Massimo Paganin a SuperNews: "Napoli, puoi fare a meno di Kvara ma non di Osimhen. Inter, De Vrij merita il rinnovo. Fagioli e Miretti il futuro della Juve. Retegui non è da top club"

In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Massimo Paganin. Commentatore Mediaset e capo delegazione della Nazionale Under 21, in carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Inter, Bologna, Atalanta e Sampdoria. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.


In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Massimo Paganin. Commentatore Mediaset e capo delegazione della Nazionale Under 21, in carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Inter, Bologna, Atalanta e Sampdoria. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

Il Napoli è ormai prossimo alla vittoria dello scudetto: a suo parere, gli azzurri hanno la forza per costruire un ciclo vincente in Italia?

"Aprire un ciclo vincente non è semplice. Questa stagione è stata straordinaria sotto ogni punto di vista, ripetersi è sempre complicato. Per il prossimo campionato bisogna anche capire come si muoveranno le dirette concorrenti. Inoltre, bisogna anche valutare la reazione dell'ambiente alla vittoria dello scudetto, che a Napoli manca da tantissimo tempo. Insomma, sarà fondamentale il contesto in cui la società riuscirà a muoversi".

Se il Napoli fosse costretto a fare a meno di uno tra Osimhen e Kvaratskhelia di chi dovrebbe privarsi  in estate?

"Se dovessi scegliere mi priverei più di Kvaratskhelia che di Osimhen. Trovare un attaccante che faccia così tanti gol e che sia decisivo come lo è Osimhen è davvero complicato. Un esterno, invece, credo sia più facile da sostituire, nonostante Kvara sia un calciatore di assoluta qualità e, come dimostrato finora, uno dei migliori nel suo ruolo".

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Ne sono stati ampiamente sottolineati i pregi, ma se dovesse individuare un difetto della squadra di Luciano Spalletti quale sarebbe?

"Non credo il Napoli abbia difetti, è uno di quegli anni in cui bisogna raccogliere il massimo possibile. La qualità è così alta, la consapevolezza e la fiducia sono così importanti che non vedo evidenti punti deboli nella squadra. Gli azzurri andrebbero valutati sotto pressione e contro una squadra di valore assoluto. Finora sono stati anche fortunati sotto questo aspetto: hanno incontrato a inizio anno un Liverpool in grande difficoltà e agli ottavi di finale hanno affrontato l'Eintracht che è sicuramente inferiore rispetto agli azzurri. Il Napoli comunque non deve porsi limiti e deve sognare in grande, tutto va alla perfezione e tutti remano verso un obiettivo comune".

In Champions League si prospetta un incrocio interessante tra Napoli e Milan: chi parte favorito secondo lei?

"Il Napoli ha ampiamente dimostrato di essere in una condizione migliore rispetto al Milan. Dal punto di vista della consapevolezza, però, i rossoneri in Champions hanno una marcia in più, una tradizione diversa. Sta al Napoli far si che il Milan possa incontrare grosse difficoltà nello scontro diretto anche in Europa. Il sorteggio per gli azzurri è stato abbordabile e fortunato perché le quattro migliori sono capitate dall'altra parte del tabellone. Comunque sia si parte da 0-0 e bisogna dimostrare in campo di essere superiori agli avversari".

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Che tipo di confronto sarà quello tra Inter e Benfica in Champions?

"L'Inter ha preso una squadra abbordabile rispetto alle altre ancora in gara. Comunque sia i portoghesi hanno grandissime qualità e nell'arco della stagione sono migliorati tantissimo, hanno ampiamente migliorato i quarti di finale. Il Benfica e il Napoli sono le outsider di questa Champions. Per i nerazzurri è una partita difficile, la differenza la farà la condizione degli undici titolari".

A suo parere i nerazzurri punteranno ancora su Simone Inzaghi nella prossima stagione?

"Il futuro di Inzaghi dipenderà molto dal prossimo mese e in generale dal finale di stagione. Finora ha fatto abbastanza bene, ma l'andamento in Champions e in Coppa Italia sarà determinante. Poi bisogna comunque non sottovalutare il campionato, un posto tra le prime quattro è fondamentale".

Come già accaduto per Skriniar è a rischio anche il rinnovo di De Vrij, pensa che l'olandese resterà a Milano?

"De Vrij mi piace molto, è uno di quei calciatori sui quali si può sempre fare affidamento. Trovare un sostituto con qualità identiche o superiori non è per niente facile. Penso sia un calciatore che può dare ancora molto all'Inter. Ha 31 anni, non è certamente finito: credo che la mossa migliore per i nerazzurri sia rinnovargli il contratto".

Massimiliano Allegri ha lanciato tanti giovani interessanti nel corso della stagione, chi l'ha impressionato di più?

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"Fagioli e Miretti mi hanno impressionato molto, è stato bravo Max Allegri ad inserirli coi tempi giusti nel gruppo squadra e spesso negli undici titolari. Stanno facendo un percorso importante anche in Under 21. Dovranno dimostrare di essere all'altezza nei prossimi anni, confermando quanto di buono fatto vedere finora. Anche Soulè mi ha impressionato molto per personalità e qualità in campo".

Antonio Conte non è più l'allenatore del Tottenham, lo vedrebbe bene sulla panchina di un club italiano?

"Non è facile vederlo in Italia, anche perché le panchine più importanti sono già occupate. Bisogna valutare come muterà la situazione post campionato. Credo lui punti di più a rimanere in Inghilterra e ad allenare ancora in Premier League".

Si aspettava un impatto così positivo di Retegui con la maglia della Nazionale? Prevede un futuro in Italia per l'attaccante del Tigre?

"Non lo conoscevo, non mi aspettavo facesse così bene. Mi ha impressionato la capacità di fare subito gol, è sicuramente un valore importante per una punta. Credo sia pronto per il campionato italiano, non penso però sia già da top club. Sta facendo un percorso di crescita, ma ora come ora all'Inter non giocherebbe, così come alla Juventus o al Milan. Confrontarsi con la Serie A potrebbe essere comunque una buona scelta per lui. Mancini gli ha dato fiducia ed ora è diventato un'opzione interessante per la Nazionale".