NBA, Lebron da paura in gara-4 della semifinale: ancora 44 punti ai Celtics e serie sul 2-2

Pubblicato il autore: Luciano Nervo Segui
OAKLAND, CA - DECEMBER 25: LeBron James #23 of the Cleveland Cavaliers reacts towards his teammates after the Golden State Warriors scored a basket during an NBA basketball game at ORACLE Arena on December 25, 2017 in Oakland, California. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Thearon W. Henderson/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Non avevano scelta i Cavaliers di Lebron: nelle due partite casalinghe dovevano portare a casa due vittorie per mettere la serie in pari, ma soprattutto perchè poi a Boston, come si è visto in questa stagione, è quasi impossibile vincere. E così è stato, Lebron ha ancora trascinato i suoi, comunque protagonisti di una prestazione degna da fare da contorno a quella del numero 23, e abbastanza convincente da poter far trionfare Cleveland. L’unico rammarico è riguardo gara-2, durante la quale gara Lebron ha messo a segno una tripla doppia da paura, ma il resto della squadra ha fatto da spettatore, perdendo l’occasione di vincere fuori casa. Con la prestazione di ieri James ha messo a segno 44 punti 5 rimbalzi e 3 assist, arrivando alla sesta gara dei playoffs di quest’anno in cui supera quota 40 punti. L’ultima volta che si è vista questa stessa statistica era nel 2001, e il cestista in questione è Allen Iverson quando vestiva la casacca dei Sixers.

I Cavaliers c’erano soprattutto sotto l’aspetto mentale stanotte, una gran difesa attenta, conscia del fatto di non potersi permettere ulteriori errori, ma anche l’attacco non ha di certo scherzato. Alla fine del primo quarto il tabellino indica 34-18 a favore naturalmente dei padroni di casa, e durante il quale Lebron mette a segno 11 punti, senza aver mai sbagliato un tiro, e quasi tutti in faccia a Rozier. Se però nella partita precedente a distanze del genere i Celtics hanno perso la testa, arrendendosi di fatto quasi subito, questa volta hanno cercato una reazione. A conferma di ciò è il fatto che i parziali degli altri tre quarti sono tutti a favore dei Celtics, i quali vantaggi finali sommati, però non permettono loro neanche di pareggiare i conti. Rispettivamente nel secondo, terzo e quartro quarto hanno rosicchiato 1 punto, due punti, e 4 punti, portandosi al -9 finale.

Oltre al praticamente perfetto Lebron, ci sono stati altri due che si sono messi in luce ieri notte, Tristan Thompson e Kevin Love. Sono loro che hanno contribuito maggiormente al 47-37 a rimbalzo, aspetto che si è rivelato fondamentale per la gara. Il primo ha messo a segno 13 punti, 12 rimbalzi e 2 assist, e una stoppata pazzesca, che poi innesca anche un contropiede che si concluderà con 2 punti di Lebron, ai danni di Rozier. Il secondo di rimbalzi ne fa 11, con anche 9 punti e 3 assit, uno dei quali è un lancio di 20 metri circa all’indirizzo del re che sovrasta Brown e Smart e appoggia a canestro. Buoni anche Hill( 13 punti e 4 rimbalzi 3 assist), JR Smith(9 punti 3 rimbalzi 3 assist), e Korver( 14 punti 4 rimbalzi)

I Celtics la partita l’hanno persa nel primo quarto, durante il quale un po’ per merito della difesa asfissiante dei Cavaliers, un po’ per demerito dell’attacco delle casacche verdi, lasciano 16 punti di distacco. Gli errori sono palesi: Tatum e Brown sbagliano una schiacciata a testa, il Rookie è anche disturbato da Thompson, ma Brown è praticamente da solo. Oltre a questo errore, su 8 tiri dal campo ne mette a segno solo 1 (anche se chiude il match con 25 punti), “aiutando” la squadra a tenere una percentuale del 27% sui tiri, sempre dal campo, e sempre nei primi 12′ di gioco. Per quanto riguarda il resto della gara i Celtics, come già detto, hanno una bella reazione ,ma non basta contro un Lebron così, finisce 102-111, e ora testa a mercoledì, quando si tornerà a giocare a Boston per gara-5.

  •   
  •  
  •  
  •