Serie A, famiglie allo stadio: Udinese la più family friendly. Male le neopromosse

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano


Gli spalti di Serie A continuano ad essere tra i meno frequentati tra quelli dei più importanti campionati europei, ma le società del nostro campionato stanno provando ad invertire la rotta adottando soluzioni sempre più comode e vantaggiose per portare la gente allo stadio. La formula vincente, come avviene soprattutto in Inghilterra e Germania, è quella che prevede sempre più famiglie allo stadio e più giovani al seguito della propria squadra del cuore, e in vista della nuova stagione calcistica 2017/2018 che sta per cominciare, abbiamo analizzato le campagne abbonamenti delle 19 società del campionato italiano (all’appello manca soltanto il Napoli) per eleggere la squadra più “family friendly”. In Italia sono ancora poche le offerte adatte per portare più membri dello stesso nucleo familiare allo stadio, mentre quasi tutte le squadre riservano le solite tariffe ridotte per donne, invalidi e over 65. Ma per tornare a riempire gli stadi ci vuole ben altro.

UDINESE, SCELTA VINCENTE – L’abbonamento più vantaggioso per le famiglie è quello presentato dall’Udinese, che proponeva un abbonamento per tre membri di un nucleo familiare in Tribuna Laterale Nord alla Dacia Arena a soli 70 euro. Inutile dire che i 1700 pacchetti messi in vendita dalla società sono andati esauriti in pochissimi giorni. Stessa tariffa anche per gli studenti universitari, fino ad un massimo di 500 adesioni.

DACIA ARENA, MODELLO PER IL FUTURO – Intervistato in esclusiva da SuperNews, il direttore generale dell’Udinese Franco Collavino ha parlato della strategia del club friulano per avvicinare le famiglie al calcio: ” Il tutto nasce da una nuova idea di stadio, volevamo uno stadio a misura per le famiglie e per i giovani. Intendevamo progettare un impianto sicuro, e la Dacia Arena è uno stadio senza barriere e con tutti i comfort per far vivere ai tifosi un’esperienza a 360 gradi. Con queste tariffe volevamo garantire alle famiglie di potersi avvicinare allo stadio a prezzi accessibili: da quando abbiamo inaugurato questa promozione negli ultimi due anni la risposta dei tifosi è stata incredibile, abbiamo esaurito tutti i posti in pochissimi giorni“.
L’Udinese ha adottato nuove soluzioni, seguendo il modello inglese per poter coinvolgere tutti i membri di un nucleo familiare, dal più piccolo al più grande: “Alle famiglie abbiamo dedicato uno specifico settore dell’impianto dove abbiamo realizzato un’area ristoro, dove le famiglie possono arrivare prima allo stadio e mangiare tutti insieme. Abbiamo pensato anche ad una ludoteca dove i genitori possono lasciare i propri bambini mentre si godono in tutta tranquillità la partita. Un’altra soluzione vincente è quella di animare il match-day con tanti eventi prima della gara, andare allo stadio dev’essere un piacere“.
Il successo dell’iniziativa però è da ricondurre al nuovo impianto, ristrutturato e messo a nuovo nel 2016: “La Dacia Arena è uno stadio totalmente coperto, e senza la pista d’atletica gli spalti distano al massimo 7 metri dal terreno di gioco: in questo modo il pubblico si sente più coinvolto. In Serie A tante società ancora non attuano queste soluzioni, e dovranno cominciare un percorso che inizia con la realizzazione di uno stadio di proprietà che fornisca un certo tipo di sicurezza e di comfort agli spettatori. In Italia, oltre alla Dacia Arena, solo l’Allianz Stadium di Torino e il Mapei Stadium di Reggio Emilia presentano queste condizioni“.

SAN SIRO FORMATO FAMIGLIA – Il Milan, dopo una campagna acquisti faraonica, ha riservato il pacchetto “Family & Friends” al primo anello arancio al prezzo di 500 euro per un adulto e un under 14 (1.000 euro invece per due adulti e due under 14). Nello stesso settore, agli under 25 è stato riservato un prezzo speciale in offerta di 290 euro.
Tariffe simili per l’Inter, che riserva sempre il primo anello arancio alla tariffa “Tribuna Family”: il prezzo dell’abbonamento per un adulto e un under 18 è di 495 euro (due adulti e due under 18 vanno allo stadio alla cifra di 990 euro), mentre l’abbonamento al secondo anello blu per gli universitari fino ai 28 anni costerà soltanto 200 euro.

