Giro del Delfinato 2017: la guida alle tre tappe finali di montagna. Percorsi, favoriti e dirette

I tornanti dell'Alpe d'Huez, vetta che sarà in minima parte presente al Giro del Delfinato 2017
Parte da domani la volata finale del Giro del Delfinato 2017 con tre tappe che decideranno non solo la classifica finale, ma indicheranno i corridori che avranno una buona mano al tavolo del prossimo Tour De France in partenza tra tre settimane.
Se nelle prime cinque tappe gli uomini più in vista hanno giocato di rimessa, uscendo leggermente allo scoperto nella prova a cronometro come ha fatto Richie Porte, ora non ci si può più nascondere: è in vista un trittico di scalate che saranno il teaser trailer di quello che sarà la Grande Boucle di quest'anno. Vediamo nel dettaglio le tre giornate finali con i percorsi di gara e diamo uno sguardo ai possibili favoriti, nonché la programmazione tv.
Giro del Delfinato 2017: i percorsi delle tre tappe finali
Tappa 6, Parc des Oiseaux Villars-les-Dombes – La Motte-Servolex, 145,5 km (Venerdì 9 Giugno). Tre GPM, uno di terza, uno di quarta e soprattutto l'hors catégorie del Mont du Chat: nella Parc des Oiseaux Villars-les-Dombes – La Motte-Servolex si inizia a fare sul serio.
145,5 i km da percorrere, con i primi 40 km molto agevoli; ma da qui in poi comincia la prima ascesa con la Côte de Corlier, 6,4 km di scalata al 5,4% di pendenza media, GPM posto al km 46,5. Segue poi la salita della Côte de Jongieux, GPM di quarta categoria raggiungibile al km 110, 5 (3 km di lunghezza e medie del 5%) e poi il clou della tappa 6, ovvero l'impegnativo Mont du Chat (che sarà presente anche al Tour de France 2017) lungo 8,7 km, pendenza media del 10,3% con lunghi tratti al 12%. Il finale di tappa richiederà concentrazione e tecnica ai corridori con la ripida e lunga discesa che conduce agli ultimi due km in falsopiano.
Tappa 7, Aoste – Alpe d’Huez, 167,5 km (Sabato 10 Giugno). E' la grande tappa del Giro del Delfinato 2017, con un piccolo antipasto di Alpe d'Huez, teatro di grandi imprese che vanno da Fausto Coppi (primo a conquistare la vetta al Tour de France) ai successi olandesi per arrivare all'ultimo trionfatore della salita alpina, ovvero Thibaut Pinot nel 2015, seguito da Nairo Quintana e dalla maglia gialla Chris Froome.
Al Giro del Delfinato 2017 l'Alpe d'Huez farà giusto una comparsata di 3,7 km (GPM di seconda categoria, pendenze al 7,2%) verso il finale di tappa. Prima ci saranno cinque asperità da affrontare in sequenza: si comincia con la Côte de Berland, quarta categoria, lunga 1,2 km e pendenze medie dell'8,1%. Abbiamo superato i primi 30 km, si prosegue subito salendo verso il Col du Cucheron di seconda categoria, 7.7 di lunghezza al 6.1%, e si affronta la discesa che raggiunge la terza ascesa in programma, il Col de Porte: siamo di fronte ad un prima categoria, 7,5 km al 6,7% e dopo una lunga discesa i corridori potranno rifiatare grazie ad un tratto in falsopiano che si estende fino al km 130.
Da qui le carte si rimescoleranno: in rapida successione la Côte de Garçin (seconda categoria, 3,5 km al 6,4%) e il Col de Sarenne, un fuori categoria di 15.3 km e pendenze al 6.9%. Si scollina al km 153, 5 e dopo una discesa, un falsopiano ed un'altra discesa sarà il momento del finale in salita con il già citato assaggio di Alpe d'Huez.
Tappa 8, Albertville – Plateau de Solaison, 115 km (Domenica 11 Giugno). Si conclude il Giro del Delfinato 2017 con una tappa breve e dall'altimetria frastagliata: in successione tre salite nei primi 80 km, la Col des Saisies (prima categoria, 15,1 km di lunghezza con pendenze al 6,4%), Col des Aravis (seconda categoria, 6,6 km al 6,9%), Col de la Colombière (prima categoria, 11,3 km al 6,1%). Conclusa questa teoria di vette, una lunga discesa porterà al gran finale dell'ascesa al Plateau de Solaison, un hors catégorie di 11,3 km e medie del 9,2%: se ci fosse ancora un minimo di incertezza nella classifica generale, qui si consumerà una battaglia all'arma bianca per stabilire definitivamente le gerarchie del Giro del Delfinato 2017.
