F1, il dottore che cura Schumacher: “Michael può tornare cosciente, non perdiamo la speranza”

Pubblicato il autore: Giovanni Esposito Segui

Il direttore del centro di Neurologia della clinica di Askleipos di Seesen ha parlato delle condizioni di Michael Schumacher e manda un messaggio di speranza per tutti i tifosi del tedesco.

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Schumacher, anni di coma dopo il tragico incidente. Sono passati 4 anni da quando Michael Schuamcher fece quell’incidente sugli sci che lo ha ridotto ad uno stato di coma vegetativo. Il campione tedesco stava effettuando una sciata insieme ai suoi amici e parenti fino a quando non successe il fattaccio: l’ex ferrarista perde l’equilibrio e va a sbattere contro una roccia alla velocità di 60 km/h. Quell’episodio lo ha mandato in uno stato di coma da ben 4 anni e ancora non ci sono stati segnali importanti di ripresa: le notizie sono poche come richiesto dai familiari che, sulle condizioni di vita di Michael, hanno voluto mantenere massimo riservo e garantire il rispetto della privacy dell’ex ferrarista nel periodo più complicato della sua vita.

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Parole che ridanno speranza. Nonostante le notizie siano veramente poche, ogni tanto, un medico o un parente stretto del campione tedesco rilascia qualche dichiarazione per aggiornare tutti sullo stato di salute di Michael Schumacher che, dal giorno dell’incidente, sono migliorate ma con progressi molto lenti. Negli ultimi giorni, però, ci sono state delle dichiarazione del professor. Mark Obermann, direttore del Centro di Neurologia della Clinica Asklepios di Seesen, ha ridato speranza e fiducia in tutti i tifosi e sostenitori del Kaiser. Secondo queste dichiarazioni il campione tedesco ha buone possibilità di tornare ad essere cosciente: ” Non bisogna perdere la speranza. Uno studio condotto in Svezia dimostra che un numero di pazienti compreso tra il 30 e il 40% ha lasciato uno stato comatoso o vegetativo entro quattro anni, riconquistando coscienza. Si ritiene che questi pazienti siano più consapevoli di ciò che sta accadendo intorno a loro di quanto pensiamo, toccare le mani o parlargli è importante finchè non possono essere rimossi dal coma o dallo stato vegetativo.” Le parole del professore tedesco danno speranza a tanti tifosi del cavallino che non vedono l’ora che Schumacher esca dal coma e vinca definitivamente la sua battaglia.

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