Giro d'Italia 2017 Tappa 16, Rovetta - Bormio, la giornata più lunga: il percorso nel dettaglio e chi potrà fare la differenza

Giro d'Italia 2017 Tappa 16

Altimetria della Tappa di Rovetta - Bormio

Giro d'Italia 2017 Tappa 16, Rovetta - Bormio: parte l'ultima impegnativa settimana. E' il giorno più lungo al Giro d'Italia 2017: la tappa Rovetta - Bormio che inaugura la terza ed ultima settimana di gara rappresenta un tostissimo banco di prova per i nostri corridori che ormai, valga per quelli di classifica, non si possono più nascondere. Qui si inizia a fare il Giro, a determinare la gerarchie che potranno resistere sino a Milano (salvo il rischio che possa saltare il banco nella cronometro finale).
E'una tappa che presenta due omaggi molto importanti: il Mortirolo infatti è dedicato alla memoria dell'indimenticato Michele Scarponi, mentre lo Stelvio è la Cima Coppi di quest'anno, ovvero la vetta più alta dell'edizione 2017 (e chi vince la tappa si aggiudica anche il Trofeo Torriani, intitolato allo storico direttore del Giro). Chi passerà per primo sul GPM del Mortirolo, inoltre, sarà premiato durante la cerimonia finale di Milano.

Vediamo nel dettaglio il percorso e facciamo il punto su chi potrà fare la differenza sulle cime alpine.

Giro d'Italia 2017 Tappa 16, Rovetta - Bormio: il percorso nel dettaglio

Mortirolo, Stelvio e Umbrailpass (Giogo di Santa Maria): un trittico di salite distribuite su 5.500  metri totali di dislivello che fanno tremare i polsi, con la Cima Coppi che troneggia nel panorama della sedicesima tappa. Tre passi di cui uno, lo Stelvio, da affrontare due volte: una dal versante di Bormio e l'altra da quello, inedito, svizzero, attraverso il terzo accesso dell'Umbrail. 222 i km totali per sei/sette ore previste di gara.

Giro d'Italia 2017 Tappa 16

Dettaglio altimetrico del Passo del Mortirolo

Partenza in leggera salita, ma comunque i primi 60 km sono facili, in falsopiano: nulla a che vedere a ciò che arriverà dopo il traguardo volante di Malonno posto al km 59.9. Da qui in avanti comincia l'ascesa al Passo Del Mortirolo, salita come abbiamo accennato intitolata a Michele Scarponi: 12,6 km di arrampicata per una pendenza media del 7,6% con punte del 16%. Il versante affrontato sarà quello sud, già visto al Giro d'Italia 1990 dove debuttò come Passo, che ricordiamo fu teatro di imprese come quelle di Pantani nel 1994 o Ivan Basso nel 2006.

Giro d'Italia 2017 Tappa 16

Il Passo dello Stelvio

Dopo la stretta discesa dal Mortirolo si risale per Bormio (dove si trova il punto ristoro) e si affronta la Cima Coppi del Giro 100, ovvero il Passo dello Stelvio: 21,7 km con pendenze medie del 7,1% e massime del 12%, dislivello di 2.758 metri. Siamo ormai in alta quota e i corridori affronteranno un particolare circuito che una volta scalato lo Stelvio li porterà per una discesa tecnica e complessa che raggiunge Prato allo Stelvio, a seguire traguardo volante di Glorenza e si entra in Svizzera. Sarà quindi il momento di fronteggiare il valico alpino dell'Umbrailpass (Giogo di Santa Maria), della lunghezza di 13,5 km e pendenze medie dell'8,4% e punte del 12%. Da qui poi la discesa insidiosa, con tanto di gallerie, che porta nuovamente a Bormio, traguardo di tappa.