Giro del Delfinato 2017: i favoriti delle tappe di montagna
Posto che Thomas De Gendt in questa prima parte del Giro del Delfinato 2017 ha tenuto duro, soprattutto nella cronometro, tenendo ben salda la maglia gialla sulle proprie spalle, le tre tappe di montagna che partono da venerdì e si concluderanno domenica avranno il potere di cambiare le posizioni in classifica generale. Il belga della Lotto Soudal, pur in grande forma, non è uno scalatore puro ma è molto adatto alle fughe da lontano: considerando il profilo altimetrico dei percorsi che seguiranno, ciò non depone esattamente in suo favore.
A 27 secondi dalla sua prima posizione in generale troviamo Richie Porte (BMC), autore di una sfavillante prova a cronometro e fiducioso nelle proprie forze: se alla viglia il superfavorito del Giro del Delfinato era il vincitore delle ultime due edizioni, ovvero Chris Froome, adesso il britannico del Team Sky perde qualche favore del pronostico viste le difficoltà incontrate nella cronometro di Bourgoin-Jallieu rispetto all'ex compagno di squadra. Il suo ritardo in classifica ammonta a 1'04'', e dovrà dare il massimo sulle montagne per dare un segnale positivo per lui e per la squadra in ottica Tour de France (Team Sky che probabilmente preparerà un dream team per la Grande Boucle in supporto allo stesso Froome).
Chi non perde mai colpi è invece Alejandro Valverde (Movistar): terzo nella generale, con 51 secondi di ritardo su De Gendt, e terzo nella cronometro dietro Richie Porte e il campione del mondo di specialità Tony Martin. Il veterano delle corse in questa stagione si è portato a casa l'accoppiata Freccia Vallone - Liegi Bastogne Liegi e se parliamo di gare a tappe anche la Volta a Catalunya 2017 mettendo dietro di sé Alberto Contador e Chris Froome: in questo Giro del Delfinato può dimostrare ulteriormente quanto possa essere inarrestabile e quanto possa essere a portata di mano una posizione di prestigio nel prossimo Tour.
Determinatissimo per dire la sua anche l'altro spagnolo, Contador (Trek Segafredo), abbastanza soddisfatto della sua prova a cronometro ma conscio che possa fare di più. Magari sul trittico delle salite?
Romain Bardet dovrà faticare non poco per cercare di risalire in classifica da quel 31esimo posto dove si trova, con un ritardo di 2'20'': il corridore della AG2R, secondo allo scorso Giro del Delfinato, ancora una volta è stato sfavorito da una cronometro come nel Tour dell'anno precedente; impaziente di affrontare le montagne, non potrà far altro che tentare il tutto per tutto almeno per entrare nelle top ten, magari con una azione solitaria in grado di sorprendere gli avversari.
Difficoltà anche per Fabio Aru (Astana), di ritorno in una gara dopo l'infortunio che da aprile lo ha tenuto sin'ora lontano dalla bici: 1'45'' il suo ritardo in generale ed una forma ancora non recuperata del tutto. Le montagne potranno darci una risposta definitiva sulla sua condizione in vista del Tour de France 2017.
Attenzione poi in casa Orica Scott con Simon Yates ed Esteban Chaves, su cui però pesa l'incognita degli infortuni che lo hanno tormentato nell'avvio di stagione.
Ulteriori indicazioni sui possibili favoriti le otteniamo inoltre guardando la classifica della maglia a pois, riservata ai migliori scalatori, con la sorpresa Koen Bouwman (Lotto NL Jumbo), vincitore della terza tappa ed attualmente primo dei grimpeur e la cui maglia però verrà messa seriamente alla prova in questi tre giorni.
Giro del Delfinato 2017: le dirette
Venerdì 8 giugno la sesta tappa del Giro del Delfinato 2017, almeno in chiaro, non verrà trasmessa in diretta: su Rai Sport e Rai Sport + HD sarà disponibile solo in differita a partire dalle 20.00. Le ultime due tappe invece torneranno live a partire dalle 13.30 (tappa 7, sabato 10 giugno) e 13.40 (tappa 8, domenica 11 giugno). Streaming su Rai Play.
Diretta anche per Eurosport: la tappa 6 sarà trasmessa alle 15.15, la settima alle 13.30 ed infine l'ultima di domenica a partire dalle ore 14.00 (tutte sul canale Eurosport 2 in pay tv, streaming su it.eurosportplayer.com ).


