Cristiano Ronaldo al capolinea con la Juve, ecco dove sta con la testa

Dopo 9 anni di vittorie, è arrivato il momento per la Juventus di attuare una rivoluzione. Una stagione fallimentare che mette molte ombre sulle scelte fatte dalla società. In primis sicuramente quella dell'allenatore. La scelta di affidare a Pirlo la panchina bianconera si è dimostrata errata, specialmente perché parliamo di un allenatore alla prima esperienza assoluta. Non solo però Pirlo, anche le scelte di mercato e una rosa non competitiva hanno portato la Vecchia Signora ad essere quasi fuori dalla qualificazione in Champions League. Sicuramente restare fuori dall'Europa che conta avrebbe delle conseguenze disastrose, una su tutte l'addio di Cristiano Ronaldo.
Cristiano Ronaldo e il ritorno allo Sporting Lisbona
Dopo tre stagioni con la maglia della Juve, CR7 potrebbe dire addio un anno prima della sua scadenza di contratto. Troppo forte la delusione per un'annata che ha visto i bianconeri collezionare solamente brutte prestazioni. Lo stesso Ronaldo, nonostante sia il capocannoniere della Serie A, ha deluso le aspettative, specialmente nell'ultima partita persa contro il Milan. Ecco quindi che è il momento di guardarsi intorno e scegliere una nuova sistemazione. Nei giorni scorsi si era parlato di una sua possibile permanenza a Torino in caso di Champions League, ma ora che la qualificazione sembra più lontana, l'ipotesi di un suo addio è sempre più reale.
Il portoghese, ora, sembra pronto a tutto pur di lasciare la Juventus. Come riportato dal portale spagnolo "Todofichajes.com", il campione portoghese classe 1985 potrebbe anticipare il ritorno allo Sporting Lisbona, club che lo ha lanciato nel grande calcio. Jorge Mendes, agente di CR7, starebbe già cercando di capire la fattibilità dell'operazione. Ovviamente tutto potrebbe diventare più agevole con la qualificazione del club di Lisbona alla Champions League. La Juventus, dal canto suo, sarebbe propensa anche a regalare il cartellino a CR7 per non pagare più il suo altissimo ingaggio, che diventerebbe insostenibile in caso di mancata partecipazione alla Champions l'anno prossimo.