Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 9, all’ombra del Gran Sasso: dove vederla in diretta tv e streaming, percorso e favoriti

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Si conclude la prima settimana del Giro d’Italia 2018 con una tappa che prevede il secondo arrivo in salita dell’edizione numero 101 (su tre totali). Si partirà da Pesco Sannita e si arriva sul Gran Sasso, ad una altitudine di 2.100 metri nella zona di Campo Imperatore.
Una tappa appenninica, caratterizzata da un buon dislivello e da cambi di ritmo, che difficilmente ci dirà chi potrà vincere la corsa rosa (troppo presto, mancano ancora salite di peso specifico maggiore e una crono individuale) ma contribuirà a darci qualche indizio importante. La frazione di oggi sarà utile infatti a trarre un primo bilancio di questa edizione, e sarà interessante vedere  come si comporteranno gli uomini di classifica a partire dalla sorprendente maglia rosa Simon Yates (Mitchelton – Scott), che ha dichiarato di trovarsi a suo agio nelle salite intervallate da tratti in piano e non continue, come quella finale di oggi.
Ma gli ultimi 7 km sono molto duri e in quel frangente, inevitabilmente, dovranno uscire allo scoperto i corridori che puntano ad arrivare a Roma da trionfatori. Ricordiamo che la maglia azzurra resta in casa Mitchelton-Scott con Esteban Chaves, mentre la ciclamino è sempre sulle spalle di Elia Viviani (Quick Step Floors). L’ecuadoregno Richard Carapaz (Movistar) è il migliore dei giovani, forte anche della splendida vittoria sotto la pioggia battente nella tappa di ieri.
Vediamo nel dettaglio il percorso, analizziamo i favoriti ed infine diamo uno sguardo alla programmazione tv e web.

Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 9: il percorso e i precedenti storici

Tappa abbastanza lunga quella odierna, ben 225 km che toccano il cuore dell’Abruzzo, dove si arriverà sul Gran Sasso dopo un’assenza della vetta lunga più di vent’anni: ultima apparizione nel 1999, dove tagliò per primo il traguardo Marco Pantani. In tutto sono cinque le apparizioni del massiccio al Giro, avvenute nel 1971, 1975, 1985, 1989 e appunto 1999 (con il finale quasi sempre a Campo Imperatore, tranne una volta a Prati di Tivo nel 1975). Nell’ordine i vincitori giunti primi sul Gran Sasso sono stati Vicente López Carril, Giovanni Battaglin, Franco Chioccioli, John Carlsen e ovviamente Pantani. Quest’anno il percorso della salita al Gran Sasso passa per un versante inedito per il Giro, eccezion fatta per gli ultimi sei chilometri.
Percorso mosso nei primi 100 km che vanno dalla provincia di Benevento (Pesco Sannita debutta come Città di Tappa dove aver sfiorato in passato il percorso della corsa rosa) a Rionero Sannitico. La prima salita sarà quella di Roccaraso, GPM di seconda categoria, lungo circa 7 km e con pendenze medie del 6,5% e massime del 12, già sede di arrivo di tappa nel 2016 (vittoria di Tim Wellens). I corridori raggiungeranno così quota 1.252 metri per poi scendere nel lungo declivio che conduce a Sulmona e Popoli, dove ci sarà il primo dei due traguardi volanti in rapida successione (al km 161,2, a cui segue quello di Bussi sul Tirino al km 167,6).
Superati circa 178 km inizierà l’ascesa finale, lunga complessivamente 47 km, che porta verso il Gran Sasso e che passa per salite intermedie: anzitutto si scala Rocca Calascio (quota 1.460 metri in vetta, GPM di prima categoria), nella zona dell’omonimo paesino. Si tratta di una salita di 13,7 km al 6% di media e massime del 10. Superata questa asperità i corridori riprendono fiato per un falsopiano di 5,6 km che conduce in seguito all’ultima difficoltà di giornata, ovvero l’ascesa che porta al traguardo di Campo Imperatore. I primi 10 km solo al 4%, segue un movimentato falso piano di 9 km e poi altri 3 km al 4,1%.
Da qui parte la salita più ripida, 7 km molto duri con tanto di tornanti e con i conclusivi 4,4 km all’8,2%, con punte del 13% nella zona finale degli ultimi 1,5 km che portano a Campo Imperatore. Si arriva quindi ad una altitudine di 2.135 metri.

Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 9, i favoriti. Chaves torna in corsa, le incognite Yates, Froome e Aru

Ovvio che sarà soprattutto il finale a determinare il range dei favoriti, in cui troviamo gli scalatori adatti alle lunghe ascese: tra di essi, torna prepotentemente nel novero dei baciati dal pronostico Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), soprattutto se quello che ha mostrato e dimostrato questa settimana sull’Etna era solo l’inizio. Il colombiano infatti sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori, quando le salite più impervie le affrontava con la leggerezza della sua stazza minimale da Colibrì (come viene chiamato) e con la testa libera da pensieri. A dargli manforte anzitutto il compagno di squadra Simon Yates, che ha sorpreso tutti proprio sull’Etna ed è chiamato a difendere la maglia rosa (vedremo oggi quali gerarchie imporrà la salita del Gran Sasso in casa Mitchelton-Scott: il britannico però crede alla vittoria finale e ha ammesso che oggi potrebbe attaccare) e Roman Kreuziger, che però in quella frazione ha perso per strada quasi sei minuti da Chaves. Ma soprattutto Yates e Chaves sono i due che si giocano la leadership, al di là delle cortesie profuse in questi giorni, e il giudice supremo sarà la strada e le salite come quelle di oggi.

