Mercato, gli strani paradossi delle valutazioni dei calciatori

La Serie A è terminata da appena un giorno ed è già momento di parlare di mercato: le società si sono subito messe alla ricerca dei pezzi migliori per rinforzare le proprie rose. Ma negli ultimi anni le valutazioni dei calciatori sono volate alle stelle e in questo articolo farò una veloce analisi proprio sui prezzi dei cartellini dei giocatori.

La prima domanda che mi pongo è: perché per Pogba il Manchester United ha deciso di sborsare 105 milioni di euro mentre per Nainggolan le offerte non superano i 40? In questa stagione credo che il centrocampista belga abbia dimostrato di essere un calciatore capace di spaccare le partite grazie alle proprie giocate e di valere almeno quanto il francese.

Un altro paradosso di mercato che mi viene in mente è questo: l'Inter sembra aver offerto alla Roma 70 milioni per i cartellini di Nainggolan e Rudiger, offerta respinta al mittente. Poi però, a chi sonda il terreno per Kondogbia e Joao Mario, chiede 85 milioni. Valutazioni, per me, che sono prive di logica.

Passiamo velocemente al mercato dei difensori: a gennaio il Chelsea era pronto ad offrire la bellezza di 65 milioni di euro per il difensore del Southampton Virgil van Dijk, 26enne rivelazione di questa Premier League. Appena 6 mesi prima però gli stessi blues erano disposti a mettere sul piatto massimo 35/40 milioni per assicurarsi le prestazioni di uno tra Koulibaly del Napoli o Manolas della Roma. Ovviamente questa è solo la mia opinione, condivisibile o no, ma non credo che due dei migliori centrali della nostra Serie A possano valere appena la metà di un difensore, seppur bravo, che gioca in Inghilterra.

Capitolo giovani: il mercato dei giovanissimi talenti è forse quello più pericoloso di tutti. Spesso le società partecipano ad aste per l'acquisizione dei più promettenti profili internazionali e spendono cifre folli per giovani che alla fine hanno ancora tutto da dimostrare. Capita, più spesso di quanto si pensi, che questi ragazzi deludano le attese e facciano pentire le persone che avevano investito su di lui. Il primo nome che mi viene in mente è quello di Gabigol, per il quale l'Inter fece di tutto pur di averlo in rosa già da quest'anno. Ma, tra una cosa e l'altra, il 20enne brasiliano ha visto il campo solo per 10 volte mettendo a segno una sola rete che, a conti fatti, è costata, tra prezzo del cartellino, ingaggio e commissioni, ben 63 milioni di euro.

L'ultimo paradosso di mercato che vado ad affrontare è quello delle clausole rescissorie che tanto hanno fatto discutere durante la scorsa estate. Basti pensare che la Juventus approfittò proprio di questo fattore per assicurarsi Pjanic e Higuain rispettivamente per 38 e 90 milioni. Quest'anno, dopo i rinnovi dei propri contratti, anche Belotti e Mertens avranno due clausole, valide però solo per l'estero. Ma il paradosso è proprio qui: mentre per la punta del Torino si parla di 100 milioni, per l'attaccante del Napoli la cifra si aggira appena intorno ai 30 (Schelotto, ex Inter, ne ha una da 45...).

Insomma, ci aspetta un mercato davvero caldo: i soldi ci sono, i giocatori anche e gli agenti non vedono l'ora di chiudere i primi affari. Poi con i soldi dei cinesi tutti potranno guadagnarci...