NBA, Jimmy Butler dai Minnesota Timberwolves ai Philadelphia 76ers: pro e contro dell’affare

Pubblicato il autore: allecarpi Segui

NBA – Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Ormai è ufficiale, Jimmy ”the buckets” Butler è approdato in Pennsylvania in quel di Philadelphia, assieme al centro Justin Patton, che nel suo primo anno e spiccioli di questo secondo, ha collezionato ben una presenza ai Twolves e una trentina in D-League, senza brillare. Come contropartite arrivano a Minneapolis Dario Saric, Robert Covington, Jerryd Bayless e una scelta al secondo giro del Draft 2022. Posticipando i commenti soggettivi soffermiamoci sui fatti, Butler è una stella NBA da ormai qualche anno, da quando esplose ai Bulls nell’era  Thibodeau-Rose, non nella prima parte quando D-Rose era fresco vincitore del MVP, ma bensì nella seconda, quando appunto quest’ultimo ha iniziato ad avere problemi fisici perenni, Jimmy si è preso sulle spalle franchigia e città, stupendo un po’ tutti.

Per riassumere il maggior pregio e il più grande difetto del 23 è necessaria una parola sola, il carattere, che lo ha contraddistinto in positivo nel periodo sopracitato ai Bulls, e in negativo all’inizio di questa stagione, dove più volte s è rifiutato di scendere in campo, quando lo ha fatto ha sempre giocato bene ed è stato anche decisivo, per poi arrivare alla fatidica scena alla Oracle Arena quando, insieme al pubblico avversario, ha iniziato a sventolare l’asciugamano in panchina come segno di non si sa cosa, per poi passare alle forti affermazioni del post gara quando gli hanno domandato il motivo, ecco la risposta letterale : ”Sono qui per bighellonare finché non mi vendono” un’affermazione molto importante e paradossale per uno che è arrivato in squadra solo da poco più di un anno in cambio di tre prospetti giovani e interessantissimi come Dunn, Lavine e Markanen, dichiarazione che non è passata in osservato; ho usato il termine bighellonare ma la traduzione letterale del termine che ha usato è molto più forte.

Butler ai 76ers, la situazione Twolves
Con l’arrivo dei sopracitati Saric e Covington Minesota acquista due giocatori che aprono molto il campo con la loro pericolosità dall’arco, uno dei quali un ottimo difensore, il classico 3&D che va di moda attualmente nella lega (significa capacità di tirare da 3 o di difendere), soprattutto avranno più spazio per crescere Towns e Wiggins, che si sono ancora giovani, ma ormai hanno una certa esperienza e non si può dire che fino adesso non abbiano deluso, soprattutto il secondo, mentre il primo deve assolutamente lavorare su due grandi difetti, la personalità soft e la difesa, in attacco ha un repertorio che dire completo è un eufemismo. Il povero Bayless non si sa se sarà un giocatore di rotazione nelle migliore delle ipotesi per dare qualche punto dalla panchina, oppure non vedrà quasi mai il campo.

Butler ai Philadelphia 76ers è un vero affare ?
Un vero e proprio tutto per tutto tentato dai sixers, che non essendo riusciti ad arrivare ad un big free agent quest’estate hanno deciso di smantellare il loro quintetto cedendo due giocatori per prenderne uno certamente di livello superiore, ma con caratteristiche un po’ ambigue per come si sta evolvendo la lega oggi, adesso a Phila hanno sicuramente più talento, ma aumentano esponenzialmente il loro più grande problema di questo inizio di stagione, ovvero allargare il campo, vediamo se questa controtendenza darà i suoi frutti.
Solo il tempo ci dirà chi ha fatto il vero affare in questo scambio!

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