Giro d'Italia 2017 Tappa 16

Umbrail Pass - Giogo di Santa Maria

Giro d'Italia 2017 Tappa 16, Rovetta - Bormio: panoramica dei corridori in lizza per la vittoria di tappa e la classifica

Tappone alpino per scalatori veri, dove ormai i corridori non potranno più fare melina (d'altronde, questa è l'ultima settimana).
Facile il primo nome che può venire in mente se parliamo di ciclisti in pole per questa impegnativa giornata, ovvero quel Nairo Quintana distaccato da 2'41 dalla maglia rosa di Tom Dumoulin. Il colombiano è favorito dalle sue doti di scalatore e per una squadra come la Movistar che fino ad ora ha dato prova di essere tra le meglio attrezzate, se non la migliore, per affrontare il Giro d'Italia 2017.
Ed in effetti per superare indenni il trittico di salite senza rischiare posizioni nella generale i team saranno l'arma decisiva per farcela, più che l'intraprendenza del singolo. Quintana è favorito per la questione dell'altitudine, caratteristica a cui è abituato, ma deve però stare attento a dosare i cambi di ritmo se non vuole ritrovarsi bruciato dagli avversari e a corto di energie preziose: se al Blockhaus il colombiano ha dato il meglio di sé, non si può dire altrimenti di Oropa, dove ha sofferto gli attacchi di Dumoulin.
L'olandese in rosa gode di una forma stratosferica: da corridore prossimo al ruolo di outsider è diventato uno dei più solidi pretendenti al Trofeo Senza Fine, e la crono finale a Milano rappresenta l'asso nella manica in più che il capitano della Sunweb può giocarsi per sbaragliare definitivamente la concorrenza. Certo, va bene la forma e la determinazione con la quale resta aggrappato alla maglia rosa, ma adesso bisogna vedere se il momento d'oro continuerà anche nei tapponi alpini: la sua squadra non ha la stessa solidità della Movistar, per quanto sia ammirevole la dedizione di Laurens Ten Dam e che uno come Simon Geschke possa vantare una vittoria di tappa al Tour del 2015 sulle Alpi di Pra Loup. Non esattamente lo Stelvio e il Mortirolo, comunque.
Vincenzo Nibali, non in formissima da quanto si è visto ultimamente, dovrà chiamare a raccolta i suoi uomini chiave nelle salite come Pelizzotti e Visconti, perché la Bahrain Merida che fino a qui non ha dato grande prova di squadrone compatto dovrà ora più che mai fare quadrato intorno al suo capitano, permettendogli magari una impresa simile a quella delle Tre Cime di Lavaredo nel Giro 2013.
Thibaut Pinot, che dopo l'exploit sul Blockhaus ha dato qualche preoccupante segno di cedimento, può contare su Sébastien Reichenbach, mentre potrebbe cogliere l'occasione un Steven Kruijswijk chiamato a riscattare almeno in parte una corsa rosa estremamente deludente.
Tra chi potrà tentare il colpo sulle vette alpine e conquistare la tappa segnaliamo un corridore che nei pronostici si piazza subito dopo Quintana, ovvero Mikel Landa: lo spagnolo è l'ultima chance per il Team Sky per salvare la reputazione dopo uno sfortunatissimo Giro d'Italia 2017.
Ben posizionati per tagliare il traguardo per primi anche Ilnur Zakarin, Domenico Pozzovivo, Pierre Roland (dopo la bella fuga di Bergamo), Jan Polanc, Omar Fraile che nella classifica del miglior scalatore è dietro di soli due punti dietro il detentore Dumoulin, Rui Costa e Adam Yates, anch'esso in lizza per riscattare un Giro molto sfortunato.
Da citare infine un corridore che si sta comportando molto bene quest'anno alla corsa rosa, ovvero Dario Cataldo: nel 2014 passò per primo e in solitaria sull'allora Cima Coppi che era proprio in cima allo Stelvio. In una Astana falcidiata dalle tragedie e dagli infortuni (ultimo Kangert che dopo la terribile caduta di domenica ha dovuto dire addio persino alla stagione) il corridore di Lanciano, così come un Luis Leon Sanchez che si è visto in ottima condizione nella tappa di Bergamo, potrebbe provare a regalare finalmente una gioia alla squadra.

Giro d'Italia 2017 Tappa 16, Rovetta - Bormio: le dirette

La tappa di domani anticipa, almeno sui canali Rai, la diretta: si parte infatti da 12.20 con le rubriche su RaiSport e RaiSport + HD per poi seguire in tempo reale le prime fasi della gara con l'ascesa al Mortirolo. Il segnale passerà poi su Rai 2 dalle 14.45, streaming su RaiPlay.it.
Eurosport 1 trasmetterà invece la gara in diretta a partire dalle 13.00, live streaming su Eurosportplayer.com (servizio a pagamento).