Gattuso come Montella, l'ombra di Conte sull'allenatore del Milan

FLORENCE, ITALY - DECEMBER 30: Manager of AC Milan Gennaro Gattuso gestures during the serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Stadio Artemio Franchi on December 30, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

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Gattuso, vincere per allontanare Conte. Tempi di grandi cambiamenti a Casa Milan, almeno così sembra. Elliott pare stia indicando l'uscita a Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. I due dirigenti dovrebbero rimanere ancora qualche mese in rossonero, ma con poteri sempre più limitati. Caso diverso riguarda Rino Gattuso. L'allenatore del Milan è stato nominato nel comunicato ufficiale del fondo americano al momento dell'acquisizione del club rossonero. Questo però potrebbe non bastare per garantirsi un futuro certo a Milanello. Per quello ci vogliono i risultati. I primi sei mesi di Gattuso sulla panchina del Milan sono stati certamente positivi. Da quando è arrivato lui i rossoneri hanno avuto un rendimento da Champions League, più una finale di Coppa Italia conquistata. Gattuso è molto legato a Mirabelli. Se l'attuale diesse milanista dovesse sparire dai radar di Milanello, allora la situazione potrebbe cambiare.

Gattuso potrebbe vivere la stessa situazione che ha visto protagonista Montella l'anno passato. Un allenatore scelto da altri che deve convivere con l'ombra del possibile successore. Questi altri non è che Antonio Conte. L'ex allenatore della Juventus orbita da ormai tre anni intorno al Milan. Ringhio ha un solo modo per tenerlo lontano, vincere. Il tecnico rossonero però sarà sotto pressione, proprio come lo era Montella l'anno scorso. Questa pressione portò il tecnico napoletano a commettere diversi errori, Gattuso faccia tesoro di quegli sbagli altrimenti la rivoluzione Elliott potrebbe coinvolgere anche lui. Suo malgrado.

Gattuso, un anno vissuto pericolosamente

Non ce la fa proprio e non per colpa sua. Gattuso non riesce a vivere una situazione tranquilla in panchina. Prima all'Ofi Creta, poi al Pisa e infine al Milan. Chiariamoci, la situazione rossonera è migliore di quella greca o pisana. Ma ci si trova in mezzo ad un altro cambio societario. Ringhio erò in questo momento pensa solo al campo. Martella i suoi giocatori come sergente Hartman in "Full Metal Jacket", capolavoro di Stanley Kubrick. Gattuso ha racchiuso Milanello in una palla di vetro e non vuole sentire un fiato su cinesi, americani e quant'altro. Conta solo correre, sudare e mettere carburante nel motore per la prossima stagione.

Dopodomani, ore 17 a Milanello, ci sarà il primo test stagionale contro il Novara. I piemontesi parteciperanno al prossimo campionato di Serie C. Niente bagno di folla, le porte del centro sportivo rossonero resteranno chiuse. Le urla di Gattuso si dovranno sentire bene, oltre a quello dei piedi che calciano il pallone. Domenica la truppa rossonera partirà per gli Stati Uniti. Con il resto del gruppo ci sarà anche Pepe Reina, che ha anticipato il rientro dalle vacanze. E' questo lo spirito giusto per entrare a far parte del Full Metal Milan di Gattuso. Per il tecnico rossonero è la chance più grande della sua carriera e nessuno lo può distogliere dall'idea di far tornare grandi i rossoneri. Né i cinesi, né gli americani e né qualche fantasiosa inchiesta giudiziaria. Niente e nessuno.