Intervista esclusiva a Jeda: "Al Milan scossone inevitabile. Como straordinario, felicissimo per Lecce e Vicenza"
La redazione ha intervistato in esclusiva Jeda, che ha legato la sua esperienza a diversi club della nostra serie A negli anni 2000. L'ex Cagliari e Lecce ha commentato ai nostri microfoni l'ultima giornata di campionato, che ha regalato non pochi colpi di scena.

La redazione ha avuto il piacere di intervistare Jeda, che ha legato la sua esperienza a diversi club della nostra serie A di calcio negli anni 2000. L'ex giocatore di Cagliari e Lecce ha commentato ai nostri microfoni l'ultima giornata di campionato, che ha regalato non pochi colpi di scena, a partire dall'esclusione del Milan dalla Champions e al conseguente azzeramento di guida tecnica e staff dirigenziale.
Di ieri la nota del Milan che ha comunicato la fine del rapporto con Allegri, Tare, Moncada e Furlani. Come commenta?
Dopo il fallimento della mancata qualificazione in Champions uno scossone era nell'aria. Lo definirei giusto, normale e doveroso. La colpa è di tutti, compresi i giocatori che scendono in campo. Spero e mi auguro che, per il bene del Milan e anche dei tifosi, la società possa lavorare in maniera adeguata per trovare interpreti all'altezza del club, ma che soprattutto siano capaci di alzare il livello. Io penso che il Milan abbia avuto un crollo, conseguenza di una stagione iniziata con non troppa convinzione. L'obiettivo era arrivare in Champions e non è stato raggiunto, ma credo che questa non sia una squadra di grandissimo livello, altrimenti non avrebbe sbagliato una partita che valeva la qualificazione contro un Cagliari che non aveva più niente da chiedere al campionato. Dovevano affrontare questa sfida in modo diverso: al di là dell'allenatore e della preparazione, sono soprattutto le motivazioni di chi scende in campo a fare la differenza, in questi casi. Quello del Milan è stato il tonfo più pesante.
Continuiamo commentando l'accesso in Champions League del Como. Se lo aspettava?
La Società e tutto il gruppo meritano un grande applauso, perchè hanno fatto qualcosa di straordinario. Fino a due anni fa erano in Serie B, hanno avuto un progetto in testa ben chiaro e lo hanno messo in pratica. Questo succede raramente in Italia. Sono sincero, ad un certo punto del campionato non mi aspettavo riuscissero ad arrivare in Champions, perchè pensavo che fosse subentrata un po' di pressione. Il traguardo è assolutamente meritato.
La Roma, a differenza di Milan e Juve, non ha fallito ed è tornata in Champions dopo 7 anni. Le sue impressioni?
Gasperini ha confermato di essere un allenatore da grande squadra. Nel tempo ha saputo migliorare quelle che potevano essere le sue lacune, il primo anno a Roma ha dimostrato una grandissima capacità. Sono convinto che, con qualche ritocco e senza necessariamente spendere troppi soldi, l'anno prossimo potrà fare anche meglio.
In conferenza stampa, Conte ha dato l'addio al Napoli. Pensi che il suo futuro possa essere in Nazionale?
C'erano stati anche nei mesi scorsi dei segnali di una certa insofferenza. De Laurentiis non gli ha mai ostacolato il percorso ma durante la stagione, credo a causa della Champions andata male e di qualche altro fattore, il rapporto con l'ambiente, non riferito ai tifosi, si é logorato. Penso ci sia anche lui tra i nomi possibili come nuovo CT. La Nazionale dopo gli ultimi fallimenti ha bisogno di un nome importante. Se il tecnico salentino ha voglia e motivazione giusta per tornare su quella panchina, questa potrebbe essere la soluzione giusta.
Due delle sue ex squadre hanno festeggiato: il Lecce la salvezza, il Vicenza la promozione in B. Quali sono le sue emozioni?
Sono contentissimo per il Lecce. In quest'ultima partita dipendeva tutto da loro e non hanno sbagliato. Sono contento per tutta la piazza e soprattutto per Di Francesco, che è stato molto criticato per le retrocessioni delle sue squadre. Sarebbe stata la terza consecutiva e ricevere altre critiche sarebbe stato ingiusto, dal momento che è un allenatore dalle grandi capacità. Sono contentissimo anche per il Vicenza, è una piazza che vive il calcio con grande passione e si meritano questo ritorno in serie B.
Purtroppo, anche domenica abbiamo assistito a pesanti scontri che hanno rischiato di portare alla sospensione del derby di Torino. Un commento?
Io ho sempre difeso l'Italia e il calcio italiano, ma purtroppo succedono questi fatti molto gravi. Ancora una volta siamo costretti a parlare di questi episodi che rischiano di far passare la voglia di seguire questo sport. Sono stato di recente in Inghilterra, lí sono riusciti a far sparire la violenza. Ho visto una partita di terza divisione che è stata un'autentica festa dello sport. Mi sono domandato come mai non si riesca a fare lo stesso anche da noi. Vivo da tanti anni in Italia e abbiamo ancora a che fare con episodi che non centrano nulla con lo sport. Dobbiamo trovare una soluzione a questo.