibilmente rimarrà in bianconero fino a fine agosto per poi iniziare con il club bergamasco.

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Dalle ultime indiscrezioni, il forte interesse di Gasperini avrebbe direzionato la volontà di Muratore, deciso a continuare il suo percorso di crescita e di consacrazione con l’Atalanta, in un ambiente che nel passato e nel presente è riuscito ha formare diversi giovani e lanciarli nel calcio che conta.
L’augurio è quello che la Dea riesca a tirar fuori il meglio da un giovane, che nonostante la sfortuna che l’ha fermato fisicamente in passato, è sempre stato tra i migliori prospetti futuri della Serie A e della Nazionale italiana.

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