Super Rugby, dominio delle neozelandesi all’estero

Pubblicato il autore: Simone Del Latte Segui

Quattro delle cinque franchigie del Super Rugby occupano le prime cinque posizioni per punti guadagnati nella classifica generale del torneo. Soltanto i Blues, ultimi nella conference neozelandese, mancano all’appello, ma svettano comunque a quota 26, a pari merito con gli Stormers (leader della conference Africa 1) e a + 8 dai Brumbies, la squadra australiana più alta in graduatoria e al momento l’unica ammessa ai playoff. Ecco un’immagine della cosiddetta “overall combined standings”:

Super Rugby classifica

La situazione nel girone Kiwis, invece, è questa attualmente:

Super Rugby conference neozelandese

Al netto di 49 incontri complessivi disputati, le cinque protagoniste hanno collezionato appena 10 insuccessi. Quello che però la figura non dice è che 9 di queste 10 sconfitte sono giunte contro altre squadre neozelandesi. Soltanto in un’occasione è accaduto che una franchigia d’oltreconfine si fosse imposta: lo scorso 8 aprile, quando gli Stormers hanno sopraffatto i Chiefs 34 a 26 al Newlands.

Le squadre neozelandesi stanno vincendo un quantitativo di match in terra straniera esorbitante e mai visto prima. Le vittorie all’estero di Highlanders, Blues e Crusaders la scorsa settimana hanno incrementato al 93,3 % il tasso di successo oltremare nel 2017. Si tratta di un risultato storico: prima del 2015 le neozelandesi detenevano un record di 7 su 19 trionfi oltreconfine, mentre ad oggi viaggiano ad un trend di 14 su 15 successi fuori Paese e con una regular season ancora aperta.

Super Rugby

All’alba del Super Rugby, vincere una battaglia sul suolo nemico era assai arduo. La prima stagione del torneo, per esempio, disputatasi nel 1996, si è chiusa con una percentuale dell’11,1 % di successi all’estero per i Neozelandesi. Eppure, come mostra il grafico, nel corso degli anni e tra alti e bassi, i Maori hanno comunque iniziato a raccogliere sempre più punti dai loro viaggi oltremare. Nel 2001 tale media è salita al 17,6 %, nel 2010 al 29,2 %, nel 2015 al 30,4 %, per poi impazzire al 70,8 % nell’ultima edizione.

In un arco di 21 anni, le franchigie Kiwis hanno vinto il 43,3 % delle loro partite in Australia e il 45,6 % di quelle disputate in Sudafrica. Se a tali percentuali si aggiunge il 100 % di successi in Argentina e in Giappone/Singapore, ne traiamo una percentuale complessiva di vittorie del 44,9 %. Un dato questo sicuramente superiore a quello delle vittorie oltreconfine delle squadre australiane (18,6 %) e sudafricane (37,5 %) e che ha concorso alla decisione di rivedere il format del Super Rugby a cominciare dal prossimo anno.

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