NBA 2018-19, i roster a confronto delle 30 squadre del campionato

Pubblicato il autore: Emanuele Goracci Segui

LeBron James – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Mettiamo a confronto i 30 roster NBA ai nastri di partenza della stagione 2018-2019 che inizierà nella notte italiana di mercoledi con Boston-Philadelphia e Golden State-Oklahoma.

NBA Eastern Conference 2018-19

Atlanta Hawks. Atlanta partirà dallo stesso core giovane dell’anno scorso,cui si aggiunge la pesca al draft di Trae Young ,che ha dato buoni segnali in pre-season,e le prese in free agency di Lin, Len e l’instancabile Vince Carter(ultima stagione per il quarantunenne?)
Orlando Magic. Orlando sembra prepararsi ad un’altra annata di transizione. L’aggiunta del centro Bamba dal draft non sembra poter dare chance di playoff alla squadra di Clifford. Riuscirà nel miracolo l’ex coach di Charlotte e,sopratutto,Gordon riuscirà a imporsi come leader dei Magic?
New York Knicks. Nella grande mela si respira una brutta aria,Porzingis potrebbe,infatti,saltare tutta la stagione a cause dell’infortunio rimediato contro i Bucks l’anno scorso. Le aggiunte di Hezonja e di Knox(possibile steal del draft?)sembrano non bastare a coach Fizdale per raggiungere i playoff.

Brooklyn Nets. Atkinson proverà a migliorare il dodicesimo posto dell’anno scorso. Ci proverà con lo stesso roster dell’anno passato con le aggiunte di Musa dal draft e Dudley,Faried,Ed Davis e Napier dalla free agency. Playoff lontani ma non cosi troppo.
Charlotte Hornets. Il team di Jordan,perdendo il pivot Howard,si ritrova con una batteria di lunghi non all’altezza del livello degli esterni che è il vero valore di Charlotte. Riusciranno Kemba Walker e compagnia a ritrovare i playoff?
Chicago Bulls. L’infortunio di Markkanen(fuori almeno le prime 2 settimane di regular season)è una brutta gatta da pelare per i nuovi Bulls. Hojberg dovrà sicuramente fare meglio dell’anno scorso visto il buon lavoro della dirigenza che ha portato nell’Illinois Jabari Parker e Wendell Carter dal draft.
Cleveland Cavaliers. La partenza di Lebron è stato un brutto colpo per Cleveland che dovrà ripartire dal Love che conoscevamo a Minnesota per tentare di entrare tra le prime 8. Da valutare l’inserimento del play Sexton,preso alla numero 8 all’aultimo draft,e la crescita del turco Osman.

Detroit Pistons. Fine dell’era Van Gundy a MotorCity. Al suo posto Casey,cacciato da Toronto dopo dei playoff non certo positivi con i canadesi. Compito del coach of the year in carica sarà quello di limare l’intesa tra Griffin e Drummond. Obiettivo sarà quello di raggiungere i playoff,e perchè no di andare oltre.
Miami Heat. L’ultimo ballo di D.Wade sta per partire. Miami ripartirà con la stessa squadra dell’anno passato sperando di avere in Whiteside quel valoe aggiunto che tanto è mancato agli Heat di Spoelstra al primo turno di playoff contro Phila.
Milwaukee Bucks. Pre-season interessante per un papabile candidato all’MVP,ossia Antetoukoumpo. La stella greca ha ampliato il suo gioco grazie all’arrivo di coach Budelnhozer. La partenza di Parker è stata sostituita da Ilyasova e Brook Lopez. Obiettivo è provare a insidiare la vetta dell’est;ci riusciranno?
Washington Wizards. Free agency molto ricca per Washington con i colpi Howard,Jeff Green e lo scambio con i Clippers Gortat-Rivers che rinforzerà la panchina capitolina. Il nuovo tridente Wall-Beal-Howard intriga molto nonostante i problemi alla schiena del centro.

Indiana Pacers. Le prese di Evans,McDermott e O’Quinn allungano il limite dell’anno scorso della squadra di coach McMilian,ossia la pochezza in uscita dalla panchina. Il coach dovrà essere bravo a migliorare nel processo di continuità difensiva mostrato l’anno scorso. L’obiettivo? Semifinali di Conference con uno squardo alla finale.
Philadelphia 76ers. Phila ha mantenuto più o meno intatto il roster dell’anno scorso. le aggiunte di Wilson Chandler da Denver,Bolden e Smith dal draft possono far rifiatare i titolari. L’obiettivo è senz’altro la finale di Conference;Embiid,Saric e Simmons(che dovrà allenare il suo tiro dalla lunga)sono già pronti a dare battaglia!
Toronto Raptors. Canadesi che hanno fatto il colpo estivo(dopo Lebron ai Lakers)assicurandosi l’ex Spurs Leonard nello scambio che ha portato in Canada anche il tiratore Green,mentre in Texas sono finiti Poeltl e sopratutto l’ormai ex leader dei canadesi De Rozan. Se Leonard torna quello di 2 stagioni fa,Toronto è una seria candidata al titolo vista la profondità del roster.
Boston Celtics. Boston ritroverà gli infortunati Irving e Theis negli scorsi playoff,ma sopratutto ritrova Hayward. La combinazione di talento tra gli esterni e la solidità nel reparto lunghi con la conferma di Baynes saranno i punti chiave del team di Stevens per cercare le Finals sfumate di un soffio l’anno scorso.

