Marchionni a SuperNews: “È stato il Mondiale delle piccole: e il Marocco avrebbe meritato la finale. Sulla Juventus…”

Pubblicato il autore: Davide Roberti


SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Marco Marchionni, uno dei grandi protagonisti della Serie A del primo decennio del 2000 ed ex Juventus tra il 2006 e il 2009, per commentare la situazione in casa Juventus e per conoscere la sua opinione in merito ai Mondiali in Qatar. Ecco tutte le sue parole.

Partiamo dal caos societario in casa Juventus. Tu sei stato in bianconero proprio negli anni post-Calciopoli con la Juve in Serie B: secondo la tua esperienza, un calciatore patisce queste situazioni extra-campo? 
Un disturbo ci può essere, però i calciatori sono professionisti. I problemi societari sono esterni, non dovrebbero influire sul campo: è ovvio che un po’ incide, però chiaramente devono essere bravi a non farsi influenzare.

Pensi quindi che Allegri riuscirà ad isolare la squadra da tali questioni, portando la Juve a lottare per il titolo?
Io credo di sì, perché sono grandi giocatori e grandi uomini ed Allegri è una persona che sa gestire anche queste situazioni: quindi ritengo assolutamente che sia la persona indicata per questo tipo di compito e sicuramente lo farà.

Passiamo al Mondiale: un pronostico secco sulla finale Francia-Argentina? 
Difficile fare un pronostico. Sicuramente sono due squadre che hanno meritato di essere qua, e fin dall’inizio si pensava che potessero arrivare in finale: sarà una bella partita. Sono comunque due squadre molto diverse, che arrivano con programmi diversi, ma che hanno la possibilità di fare qualcosa di grande. Da una parte c’è Messi che potrebbe coronare la sua carriera, dall’altra c’è Mbappé che può continuare sulla strada meravigliosa che sta prendendo.

A proposito di questo, se dovesse vincere l’Argentina, pensi che si potrebbe chiudere il dibattito su chi sia più forte tra Messi e Cr7?
Non credo: una persona non si giudica da queste cose, perché il calcio non è uno sport singolo quindi non è un Mondiale vinto o perso che può spostare il giudizio globale su un calciatore: dipende dalla squadra, da come si arriva a certi appuntamenti. È normale che per Messi sarebbe veramente un bel premio, è un grande campione e non si discute.E se invece dovesse trionfare la Francia, potremmo davvero dire che comincia l’era di Kylian Mbappé?
Anche se non dovesse vincere la Francia, Mbappé la sua era l’ha già iniziata. È giovane, può vincere tanto, ha la possibilità di diventare una leggenda anche della Francia visto che è il fiore all’occhiello di una squadra già molto forte e ha tutte le possibilità di vincere questo Mondiale.

Qual è stata la Nazionale che ti ha sorpreso di più? Indubbiamente il Marocco del fiorentino Amrabat ha rubato il cuore a molti di noi… 
Ci sono tantissime squadre che hanno dimostrato di esprimere un bel gioco: penso anche alla Tunisia, ad esempio, che ha fatto molto bene. Il Marocco ha fatto un’impresa perché è arrivata in semifinale e l’ha giocata in questo modo, contro la Francia campione in carica, e non ha demeritato: anzi, forse può persino rammaricarsi perché poteva raccogliere qualcosa in più. Questo Mondiale ci ha fatto capire che anche le altre squadre che nel tempo hanno avuto difficoltà sono migliorate e adesso giocano un bel calcio.

 

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