Dumoulin si confessa: "Mi sentivo controllato"

Dumoulin si confessa
Dumoulin si confessa su un momento duro che ha vissuto nella sua vita che l'ha portato a prendersi una pausa nella scorsa stagione dal ciclismo professionistico, salvo poi rientrare dopo alcuni mesi. In un'intervista a Helden ha ripercorso quei mesi duri e difficili che l'hanno portato alla ricostruzione di se stesso: "Sono diventato un ciclista professionista per ottenere il meglio da me stesso e penso ancora che se sei al meglio, ottieni i risultati. Non sono felice quando sono al top esclusivamente per gli altri. Al 95% delle mie capacità, posso essere di grande importanza per la squadra. Ma questa non è la mia ambizione. Voglio lavorare per il 100%. Voglio ottenere risultati da solo e vincere”.

 

Dumoulin si confessa. Le dichiarazioni del corridore

Il corridore torna poi a parlare del suo periodo di buio dove si sentiva controllato: "Avevo la sensazione di essere controllato dal 2017". Il corridore poi ha aggiunto altri dettagli al suo racconto: "Tutti intorno a me volevano ottenere il massimo da me. E non è affatto sbagliato, perché è quello che voglio anch’io. Volevano raggiungere quell’obiettivo semplicemente piazzando intorno a me i migliori esperti in tutte le aree che determinavano ciò che era meglio per me. Tutti vogliono aiutarmi a migliorare con la migliore volontà del mondo. Quasi nessuno pensava a cosa e come lo volessi davvero. Le decisioni venivano prese per me quasi continuamente. Spesso mi sentivo molto depresso".