Calciomercato: le cessioni della Salernitana
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Continua la campagna di calciomercato anche a Salerno dove troviamo una Salernitana in crisi dopo un ottimo avvio di campionato. Al giro di boa della serie B infatti, la squadra granata è riuscita a portare a casa solo venti punti che la collocano al terzultimo posto della classifica. In molti i giocatori ad andare via mentre si aspettano notizie degli arrivi.Trevisan ha già fatto i bagagli con destinazione nord Italia; interessati a lui sono l'Alessandria e il Padova. A partire saranno anche il greco Strakosha e Pollace che cerca una squadra dove poter giocare di più. Saluteranno Salerno anche Milinkovic e Troianiello che molto probabilmente verranno ceduti in prestito.
In scadenza di contratto e forse in rinnovo ci sono il pugliese Franco, Colombo e Lanzaro che piace molto al Foggia. Due invece i giocatori demotivati che vorrebbero lasciare la Salernitana: uno è Sciaudone. Triste e rammaricato dai numerosi fischi del pubblico, il calciatore bergamasco vorrebbe andare via ma è legato a Salerno con un contratto triennale da cifre davvero molto importanti. In attesa di sciogliere il groviglio, Ascoli, Latina e anche il Bologna sono seriamente interessati al centrocampista.
L'altro è Eusepi che vorrebbe invece ritornare nel Sannio.
Restano nella rosa Coda e Donnarumma mentre Gabionetta piace molto al Carpi.
Interessa alla dirigenza granata Leonardo Fontanesi, classe 1996 e di proprietà del Sassuolo che lo cederebbe al club granata che afferma: «C’è stata una buona chiacchierata, la trattativa non è propriamente in dirittura perché non c’è stata finora un’offerta formale. Tuttavia c’è disponibilità a chiudere, il ragazzo gradirebbe la destinazione Salerno. Si tratta di una piazza importantissima con una società storica, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni». A gennaio la squadra potrebbe apparire completamente rinnovata.
La colpa minore delle tante sconfitte non resta comunque quella dell'allenatore: mister Torrente ha dovuto infatti fare i conti con gli innumerevoli infortuni che hanno colpito la sua rosa. A dirlo è il patron della Salernitana, nonché della Lazio Claudio Lotito.
«Il problema di fondo è legato ad un fatto molto semplice: la squadra è stata decimata dagli infortuni e da fattori imponderabili, che spesso ci hanno portato a giocare anche in inferiorità numerica. Tutto questo ha determinato i risultati raccolti finora. La società metterà in campo tutto quello che serve per fronteggiare le necessità del caso e per rendere la squadra competitiva. In estate abbiamo detto che il nostro obiettivo era la salvezza. A pochi punti da noi ci sono tante squadre, non siamo lontani. Faremo dei cambiamenti all'interno dell'organico. Dobbiamo apportare degli aggiustamenti perché siamo stati falcidiati dagli infortuni, soprattutto in difesa. Potenzieremo l'organico intervenendo dove serve, su questo non c'è dubbio. E lavoreremo in modo da rinforzarci quanto prima».
Confermato quindi Torrente, ritenuto il minore responsabile di una crisi che è sì dovuta ai tanti infortuni capitati in questi mesi, ma anche alle scelte sbagliate in sede di calciomercato estivo. Il 4-3-3 di Torrente non s'è mai visto. Il tecnico ha dovuto dirottare persino sul 5-3-2 e, quando ha avuto Bernardini a disposizione, è riuscito anche a chiudere quattro partite senza subire gol.
La colpa minore delle tante sconfitte non resta comunque quella dell'allenatore: mister Torrente ha dovuto infatti fare i conti con gli innumerevoli infortuni che hanno colpito la sua rosa. A dirlo è il patron della Salernitana, nonché della Lazio Claudio Lotito.
«Il problema di fondo è legato ad un fatto molto semplice: la squadra è stata decimata dagli infortuni e da fattori imponderabili, che spesso ci hanno portato a giocare anche in inferiorità numerica. Tutto questo ha determinato i risultati raccolti finora. La società metterà in campo tutto quello che serve per fronteggiare le necessità del caso e per rendere la squadra competitiva. In estate abbiamo detto che il nostro obiettivo era la salvezza. A pochi punti da noi ci sono tante squadre, non siamo lontani. Faremo dei cambiamenti all'interno dell'organico. Dobbiamo apportare degli aggiustamenti perché siamo stati falcidiati dagli infortuni, soprattutto in difesa. Potenzieremo l'organico intervenendo dove serve, su questo non c'è dubbio. E lavoreremo in modo da rinforzarci quanto prima».
Confermato quindi Torrente, ritenuto il minore responsabile di una crisi che è sì dovuta ai tanti infortuni capitati in questi mesi, ma anche alle scelte sbagliate in sede di calciomercato estivo. Il 4-3-3 di Torrente non s'è mai visto. Il tecnico ha dovuto dirottare persino sul 5-3-2 e, quando ha avuto Bernardini a disposizione, è riuscito anche a chiudere quattro partite senza subire gol.