NBA Western Conference, roster a confronto

Sacramento Kings. Nonostante l’acquisto di uno dei prospetti più forti all’ultimo draft(Bagley),Sacramento non pare essere quel mix di talento e espereinza spearta da Divac. Pre-season che è la conferma di tutto ciò(solo sconfitte per i Kings). L’obiettivo sarà quello di far crescere i vari Fox,Bogdanovic e di inserire in questo “progetto”Bagley.
Phoenix Suns. I Suns hanno deciso di scegliere alla 1 il centro Ayton. Scelta che ci può stare vista la partenza di Len e l’andare avanti con l’età di Chandler. Roster più esperto con gli arrivi da Houston di Ariza e Anderson;nota negativa è senz’altro la mancanza di regia e l’abbondanza di ali. Sarà Booker il play titolare?
Memphis Grizzlies. roster simile all’anno scorso dove rientrerà il lungo degente Conley. Inoltre,sono state fatte delle buone prese nell’estate con gli arrivi di Anderson da San Antonio e Jackson dal draft. Playoff distanti ma qualche barlume di speranza c’è sempre negli orsi.
Minnesota Timberwolves. La questione di Butler è spinosa e sembra non risolversi in tempi brevi. Le prese di Deng,Tolliver,Diop non sembrano dare qualche speranza ai lupi. Riuscira il solo Towns a tenere la baracca?

New Orleans Pelicans. Si vero,Davis è un All-Star ed è un candidato all’Mvp,ma la partenza di Rondo sostituita da Payton è difficilmente spiegabile. Inoltre non sono riusciti a rinnovare Cousins per prendere Randle che nonostante un ottima stagione passata ai LAL non sembra garantire i playoff quest’anno ai Pelicans.
Dallas Mavericks. Doncic ha già fatto vedere,per chi era dubbioso, del suo talento con giocate straordinarie. L’arrivo di Jordan è l’elemento perfetto per le transizioni con lo sloveno e Smith JR. Dubbi nei giocatori che usciranno dalla panca che difficilmente daranno una mano ai titolari. Riuscirà Carlisle nel miracolo playoff?
Portland Trail Blazers. Portland mantiene intatto il suo quintetto iniziale con la promessa di Nurkic di entrare nel miglior quintetto difensivo. Il vero problema è la panchina,già diffettosa l’anno passato,che la dirigenza fatica a trovare qualche accompagnamento a Lillard e CJ.
San Antonio Spurs. Fine dell’era dei grandi successi texani firmati Popovich con gli addii di Ginobili e la partenza di Parker per Charlotte. L’infortunio di Murray in pre-season ha gettato nello sconforto i tifosi Spurs,che però ha risolto la questione Leonard scambiandolo con Toronto ricevendo la stella De Rozan. Riusciranno i ragazzi di Popovich in un’altra off-season.

Los Angeles Clippers. Pre-season molto incoraggiante per i Clippers guidati dal gigante Marjanovic e presa in mano dall’italiano Gallinari,che dovrà confermare i numeri nella regular season. Doc Rivers proverà ad amalgamare le numerose ali e guardie. Da rivedere il ruolo di centro con Gortat e Marjanovic che non sembrano dare garanzie.
Denver Nuggets. Potenziale infinito per coach Malone che dovrà comunque rigenerare l’ex Celtics Thomas e l’infortunato Porter per poter ambire ai playoff che comunque sembrano alla portata per i Nuggets.
Utah Jazz. Dopo la splendida annata passata i Jazz non si sono ridimensionati,anzi hanno cominciato la pre-season ottenendo solo vittorie ottenendo con la scelta num.21 la guardia Allen. Mitchell sembra non volersi fermare ed è pronto a dar fastidio alle grandi.
Los Angeles Lakers. Free agency grandiosa per i LAL! Gli arrivi di Lebron,Rondo,Stephenson,Mcgee hanno rinforzato il gruppo di talenti dell’anno scorso,lasciato intatto. Walton dovrà riportare i playoff a Los Angeles dopo molti anni bui e questa può essere una vera opportunità.

OKC Thunder. L’infortunio di Westbrook ha creato qualche preoccupazione nello staff di Billy Donovan,ma comunque dovrebbe rientare nell’arco di pochi giorni. La rifirma di George,gli arrivi di Schroeder e Luwawu-Cabarrot allungano un probelma che c’era l’anno scorso,ossia la panchina. Da segnalare anche la partenza di Anthony che ha lasciato posto al centro Noel.
Houston Rockets. Rifirmato Capela a cifre più che ottime,Houston ha alzato il valore offensivo(serviva?)con la presa di Anthony perdendo e non di poco due elementi chiavi che hanno creato non pochi patemi a GS,ossia Ariza e Mbah Moute. Houston comunque è la principale candidata ad Ovest a togliere il dominio Warriors.
Golden State Warriors. Avete mai visto una squadra con 5 all-star in campo? La vedremo molto presto con il rientro di Cousins previsto per dicembre. Warriors sembrano lanciati e difficilmente troveranno ostacoli alla corsa al titolo. L’unico”dubbio” potrebbe venire proprio dall’ex Pelicans se non rientra al 100% delle condizioni fisiche e mentali.

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