Giro d'Italia 2017 tappa 9: quando i corridori saranno davvero sicuri? [VIDEO]

giro d'italia 2017 tappa 9

Ridicolo. Prendendo spunto dalle parole di un amareggiato Geraint Thomas a fine tappa, è questo quello che viene spontaneo dire dopo aver visto ciò che è successo nelle prime rampe del Blockhaus, la salita più dura di questo Giro d'Italia 2017 che avrebbe dovuto iniziare a delineare la classifica generale.

Giro d'Italia 2017 tappa 9: Quintana vola ma Dumoulin fa paura in vista della crono

In effetti la differenza è stata fatta, con Nairo Quintana che ha messo subito in chiaro le cose provando (e riuscendo) a fare la differenza quando le pendenze si facevano più aspre, mentre alle sue spalle Vincenzo Nibali capiva non poter tenere il passo del colombiano e la coppia olandese formata da Mollema e Dumoulin (occhio al capitano della Sunweb, martedì potrebbe vestire la maglia rosa e fare male a molti) saliva con costanza recuperando ad uno ad uno tutti i diretti rivali, Pinot compreso.

Si sapeva che oggi il condor della Movistar – con l'obiettivo dichiarato di puntare alla doppietta Giro-Tour sulle orme di Marco Pantani, ultimo interprete a riuscirci – avrebbe attaccato per mettere fra sé e gli avversari un discreto margine da difendere poi nella cronometro di Montefalco, ma ciò che ha stupito è stata soprattutto la forma fisica mostrata. Infatti, in virtù dell'impresa che si prospetta per lui all'orizzonte, ci si aspettava un Quintana meno brillante ma pur sempre efficace, che avrebbe trovato la condizione strada facendo, visto e considerato le innumerevoli salite in programma nella terza settimana (ben cento, come ha simpaticamente fatto notare la nuova maglia bianca Davide Formolo nel corso del "Processo alla tappa").

Giro d'Italia 2017 tappa 9: perché fermarsi lì?

Tornando però a parlare di quanto successo quando mancavano ancora 14 km al traguardo del Blockhaus, c'è ben poco da ridere. Quella moto della polizia non sarebbe dovuta essere lì, ma l'incuranza purtroppo mostrata sempre più dai piloti dei mezzi al seguito della corsa ha causato l'ennesima caduta dei corridori: si è trattato di scena vista e rivista, condannata e criticata, ma che nonostante tutto continua a ripetersi impietosamente. A farne le spese il Team Sky quasi al completo, insieme ad Adam Yates tra i big della corsa. Davanti la Movistar non si è giustamente fermata (in fondo, erano ormai parecchi chilometri che lo stava facendo, non si può parlare di "furbata"), mentre dietro Mikel Landa è ripartito presto ma la sua pedalata si è mostrata fin da subito difficoltosa, sofferente, tanto che i suoi compagni di squadra hanno deciso di abbandonarlo tristemente al suo destino in favore di Geraint Thomas. Il gallese è riuscito a rialzarsi a fatica, ma con l'animo di un highlander non ha mollato, è ripartito ed ha cercato di limitare i danni. Stessa cosa ha fatto Adam Yates, che all'arrivo ha pagato ben 4'39" dal vincitore di giornata, con Thomas a 5'08" mentre Landa è affondato a 26'56", concludendo addirittura alle spalle del gruppetto. Le sue condizione sembrano pessime, per questo non è detta che nelle prossime ore il basco decida di fare le valige e tornarsene a casa, senza nemmeno provare a ripartire martedì per la crono del Sagrantino.

Giro d'Italia tappa 9, tutta l'amarezza nella parole di Thomas

Dicevamo quindi che alle parole di felicità di Nairo Quintana dopo la linea del traguardo si contrappongono quelle di sconforto di Geraint Thomas, che pure nel suo tentativo di rimonta ha dimostrato di avere un'ottima gamba:
"E' qualcosa di inconcepibile, ridicolo – ha detto il gallese appena tagliata la linea d'arrivo – Non possono succedere cose di questo genere in una gara così importante. Adesso si tratta solo di continuare a lottare. Oggi abbiamo lottato senza mollare, sarebbe potuta andare peggio. Abbiamo perso 5 minuti ma mi sento come se ne avessi persi 3 o 4 lungo il lato della strada (il riferimento è alla caduta causata dalla moto ferma sul margine della carreggiata, ndr). Per questo, si è visto che la gamba è evidentemente buona. Spero di passare un bel giorno di riposo, dare un bel colpo con la cronometro e vedere possiamo arrivare. Ovviamente le cose la conquista della generale si stanno complicando, ma ci sono ancora molte tappe e possiamo entrare nella top 10 o fare anche meglio. Al momento voglio essere aggressivo, fare corsa dura e vedere cosa ne verrà fuori. Ho avuto incidenti peggiori, la mia spalla è dolorante ma non è niente di grave. C'è una gara da fare e continueremo ad inseguire il nostro obiettivo".

Giro d'Italia tappa 9, il VIDEO della caduta

https://www.youtube.com/watch?v=3XxUUbKtUME