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Ma c’è comunque da fare i conti con una Astana che avanza compatta come una testuggine ma che ha qualche problema con il suo corridore di punta, quel Miguel Ángel López a più di due minuti di ritardo da Yates, che ha patito un avvio di Giro 101 infernale ma che ha dato qualche buon segnale nella tappa dell’Etna dove però, nonostante le accelerate, non è stato decisivo. Oggi è un appello importante per il colombiano per risalire le posizioni almeno in ottica top ten. Attenzione anche al suo compagno di squadra Pello Bilbao, lo spagnolo che sorprese gli avversari nella prima tappa del Tour of The Alps di quest’anno, attualmente settimo in classifica ed unico rappresentante in top ten della Astana.

Thibaut Pinot è un altro dei favoriti di oggi: il francese della Groupama-FDJ non ha perso la ruota dei migliori sull’Etna, concludendo sul podio, e dimostrando sempre di più di avere la gamba buona per questo Giro. Anche Domenico Pozzovivo gode oggi del favore dei pronostici

Thibaut Pinot è logicamente un altro dei favoriti di oggi: il francese della Groupama-FDJ non ha perso la ruota dei migliori sull’Etna, concludendo sul podio, e dimostrando sempre di più di avere la gamba buona per questo Giro come ha dato prova anche ieri concludendo terzo la tappa. Frazioni come quella di oggi esaltano ulteriormente le caratteristiche dell’attuale vincitore del Tour of The Alps, la cui tempra è direttamente proporzionale all’aumentare della pendenza che affronta in gara.

Anche Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida) gode oggi del favore dei pronostici, giacchè il percorso di oggi si adatta alle sue caratteristiche. Già cinque volte nella top ten del Giro, il lucano in questa edizione sta mostrando uno stato di forma che collima con la sua completezza (ha dato degli ottimi segnali di miglioramento nella prova contro il tempo): ricordiamo che sono 43 i secondi che lo separano da Yates. Oggi è senz’altro la giornata ideale per assottigliare il gap.

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Nel novero dei favoriti citiamo anche Robert Gesink (Lotto – Fix All), uno che in salita offre il meglio di sé ed autore di un tentativo di attacco già sull’Etna, dove l’anno scorso vince Jan Polanc (UAE Emirates), in fuga nella giornata di ieri e che entra a far parte anch’esso dei papabili alla vittoria sul Gran Sasso. La Trek – Segafredo punta invece su Jarlinson Pantano, mentre oggi la BMC ripone su Nicolas Roche le speranze di vittoria giacché l’irlandese, visti i sette minuti di ritardo nella generale, dovrà convertirsi giocoforza in cacciatore di tappe anziché puntare alla classifica dove stanno i migliori. Tra gli altri favoriti citiamo anche il già vincitore al Giro di quest’anno nella quarta frazione Tim Wellens (Lotto Soudal), Davide Formolo (Bora – Hansgrohe) e i due della Israel Cycling Academy Ruben Plaza e Krists Neilands.

Concludiamo con due corridori un po’ in difficoltà in questa edizione numero 101 ma che non mollano la presa, come hanno dimostrato sull’Etna: parliamo di Chris Froome e Fabio Aru. Il capitano del Team Sky non sembra lo stesso che sbaraglia il Tour de France da cinque anni a questa parte, anche se il Giro è una corsa totalmente diversa, e il britannico lo sta provando sulla propria pelle: oggi forse vedremo se è davvero in corsa per la vittoria finale e se ci sono dei postumi per la scivolata sul fianco patita sulle strade scivolose della tappa di ieri.
Anche Fabio Aru ha sofferto abbastanza in questa prima settimana, nonostante abbia una squadra quale è la UAE Emirates programmata per uccidere la corsa, con i suoi uomini pronti nelle posizioni di vertice delle gare a dettare i ritmi o entrare nelle fughe più importanti, come si è visto sull’Etna. Anche per il sardo oggi un appello importante per vedere se potrà essere ancora in corsa per un piazzamento importante nel Giro 2018 e per iniziare a recuperare il gap di più di un minuto dalla maglia rosa (stesso dicasi per Froome, diviso da Aru da soli due secondi nella generale), mentre per scoprire se potrà vincerlo bisognerà aspettare la terza settimana. Salvo scivoloni in classifica, che speriamo non avvengano.

Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 9: la programmazione tv e web

La tappa che si inerpicherà sul Gran Sasso sarà visibile oggi in chiaro su Rai Sport e Rai Sport + HD, a partire dalle 12.50 con la prima diretta; la linea passerà poi su Rai 2 dalle 15 in punto. Al termine consueto appuntamento con il Processo alla Tappa, mentre lo streaming sarà visibile su Rai Play.
Sul versante pay tv, appuntamento con la diretta su Eurosport 1 con il live che partirà dalle 13.00. Streaming su Eurosport Player.

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