Dinamo Sassari, esordio casalingo vincente, Varese cede 71-60 al PalaSerradimigni

Pubblicato il autore: Davide Visioli Segui


Dinamo Sassari, esordio casalingo vincente, Varese cede 71-60 al PalaSerradimigni

Prima importantissima vittoria stagionale per la Dinamo Sassari, dopo l’amarezza subita nell’esordio in campionato a Reggio Emilia.
I biancoblù di fronte al gremito pubblico del PalaSerradimigni, sono protagonisti di un gran primo tempo, alternato però ad un secondo tempo vissuto con qualche brivido di troppo, sul tentato ritorno della Pallacanestro Varese.
Nonostante il dazio ancora dovuto alle pesanti assenze di Jaime Smith e Marco Spissu (ma con il contestuale esordio del play uruguagio Luciano Parodi), la Dinamo Sassari supera l’ostacolo biancorosso di coach Attilio Caja, sopratutto grazie al cavallo di battaglia, tanto caro a coach Vincenzo Esposito: la difesa.
Una grande organizzazione difensiva, unita ad un altrettanto lodevole spirito di sacrificio, consente ai sassaresi di incassare solamente 18 punti nei primi due quarti di gioco.

La Dinamo Sassari punge in attacco con un ritrovato Scott Bamforth, assoluto protagonista e mattatore della sfida, MVP con 24 punti, 5/9 da 3 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, ma azzanna la partita anche grazie ai break imposti dalle giocate degli ispirati Achille Polonara e Stefano Gentile, 15 e 12 punti rispettivamente.
La solidità difensiva dimostrata, non ha però prodotto sempre dividendi, anzi se da un lato i sassaresi sono riusciti ad imbrigliare le sortite di Varese, dall’altro hanno trovato molte difficoltà realizzative, dovute anche alle scarse performance di Terran Petteway e Dyshawn Pierre. Anche Jack Cooley, migliore in campo contro Reggio, ha faticato più del previsto, in questa voce.

Ne deriva una gara molto intensa e fisica, ma caratterizzata da ritmi bassi, dominata dal tatticismo e dalla paura di prendere canestro, piuttosto che ispirata dalla vocazione nel farlo.
Se per un verso l’area si trasforma in una tonnara animata dallo scontro tra i due pivot, Tyler Cain e Jack Cooley, dall’altro Varese si affida agli incursori Aleksa Avramovic e Ronald Moore per sbloccarsi, con Sassari pronta a replicare con Scott Bamforth e il predominio a rimbalzo. Il primo quarto finisce 16-8.
Stesso filone anche nel secondo quarto, che come detto in precedenza, è dato dalla capacità della difesa aggressiva di Sassari, di silenziare le iniziative degli esterni varesini.
Thomas Scrubb e Ronald Moore tengono a galla Varese, tuttavia Sassari al di là di uno scatenato Bamforth, non trova l’allungo decisivo. All’intervallo il risultato recita 31-18.

La ripresa vira clamorosamente a favore di Varese, che esce dagli spogliatoi corta e compatta a sufficienza, per ritrovare confidenza a canestro e fiducia nelle proprie capacità.
La Dinamo Sassari dopo il terzo fallo di Cooley, sostituito da Diop prima e Thomas poi, si siede, non trovando più la quadra del primo tempo, non riuscendo ad arginare le manovre offensive di Thomas Scrubb e Aleksa Avramovic.
E’ il serbo con una serie di triple consecutive che riportano pienamente in partita i biancorossi (-2), a riaccendere la speranza varesina, mettendo quei granelli di incertezza e preoccupazione tra gli ingranaggi e meccanismi del gioco di Esposito.
Nonostante alcuni timeout atti a frenare l’inerzia del match, la Dinamo soffre il ritorno di Varese, ed è in questo contesto che si esalta la prestazione di Bamforth e salgono in cattedra anche gli italiani Polonara e Gentile, oltre all’ottimo lavoro di sacrificio e copertura in area di Rashawn Thomas.
Varese continua nel suo incedere trovando nuovi temi offensivi da sviluppare in questa ripresa, aspetto mancante nel primo tempo, mentre Sassari nonostante la rottura prolungata, respira trovando un insperato mini allungo (+7) nel finale di quarto: 52-45.

Nell’ultimo quarto, diventa una corrida, scandita tra contatti duri e ritmi vertiginosi, su cui però non fanno il paio le percentuali di tiro.
Dopo metà quarto di grande equilibrio, Sassari più fresca mentalmente, riesce a svangarla, mentre Varese paga lo sforzo per rientrare prepotentemente in gara. Il finale premia la Dinamo Sassari con il punteggio di 71-60, ma la Pallacanestro Varese esce a testa alta.

Da segnalare infine, il tributo commosso che il pubblico del PalaSerradimigni ha concesso al Sud Sardegna colpito duramente dai recenti alluvioni e temporali dei giorni scorsi, che hanno richiesto lo stato di calamità naturale, con striscioni di omaggio e minuto di silenzio osservato, prima dell’inizio della sfida.

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