Lappartient:”Ho scritto una lettera ad Armstrong, spero non si presenti al Giro delle Fiandre”

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

Lappartient
E’ un David Lappartient propositivo quello intervistato dal quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, disponibile a spaziare in lungo e in largo toccando molti dei temi di attualità come la spinosa questione relativa alla squalifica di Froome o la possibile presenza di Lance Armstrong al prossimo Giro delle Fiandre, passando per l’abolizione delle radioline e la lotta ai motorini nelle bici.
“Il caso Froome è un disastro per il ciclismo. Mi auguro che venga risolto prima del Giro d’Italia”. Su questa situazione il presidente francese sembra pensarla allo stesso modo di Mauro Vegni, sperando infatti che tutto si risolva prima dell’inizio della Corsa Rosa, che altrimenti rischierebbe di essere falsata nel caso in cui il britannico dovesse subire una squalifica retroattiva come successo a Contador nel 2012. Al momento però tutto sembra tacere in questo senso, con l’uomo simbolo del Team Sky che il 14 febbraio ritornerà alle corse come se niente fosse:“Chris è il corridore più famoso del mondo ma non ha avuto un trattamento speciale, anche se alcuni suoi colleghi hanno protestato. Il salbutamolo è uno dei farmaci consentiti in dose limitata, una sua sospensione immediata sarebbe andata contro i regolamenti. Capisco le proteste di corridori che sono preoccupati e si battono per uno sport pulito, ma ripeto che non esiste un trattamento speciale per Froome”, ha commentato Lappartient che poi ha aggiunto:“Ci vuole tanto tempo perché sui suoi valori è destinato a nascere un dibattito tra esperti. Froome non è un corridore come gli altri: ha più soldi e può ricorrere a molti esperti, può presentare molti documenti a sua discolpa. È importante risolvere il caso rapidamente, ma al tempo stesso dobbiamo proteggere i diritti del corridore. Certo, se la Sky facesse parte del MPCC sarebbe stato sospeso, sarebbe stato bello, ma la decisione spetta ai singoli team e su questo non possiamo intervenire”.

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Lappartient sul doping meccanico:“Collaboreremo con scienziati, non vogliamo che gli imbroglioni la passino liscia”

Il numero uno dell’UCI è poi intervenuto sulla lotta al doping meccanico, visti i sospetti legati al recente passato che hanno fatto sorgere più di un dubbio sull’efficacia dei controlli effettuati:“Se hai qualcosa di sbagliato, prima o poi verrai beccato. Non importa se sarà tra cinque, dieci o venti anni. Spero che i motorini non vengano usati nelle bici, se dovesse esserci un caso sarebbe un disastro per il nostro sport. Annunceremo nella seconda metà di marzo cosa vogliamo fare”, ha affermato Lappartient, per poi continuare dicendo:“Ho sentito parlare dei test che dimostrano come i controlli possano essere superati, voglio essere certo che gli imbroglioni non la passino liscia. I nostri test sono buoni, ma non abbastanza da escludere manipolazioni elettroniche o magnetiche sulla bici”, ha spiegato il presidente francese. Lavoreremo usando i raggi x, ma questo richiede diverse tecnologie e potrebbero insorgere difficoltà legali per usarli in alcuni Paesi. Collaboreremo inoltre con scienziati, l’obiettivo è essere all’avanguardia nello sviluppo”.
Quindi Lappartient ha confidato che ci potrebbe essere possibilità in futuro di privare i corridori delle radioline in corsa, viste come una delle cause principali dei troppi tatticismi, andando infine a commentare la scomoda situazione che si potrebbe vivere al prossimo Giro delle Fiandre, dove Lance Armstrong sarà presente come ospite d’onore, invitato proprio dagli organizzatori:“Armstrong è un uomo libero, io non posso vietargli di presentarsi in un’università belga il venerdì prima della gara. Nonostante ciò, questo non è un bene per il ciclismo. Gli ho scritto una lettera per assicurarmi che non apparirà in occasione della prova amatoriale il sabato, e nemmeno per la corsa dei pro’ la domenica”.

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