MMA, Micol DiSegni: “Al Magnum saranno fuochi d’artificio”

Pubblicato il autore: Tudor Leonte


Micol DiSegni tornerà a confrontarsi in un combattimento di mma (arti marziali miste) dopo una pausa di un anno e lo farà all’evento Magnum FC 2. DiSegni (1-1) si è stabilita negli Stati Uniti dopo aver cominciato la sua carriera in Italia. L’atleta romana sarà impegnata sabato 22 luglio nell’evento “Magnum FC 2” della Magnum Fighting Championship che si terrà al The Church Palace di Roma.

Ecco quali sono state le parole della DiSegni in vista del suo incontro con Anastasiya Gornostaeva (1-1).

Qual è stata la sua esperienza alla Jackson Wink MMA Academy: quanto pensa di essere migliorata negli States e qual è la differenza rispetto ai team italiani?
Sono andata alla Jackson Wink con l’idea di affrontare lì soltanto i camp per i match in programma e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla calda accoglienza ricevuta. Mi sono trovata immediatamente bene con coaches e con le altre atlete, e grazie al supporto dall’Italia del mio coach Lorenzo Borgomeo ho maturato la decisione di rimanere ad allenarmi lì il più possibile, anche lontano dai match. La grossa differenza è stata nella quantità, qualità e varietà di sparring partner. In Italia purtroppo non abbiamo ancora un sufficiente numero di praticanti di MMA per poter competere con le grandi palestre d’oltreoceano, ma spero che col tempo questo divario vada a colmarsi.

Lei ha già accumulato esperienza internazionale, combattendo nel Vecchio Continente e in Africa. A quando un suo incontro di mma professionistiche negli Stati Uniti?
Spero al più presto! Con il mio manager stiamo lavorando su diversi fronti e stiamo vagliando diverse proposte, il mio sogno è di portare il tricolore nelle più importanti promotion mondiali e sono sicura di riuscirci.

Ha avuto modo di studiare la sua prossima avversaria Anastasiya Gornostaeva? Se sì, quali pensa siano i suoi punti deboli e quali invece i punti di forza?
Abbiamo studiato l’avversaria e conseguente strategia con il mio coach Lorenzo Borgomeo e con l’head coach della JW Mike Winkeljohn, abbiamo lavorato sul contrastare i suoi punti di forza e puntare sulle sue debolezze. È una fighter aggressiva e pericolosa sia in piedi che a terra, ho lavorato incessantemente sul mio striking e sul ground and pound per non lasciarle via di scampo in ogni fase del combattimento.

C’è qualcuno che ha stuzzicato il suo interesse e con cui vorrebbe confrontarsi?
Il mio focus è tutto sul prossimo match, un passo alla volta. Ho atteso un anno il mio ritorno in gabbia, ora come ora non sogno altro. Dopo questo match vedrò che proposte arriveranno, ma spero un giorno si farà il match che l’EFC mi ha promesso contro Irene Cabello Riveira.

Cosa si deve aspettare da lei chi verrà sabato a vedere l’evento?
Spero di sorprendere il mio pubblico con un match spettacolare, ho lavorato duramente per colmare le mie lacune e migliorare i miei punti di forza. Saranno fuochi d’artificio, è una promessa.

Se la sua avversaria fosse di fronte a lei, cosa le direbbe?
Potrei dirle ben poco, non è che il mio ucraino sia così fluente… Scherzi a parte, non parlo mai con le avversarie prima del match, non amo il trash talking e ho il massimo rispetto per un’atleta che accetta di combattere fuori casa. Io ho combattuto fuori casa per tutta la mia carriera, so cosa significa.

  •  
  •   
  •  
  •  
  •   
  •