F1: i 5 miglior momenti del GP d’Italia 2019

Pubblicato il autore: Matty Dalmi Segui
Che brivido. Un lieto fine così non si vedeva da Silverstone 2018. Momenti di rarissima gioia di un popolo che da troppo tempo ormai vive di cocenti delusioni. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe stato un ragazzo di 22 anni a ridare vigore e forza ad una scuderia ormai assopita e rintontita dalla retorica della sconfitta, Mercedes e Hamilton da oggi fanno un pò meno paura ed è l’ultimo arrivato a dimostrarci che se vuoi davvero qualcosa devi andartela a prendere. Perché già si era visto questo film, Monza 2018. Vettel ci abbandona e Raikkonen lasciato in balia del duo argento fatto in un sol boccone. Ma il predestinato, come scritto in occasione di SPA ha qualcosa che altri non hanno, l’incapacità di piegarsi alla realtà. Charles è l’artefice del proprio destino. Sbaglia per imparare, subisce per poi reagire. La spallata ad Hamilton come quella subita da Verstappen e il taglio di chicane gestito molto meglio del suo compagno di squadra in Canada. Ora basta esaltarsi. Piedi per terra. Seb è da recuperare e le bastonate sono dietro l’angolo. La consolazione è sapere di avere Charles vestito di Rosso.
 
TESTACODA FERRARI. L’ENNESIMO
Non è tutto Rosso quel che luccica. Sì perché mentre sotto il palco di Monza andava in scena un tripudio di entusiasmo per Leclerc (ampiamente giustificato) sotto il palco sicuramente c’era qualcuno consumato dalla rabbia e dalla delusione. Seb è da recuperare. Perché un 4 volte campione del mondo non si può buttare in questo modo. I difensori del tedesco ormai si contano con le dita di una mano. Troppi errori e troppe incertezze ormai mettono in luce una verità scomoda ma palese. Il mondiale 2018 è stato gettato alle ortiche perché Seb non ha saputo gestire la pressione di guidare la macchina migliore. Questo 2019 non è altro che la prosecuzione di una crisi che in primis il pilota non riesce ad accettare. Intanto in casa Ferrari si cominciano ad intravedere le prime crepe nella relazione con il pilota tedesco. È nata la stella di Charles e ora anche Seb è sotto esame. Singapore è dietro l’angolo e si aspettano risposte. Ma mai come questa volta siamo sicuri che qualcosa possa scattare nella testa del 5. Perché Monza 2019 è certamente il punto più basso e da qui non si può fare altro che risalire.
DANY RIC IS BACK
Poche righe per la più attesa delle notizie. Vedere l’australiano in una zona di classifica degna del suo talento è certamente una delle più belle notizie del gran premio d’Italia. Perché non si può relegare uno dei piloti più talentosi del paddock a remare nelle retrovie nella speranza di acciuffare qualche punticino. La verità è una. Quando può Ricciardo risponde presente e si mette tutti alle spalle. Welcome Back Dany!
TUTTI PAZZI PER GIOVINAZZI
Non è bravo, bla bla bla. Messo lì solo perché italiano bla bla bla. Scelto perché raccomandato bla bla bla. Si ma a SPA errore da tonto bla bla bla. Si può capire ogni tanto la non simpatia per la Ferrari, lecita. Ma Antonio non si tocca. Perché se non fosse al voltante di una F1 sarebbe l’amico di sempre. Quello che anche se non si vede mai rimane sempre nei pensieri. Un ragazzo normale con un talento fuori dal normale. Oggi ha realizzato il suo sogno. E allora una bacione agli invidiosi.
Noi siamo tutti pazzi per Giovinazzi
IL LEWIS CANNIBALE
Lewis non vuole perdere, soprattutto contro quelli che un giorno non troppo lontano, auto permettendo, saranno i suoi rivali. I campioni lo sanno, annusano i loro simili e tante volte, anche se li apprezzano, cercano di essere spietati. Perché il campione vuole vincere come il leone vuole dominare il branco. Seb, Nico & compagnia bella non hanno mai fatto tanta paura. E così dopo aver bastonato Verstappen in Ungheria, Hamilton ha avuto l’opportunità di farlo anche con Leclerc. Ci ha provato l’ormai 6 volte campione del mondo. Ma il principino ha ruggito inaspettatamente. La sfida non è però finita. Non vediamo l’ora di assistere al nuovo capitolo: Charles contro Lewis capitolo 2.
 

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