Nuoto, Simona Quadarella già carica: “Al lavoro per i Mondiali in Corea. Ledecky? Uno stimolo per migliorare”

Pubblicato il autore: Enrico Salvi Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Tre volte campionessa europea nella stessa manifestazione. Una tripletta (400-800-1500 sl) che nemmeno la leggenda del nuoto azzurro, Federica Pellegrini, è riuscita a fare nella sua carriera, senza dimenticare anche i due ori (sui 400 e gli 800) ai Giochi del Mediterraneo di Terragona. È stata la donna copertina degli Europei di Glasgow. Simona Quadarella ha cambiato la sua dimensione quest’estate. Oltre alla gloria in piscina, come di norma accade, è arrivata l’attenzione dei media. Il quotidiano La Repubblica infatti, l’ha inserita tra le trenta candidate al premio “Donna D 2018”, un’iniziativa che permette ai lettori di scegliere l’italiana che nell’ultimo anno si è contraddistinta per forza, passione e talento.

La nuova consapevolezza e gli obiettivi futuri

Ma per ora, la 19enne romana, non sembra distrarsi troppo di questa nuova dimensione: dopo una settimana di vacanza in Messico, è tornata ad allenarsi all'”Aquaniene Sport Club” di Roma, agli ordini del coach Christian Minotti. Il rientro alle fatiche è stato dolce, al termine di un’estate che l’ha vista crescere come atleta, grazie alle certezze arrivate dalla vasca britannica e non solo. Infatti, al termine dei Giochi Asiatici di Giacarta e dei Campionati Panpacifici di Tokyo, solamente la super campionessa americana Katie Ledecky, negli 800 e nei 1500, ha fatto un crono migliore di lei, per un secondo posto mondiale nel ranking 2018 che rende l’idea delle performance della tesserata al Circolo Canottieri Aniene.

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Simona, intervistata da OASport, è consapevole del livello raggiunto quest’anno, ma allo stesso tempo non vuole “dormire sugli allori”. Ha dichiarato: “Gli Europei sono stati una tappa importante del mio percorso che mi ha aiutato a maturare una consapevolezza diversa in me stessa. Ora il prossimo obiettivo saranno i Mondiali 2019 in vasca lunga dove l’intenzione è di confermarsi e fare meglio ovviamente dal punto di vista cronometrico”.

Il focus quindi, è sulla rassegna iridata in vasca lunga – dov’è tra l’altro detentrice del bronzo sui 1500 – in programma a Gwangju, in Corea del Sud, nel luglio 2019. Prima ancora dei mondiali coreani, a fine anno – dal 7 all’11 dicembre – ci saranno anche i medesimi campionati in vasca corta, che si svolgeranno in Cina, ad Hangzhou. Tuttavia la romana non sembra puntarci troppo e li vede più come tappa di avvicinamento: “Sarà un evento di transizione in quanto nella piscina da 25 metri faccio sempre un po’ di fatica ad esprimere la mia nuotata. Tuttavia sarò al via ma il mio evento clou sarà il Mondiale in lunga”.

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Lo stimolo di Katie Ledecky e l’ambizione della nuova Nazionale

Tornando alla Ledecky, la Quadarella da un lato ammette che sarà un avversario molto difficile da battere, ma dall’altro non le fa perdere gli stimoli, anzi: “Avvicinarsi a lei sarà molto complicato ma ci si allena per questo anche perché l’ambizione è quello che porta a raggiungere traguardi importanti”. Ed è proprio l’ambizione l’ingrediente principale della crescita dell’azzurra, ma anche dei giovani che si sono messi in mostra a Glasgow, come Alessandro Miressi, Margherita Panziera, Arianna Castiglioni, Federico Burdisso e Andrea Vergani. “Siamo giovani e vogliamo centrare obiettivi prestigiosi” ha affermato, “questo è un bene per la crescita del movimento anche perché poi gli atleti di maggior esperienza sono sempre lì (su tutti la Pellegrini e Gregorio Paltrinieri, ndr) e questo aiuta a mantenere uno standard elevato che può portarci lontano“.

 

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