OLIMPICO ALL-IN – All’Olimpico sia la Lazio che la Roma hanno destinato la Tribuna Tevere alle iniziative legate alle famiglie. La promozione della campagna biancoceleste “Conviene crederci” prevede un pacchetto per tre persone (un adulto a tariffa “intero”, una donna e un under 16) a partire da 800 euro. Il pacchetto “Famiglia All in” della società giallorossa prevede la presenza di almeno un adulto e un under 14,  e costerà tra i 580 e i 720 euro per due persone.

SOLD-OUT BIANCONERO – Ancora una volta gli spalti dell’Allianz Stadium (è questa la nuova denominazione dello stadio della Juventus) faranno registrare il tutto esaurito, con un tasso di rinnovo del 90% per i 25.300 posti da dedicare agli abbonati. Eppure il prezzo per un abbonamento riservato alle famiglie era decisamente alto rispetto a quello delle rivali in campionato: per due posti in Tribuna Family (un abbonamento intero e una donna o un under 18) bisognava sborsare la bellezza di 1.335 euro. E pensare che negli ultimi sei anni il prezzo del costo degli abbonamenti è aumentato del 44,3%, portando nelle casse del club bianconero 140 milioni di euro.

LE ALTRE – Prezzi stracciati quelli proposti dal Chievo: al Bentegodi un nucleo composto dal capofamiglia, madre e figlio under 18 in curva spende soltanto 200 euro (240 euro con un secondo figlio). Anche l’Hellas propone una tariffa conveniente ai propri sostenitori, ma la stessa soluzione in Curva Est costa 360 euro. Offerta vantaggiosa anche quella del Sassuolo: al Mapei Stadium una famiglia composta da tre persone può spendere dalle 250 euro in curva alle 500 della tribuna. A Bergamo, con la tariffa Family, due persone dello stesso nucleo familiare potranno andare in curva spendendo 270 euro, alla Sardegna Arena due genitori e un figlio potranno seguire il Cagliari dal settore Distinti con 850 euro.

LE NEOPROMOSSE – Tra i club che hanno deciso di non adottare alcuna tariffa speciale ci sono le due neopromosse Spal Benevento. Per assistere a 18 partite casalinghe degli spallini in curva ovest allo stadio “Paolo Mazza” un abbonamento intero costa 335 euro, un abbonamento ridotto (per donne, over 65, disabili e i nati tra il 2002 e il 2004) costerà 200 euro, mentre il costo per gli under 12 sarà di 100 euro. Ancora meno vantaggiose le offerte per i tifosi sanniti che vogliono sottoscrivere l’abbonamento al primo campionato in Serie A: un abbonamento intero in curva nord e in curva sud costa 300 euro, mentre l’unico sconto è riservato agli under 10 che andrebbero a pagare comunque 240 euro. In città sono nate alcune proteste, tra tutti quella del Movimento 5 Stelle che ha chiesto alla società di rivedere i prezzi favorendo i nuclei familiari e permettendo il pagamento rateale della sottoscrizione.

ABBONAMENTO A RATE – Per venire incontro alle difficoltà economiche che potrebbero affrontare alcuni tifosi, Cagliari Fiorentina hanno adottato una soluzione di pagamento a rate che permetterà di spalmare il prezzo dell’abbonamento in 9 rate mensili. Così un abbonamento in Curva Fiesole costerà solo 27,70 euro al mese, un tagliando in curva alla Sardegna Arena appena 23 euro.

ALL’ESTERO – In Spagna il presidente del Levante, dopo la promozione in Liga, ha regalato l’abbonamento a chi ha seguito almeno l’85% delle gare casalinghe dell’ultima stagione in Segunda Division (circa 10.000 tifosi), per premiare chi è rimasto vicino alla squadra anche nei momenti di difficoltà. In Inghilterra il Manchester United, che negli ultimi anni ha registrato un’occupazione media dell’Old Trafford del 99%, ha dimezzato i costi degli abbonamenti agli under 16 per invogliarli a seguire la loro squadra del cuore fin da subito. L’Huddersfiel Town, club neopromosso in Premier League, sullo stesso modello dell’Udinese mette a disposizione delle famiglie un’area da 2.720 persone appositamente dedicata, la “Town Family”, con attività per i più piccoli e i loro genitori.

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