Milano culla del volley. Le parole del libero della nazionale Beatrice Parrocchiale
Il capoluogo milanese, oltre a essere la capitale della moda è stato definito, dal libero azzurro Beatrice Parrocchiale, la culla del volley, a dimostrazione di come la giovane atleta milanese, pur militando in Toscana da diverse stagioni, non abbia mai dimenticato le sue origini e l'amore per quella città che le ha permesso di conoscere la pallavolo. L'occasione per il ritorno a casa le è stata concessa grazie a Dhl, che ha allestito un Volley Team di 6 ragazze per sostenere la disciplina sportiva al Centro Pavesi. Assieme a Beatrice hanno preso infatti parte alla manifestazione, come testimonial: Sylla, Marcon, De Gennaro, Folie e Tirozzi, tutte atlete affermate nelle loro rispettive squadre tanto da poter attirare numerosi visitatori e aspiranti sportive:
"Mi fa sempre piacere tornare a casa. Passo da qui quasi ogni volta in cui ho una trasferta nelle vicinanze. Mi manca molto stare a casa: ho qui il ragazzo, le mie amiche. La mia vita in pratica è a metà tra Milano e Firenze. Qui ho ricevuto la mia prima convocazione in Nazionale e ho fatto tutte le giovanili. Direi che il periodo vissuto in questo palazzetto è servito. In generale sono molto legata a Milano. Quest’anno il volley a Milano sembra rinato, almeno a livello maschile. Questa è una grande città, ha due squadre di calcio importantissime e l’Armani nel basket. Però nel volley ancora non siamo a quel livello. All’infuori del Pavesi non ci sono altre strutture di rilievo. Servirebbe un progetto sul lungo termine. In compenso i vivai in Lombardia sono i migliori in Italia." (Intervista riportata dal sito ilgiorno.it).
Maggiore cura per i vivai e specialmente per le numerose e promettenti strutture della Lombardia nei sogni della Parrocchiale, che capisce che vi sono delle potenzialità ma che la federazione non le sta ancora sfruttando. Sul ruolo di libero l'azzurra risponde:
"È un ruolo particolare: non muro, non vado al servizio e non schiaccio. Ma a me piace tantissimo, fare una bella difesa dà tanta soddisfazione. Io sono bassina, l’unico ruolo che posso fare a un certo livello è questo, per fortuna mi diverto a farlo. La mancanza di fare punti si compensa con la difesa: quando ti arriva un attacco forte è bello sapere che puoi tenere la palla nella tua metà campo e permettere alla squadra di creare il contrattacco".
Ultima nota sulla stagione disputata dalla sua squadra attuale, il Bisonte Firenze:
"Stiamo andando così così. Dobbiamo fare punti per mantenere l’ottavo posto. Siamo appaiate a Casalmaggiore. Abbiamo lasciato troppe partite per strada e ne abbiamo davanti tre molto importanti. Bisogna vincere il più possibile".