Chris Froome ci pensa, doppietta Giro-Tour nel 2018?

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

chris froome
La notizia ha dell’incredibile e viene proprio da Oltremanica. Secondo il The Times, infatti, il britannico quattro volte vincitore del Tour de France starebbe pensando di cedere alle lusinghe del direttore della Corsa Rosa Mauro Vegni e di prendere parte al Giro d’Italia 2018, puntando così forte alla difficile quanto affascinate doppietta Giro-Tour, quest’anno provata senza successo anche da Nairo Quintana.
Per il capitano del Team Sky si tratterebbe di una novità, dal momento che negli ultimi anni la sua attenzione, e di conseguenza quella dell’intera squadra, si era focalizzata unicamente sulla Grande Boucle, cercando poi di mantenere una buona condizione nel mese successivo per prendere così parte alla Vuelta. Dopo aver però conquistato la maglia roja quest’anno, rompendo di fatto il tabù che lo aveva visto relegato sul secondo gradino del podio per ben tre volte (2011, 2014, 2016), e dopo aver realizzato l’accoppiata Tour-Vuelta 39 anni dopo Bernard Hinault (l’unico ad essere riuscito nell’impresa insieme all’altro francese Jacques Anquetil, nel 1963), ora il britannico sembra essersi convinto di dover necessariamente tentare la sorte anche in terra italica, dove la vittoria della maglia rosa lo catapulterebbe di diritto nel ristrettissimo club della Tripla Corona, accanto ai due rivali contemporanei Vincenzo Nibali e Alberto Contador.

Tra l’altro, quello di Chris Froome al Giro d’Italia non sarebbe un vero e proprio debutto bensì un ritorno, dal momento che il britannico ha già preso parte alla Corsa Rosa in due occasioni, vale a dire nel 2009 e nel 2010: mentre il primo anno riuscì a piazzarsi in 32° posizione finale, l’anno successivo andò decisamente peggio, con il corridore del Team Sky che venne sorpreso dai commissari di gara mentre era attaccato ad una moto lungo la salita del Mortirolo, e fu di conseguenza espulso dalla corsa. Inoltre, il caso ha voluto che nel 2009, quando ad alzare il Trofeo senza fine fu Denis Menchov, il Giro d’Italia si concluse proprio a Roma, la stessa città che quest’anno dovrebbe ospitare l’ultima tappa per concludere simbolicamente una Corsa che avrà nel proprio intento anche quello di mandare un messaggio di pace, nel ricordo di Gino Bartali.

Chris Froome e la doppietta Giro-Tour, i motivi della pazza idea

Come detto, in questo 2017 il britannico è riuscito a fare suoi sia il Tour de France che la Vuelta a España nel giro di tre mesi. Così, qualora dovesse prendere parte al Giro d’Italia 2018 e vincerlo, Froome potrà essere detentore in carica di tutti e tre i Grandi Giri, entrando ancor più prepotentemente nella storia di questo sport ed emulando Eddy Merckx (a cavallo tra il 1972 e il 1973) e Bernard Hinault (1982-1983), che ci riuscirono però quando ancora in Spagna si correva nel mese di aprile.
A differenza degli anni precedenti, inoltre, il capitano del Team Sky potrà contare sul fatto che, per evitare il più possibile sovrapposizioni con i Mondiali di calcio in Russia, il via del Tour è stato posticipato di una settimana, consentendo così a Froome di avere maggior tempo a disposizione per poter recuperare dalle fatiche della Corsa Rosa ed arrivare in Francia pronto per difendere anche la maglia gialla.
Al momento tutto ciò, ovviamente, è solo un rumors che potrà essere confermato o smentito dopo la presentazione del Giro d’Italia 2018, che avverrà il 29 novembre alle ore 17. Nel frattempo, non resta che aspettare e sperare.

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