Ugo Russo si racconta a SuperNews: "La mia vita, dalle radiocronache alle imitazioni a Demis"

Una vita trascorsa a metà tra giornalismo (ha raccontato per noi sei Olimpiadi - solo a Sidney fu telecronista di ben 23 diverse discipline sportive - i mondiali e gli europei di calcio, il Giro d'Italia di ciclismo, il Sei Nazioni di rugby, il pattinaggio sul ghiaccio) e imitazioni, unendo e concentrando le sue passioni con la sua voglia di dare qualcosa al pubblico, allo spettatore, di arricchirlo con un'esperienza. E la sua esperienza come Demis Roussos l'ha raccontata a noi e l'ha scritta nel suo nuovo libro, "Il mio amico Demis", La Nottola editore, disponibile su Amazon.it. Un volume in cui c'è gran parte della sua storia e tanti aneddoti, che partono dalla critica al giornalismo italiano, che alla morte del vero Demis non ha dedicato che alcuni secondi di servizi sparsi qua e là, e che arrivano poi alle storie più divertenti e curiose, come quando un fan, alla fine di un suo spettacolo in Italia, e dopo che la settimana prima aveva ascoltato il vero Demis in Russia, gli si avvicina e gli dice: "Sei stato anche più bravo dell'altra volta", non riconoscendolo.
C'è un mondo dietro Ugo Russo, giornalista, imitatore, uomo vero, serio, tutto d'un pezzo, capace ancora di commuoversi in radio, alla fine della sua ultima radiocronaca in Rai, voglioso di rinverdire i fasti del bel calcio, con il Real Madrid di Di Stefano, Gento, Zarraga, Marsal, Santamaria, determinato a non arrendersi alla pensione, perché ha ancora tanto da dare. Allora grazie Ugo Russo, grazie per averci regalato la tua testimonianza, grazie per averci fatto sognare ad occhi aperti ascoltando le tue parole, i tuoi ricordi, le tue storie, e grazie per continuare a fare quello che fai: raccontare la vita.