Milan, Bonucci verso l'addio: un anno dopo la Juventus ci sarà un'altra grande fuga?

Leonardo Bonucci - Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews
Bonucci, è già addio con il Milan? Parigi val bene una messa e forse un'altro grande addio. Leonardo Bonucci e il Milan, un matrimonio che forse è già destinato a finire. Il capitano rossonero sembra sempre più vicino a lasciare Milanello per approdare al Paris Saint Germain, o al Manchester United. La nave milanista segue una rotta incerta. Tra cambi di proprietà, tribunali e Europa in bilico la società di via Aldo Rossi non vive un momento facile. Alessandro Lucci, procuratore di Suso oltre che di Bonucci, ha già da tempo preso i contatti con il Psg. Il club francese avrebbe già un'intesa di massima con Lucci. Ora però c'è da valutare bene la situazione con il Milan. Bonucci è anche il capitano della squadra rossonera. Un simbolo scelto un anno fa da Fassone e Mirabelli. I due dirigenti, volto dell'effimera era cinese, che oggi sembrano già sulla porta d'uscita.
Bonucci, dopo un solo anno, starebbe pensando quindi di lasciare il Milan e l'Italia. Sarebbe il secondo clamoroso addio in un anno. Dopo quello alla Juventus. Di motivi per lasciare i bianconeri ce n'erano più di uno. I rapporti tesi con Allegri, la sensazione di una squadra a fine ciclo dopo la finale persa a Cardiff e la possibilità di guadagnare di più. A Bonucci era stata promessa anche la fascia di capitano al Milan, cosa poi avvenuta, mentre alla Juventus c'era anche da aspettare l'addio dei vari Buffon, Marchisio e Chiellini. Bonucci-Milan, un addio che farebbe male ai tifosi rossoneri? Forse non troppo.
Bonucci, un addio doloroso per il Milan?
Bonucci lontano dal Milan. Un'opzione sempre più probabile. Domani i rossoneri giocheranno un'amichevole contro il Novara, vedremo se Gattuso schiererà il suo capitano. Sui social i milanisti si dividono. C'è chi non si strapperebbe i capello di fronte ad una partenza di Bonucci e chi invece vedrebbe nel suo addio un segnale di debolezza della nuova società. Tecnicamente l'addio del capitano rossonero sarebbe un brutto colpo. Bonucci e Romagnoli formano una coppia solida, sopratutto da quando c'è Rino Gattuso in panchina. A oggi l'erede dell'ex juventino sarebbe Musacchio, a cui però spesso il tecnico rossonero ha preferito Zapata nella passata stagione.
Diverso il discorso dal punto di vista umano. Un giocatore che vuole lasciare un club che vive un momento di difficoltà forse non è adatta a vestire la fascia di capitano del Milan. Bonucci ha vissuto un'annata altalenante. Brutto avvio con Montella, poi ripresa con Gattuso. Anche se il vero punto di riferimento della difesa milanista è e resta Romagnoli. Discorsi che potranno essere più precisi dopo il verdetto del Tas e il Cda di sabato 21 luglio. Lì Elliott diventerà a tutti gli effetti il padrone del vapore rossonero. Bonucci avrà di fronte il quadro più chiaro. O forse ce l'ha già, magari con la Tour Eiffel sullo sfondo. Buffon lo aspetta, a braccia aperte per l'Italian Connection a Parigi.