Il percorso del Mondiale di Ciclismo 2023: la Scozia assegna l'iride

Si correrà in Scozia il Mondiale di Ciclismo 2023 con un percorso interessantissima che può riservare sorprese. Edizione numero novanta della corsa iridata anticipata ad inizio agosto. Scopriamo che tipo di corsa devono aspettarsi i corridori del gruppo e in che modo gli organizzatori hanno tracciato quella che a tutti gli effetti è la classica ciclistica più importante.

percorso mondiale ciclismo 2023

Il Mondiale di Ciclismo 2023 ha un percorso che taglia a metà la Scozia partendo da Edimburgo e arrivando a Glasgow dopo quasi 273 chilometri di battaglia. Corsa anticipata alla prima settimana di Agosto e quindi a poche settimane dalla chiusura del Tour de France e prima dell'appuntamento con la Vuelta di Spagna. Si cerca il successore di Remco Evenepoel, fresco vincitore a San Sebastian, che lo scorso anno in Australia dominò il mondiale con un'azione da fenomeno.

Sarà ancora il Belgio il faro della corsa potendo contare oltre che sul campione in carica Evenepoel anche sul fenomeno Van Aert e sul velocista più forte al momento Jasper Philipsen.

Come detto lo scorso anno ci fu l'assolo di Remco Evenepoel che andò via di potenza accumulando un vantaggio che il gruppo non fu più in grado di colmare. La nostra nazionale fu protagonista con Lorenzo Rota, a lungo in corsa per una medaglia, prima di eclissarsi nello sprint che valeva le altre due medaglie iridate.

Il percorso del mondiale di ciclismo 2023: prima duro, poi nervoso

Partenza da Edimburgo e arrivo a Glasgow dopo 272,4 chilometri. La prima parte in linea è anche la più dura della corsa. Due salite inserite dopo circa 75 chilometri di corsa, la prima di circa 5 chilometri con pendenza media del 3,4% e la seconda a Crow Road di quasi 6 chilometri al 4%. Troppo poco per fare selezione ma piccoli sforzi che resteranno nelle gambe soprattutto di una corsa che va ben oltre i 250 chilometri di lunghezza.

Asperità che anticipano l'ingresso nel circuito finale. Saranno 14,3 i chilometri da percorrere a Glasgow e dintorni per ben 10 volte. Nessuna difficoltà altimetrica se si esclude lo strappetto di 200 metri al 6% posto in Montrose Street. Quello che farà la differenza sarà la lunghezza della corsa, la tecnicità del circuito finale e il nervosismo che prima o poi piomberà sul gruppo. Naturalmente servirà qualcosa di magico per fare la differenza e anticipare la volata tra ciò che resta del gruppo iniziale.