Intervista esclusiva a Fernando Orsi: "Lazio la vera sorpresa della Serie A: giocherà 38 partite fuori casa... Roma, punta allo Scudetto. Fiorentina, Grosso meritava più tempo"

Fernando Orsi è stato portiere della Lazio per moltissimi anni, tra il 1982 e il 1998, con una pausa di quattro stagioni all'Arezzo. Oggi opinionista per Sky Sport, abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per affrontare i principali temi del momento legati alla Serie A: ecco le sue parole in esclusiva.

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Fernando Orsi, opinionista di Sky Sport ed ex portiere da oltre 100 presenze con la maglia della Lazio. Queste le sue parole ai nostri microfoni in merito all'avvio di stagione dei biancocelesti di Gattuso, della Roma del Gasp e non solo: ecco cosa ha detto.

Si aspettava la Lazio capolista dopo 3 giornate? E si aspettava un impatto così dai nuovi acquisti?

Beh, l'impatto di Frattesi me l'aspettavo: è stato preso per dare un valore aggiunto alla squadra. Poi è ovvio che non mi aspettavo tre gol in tre partite, indubbiamente c'è stato un impatto al di fuori di quello che uno si potesse aspettare, così come quello dello stesso Gudmundsson. Insomma, è una Lazio che sta sorprendendo non tanto per il valore tecnico della squadra in sé, quanto per la situazione ambientale. Gattuso in queste tre partite è riuscito a ricompattare la squadra, ad isolarla, e ha fatto 9 punti meritatamente, perché ha giocato meglio delle altre squadre. Ha avuto anche uno spirito di rivalsa incredibile, perché ieri è andata in svantaggio, e quindi bene così per ora. Adesso ci saranno dei test più importanti: c'è il Milan sabato, giocherà contro una squadra importante in uno stadio vuoto di laziali, ma pieno di milanisti.

Secondo lei Gattuso è stato sottovalutato al suo arrivo alla Lazio, vista anche la recente esperienza fallimentare con l’Italia?

Guarda, io non sono abituato a dare dei giudizi su tre partite, preferisco guardare un po' la carriera. Gattuso ha allenato il Milan, ha allenato il Napoli, ha allenato la Nazionale, quindi vuol dire che dei valori ce l'ha: quindi chi l'ha chiamato credeva in lui a grandi livelli. Perciò io non mi meraviglio del fatto che possa aver fatto 9 punti: può piacere o non può piacere, però dà alla squadra sicuramente uno spirito combattivo importante, ma anche un buon modo di giocare. Poi, certo, sono i giocatori che fanno la differenza, però è un allenatore sul quale si sono dette tante cose, che indubbiamente ha fatto una buona carriera. Io mi aspettavo che avrebbe fatto bene: forse 9 punti non me li aspettavo, però ero certo di un impatto così a livello caratteriale sulla squadra.

La Roma è secondo lei una seria pretendente al trono dell’Inter?

Senza dubbio è possibile. È possibile perché secondo me l'Inter come obiettivo ha la Champions League, anche se poi non disdegnerà di andare avanti in campionato. Invece la Roma al contrario, secondo me, ha costruito una squadra proprio per cercare di vincere questo campionato, no? Poi le tre partite a settimana le devi gestire, non è semplice. Indubbiamente, una squadra come la Roma mi aspetto che arrivi minimo agli ottavi di Champions, però anche che faccia un campionato da piani alti e, a quel punto, che contrasti l'Inter, che mi sembra la squadra fin adesso migliore. Però, ripeto, si sono giocate solo tre partite: si sono confermate le squadre importanti, la Lazio è la sorpresa. Vediamo un po', la Roma sicuramente è una squadra che lotterà fino alla fine per vincere lo scudetto.

E il Como? Quanto impatterà il doppio impegno campionato-coppa?

Sono curioso, sono curioso di vedere la gestione di Fabregas, che è un grande allenatore... è stato un grande giocatore, ma da giocatore è una cosa, poi da allenatore la gestione è un'altra. Da giocatore ti gestiscono, da allenatore devi gestire. Quindi, devi andare a cercare delle risorse importanti giocando in settimana, e poi rigiocando nel weekend, insomma... non è semplice. Però il Como ha fatto una bella squadra, ha completato una rosa che già era importante. Poi il modo di giocare del Como è sicuramente un modo piacevole, europeo. Vediamo, sono curioso di vedere le tre partite a settimana. Comunque è una squadra che non smetterà mai di giocare e di interpretare il gioco come vuole Fabregas: questo è importante, la mentalità è quella giusta.

Come vede il ritorno di Vanoli alla Viola? Grosso avrebbe meritato più tempo?

No, secondo me Grosso avrebbe dovuto avere più tempo, soprattutto in conseguenza del fatto che è arrivato in una squadra nuova e soprattutto con una squadra piena di giocatori nuovi che devono ambientarsi. Quindi qualcuno ha fatto dei calcoli sbagliati, sia sull'acquisizione di certi giocatori, sia per la decisione di mandar via Grosso. Però il calcio è questo, vivi di risultati. E la Fiorentina ha 0 punti: in questo modo, forse neanche l'mai ex tecnico viola si aspettava una partenza così. E quindi, sai, per dare una sterzata all'ambiente in questi casi paga sempre l'allenatore. Io alla fine forse non avrei cambiato neanche Vanoli tre mesi fa, però hanno deciso in un altro modo, Barone ha fatto questo tipo di mercato... Vediamo se poi durante la stagione Vanoli riuscirà, come l'anno scorso, a mettere una toppa a qualche situazione che si è creata adesso.

Quale squadra crede che sarà la vera sorpresa di questo campionato? Abbiamo già visto un Frosinone in grande spolvero, il Sassuolo con alcuni spunti interessanti…

Ma guarda, io per una questione ambientale penso che la Lazio in questo momento sia la vera sorpresa. Perché è una squadra che ha fatto un mercato a saldo zero, una squadra che non ha pubblico, una squadra che ha avuto mille difficoltà a livello societario e a livello di ambiente. Avere 9 punti, secondo me, è una grande cosa. E in generale, io posso pensare che la Lazio, giocando 38 partite fuori casa — perché le 19 partite giocando in casa le giocherà senza pubblico — farà una bella stagione. Io credo che fin adesso la sorpresa sia la Lazio, ma anche in futuro potrebbe esserlo, perché è una squadra costruita con due spicci ma costruita bene, e che può dare delle soddisfazioni secondo me.