Trump Presidente, le reazioni dal mondo NBA. LeBron: “Supereremo questo ostacolo”

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Trump Presidente degli Stati Uniti, la delusione di LeBron e di altre stelle NBA

Trump Presidente degli Stati Uniti, la delusione di LeBron e di altre stelle NBA

Trump Presidente degli Stati Uniti era una opzione su cui ben pochi avrebbero scommesso: eppure il tycoon ce l’ha fatta, a dispetto dei pronostici (tutti sbagliatissimi) e delle speranze di coloro che puntavano sull’avversaria, anche nel mondo dello sport a stelle e strisce e in particolare il basket NBA.

Partiamo infatti da LeBron James: l’ala dei Cleveland Cavaliers non ha mai fatto mistero di tifare per Hillary Clinton, spendendosi in prima persona (come racconta Espn.com) nella sua nativa Ohio per fare campagna a favore dell’ex segretario di Stato. Ecco cosa ha scritto sul suo profilo Instagram quando ormai era diventato chiaro che Trump Presidente degli USA era ormai realtà: ” Genitori dei nostri ragazzi – è il suo appello – fate in modo che loro sappiamo che si può cambiare questo mondo in meglio! Non perdete assolutamente la vostra fede e la vostra speranza! Sono il nostro futuro e dobbiamo essere forti!!” LeBron non perde quello spirito costruttivo che lo contraddistingue e continua l’accorato appello rivolgendosi alle “minoranze e alle donne” affinché sappiano che “questa non è la fine, ma solo un difficile ostacolo che riusciremo a superare“. E ancora:” A tutti i giovani là fuori PROMETTO (sic) che vi guiderò ogni singolo giorno senza alcuna esitazione!! E’ il momento di educare e forgiare i miei bambini affinché diventino dei cittadini modello come mai potranno diventare nella loro vita!

As I woke up today looking and searching for answers on what has happened this song hit it right on the head! If we continue the faith(as hard as it may be to do so) we will BE ALRIGHT!! Parents and leaders of our children please let them know they can still change the world for the better! Don’t lose a bit of faith! They’re our future and we must remain stronger than ever!! Yes we all wanna lace up the boots, put on the hard hats and strike but that’s not the answer. Love, genuine LOVE and FAITH will be the only thing that can get us through this. Minorities and Women in all please know that this isn’t the end, it’s just a very challenging obstacle that we will overcome!! The man above will never put something in our paths that we can handle no matter how difficult it may feel/be! To all the youth out there I PROMISE I’ll continue to lead u guys every single day without no hesitation!! Time to educate and even more mold my children into being the greatest model citizens they can become in life! They will continue the legacy beyond life! Lastly, Even if whos now in office doesn’t, Know that I LOVE YOU’LL!!!

Un video pubblicato da LeBron James (@kingjames) in data: 9 Nov 2016 alle ore 08:06 PST

 

Trump Presidente, le altre reazioni dall’NBA. Rivers (LA Clippers): “Ho conosciuto Trump: è stato sottovalutato”

Sempre dal mondo dell’NBA e sempre riguardo alle conseguenze di un Trump Presidente arrivano anche le reazioni del compagno di squadra di LeBron, ovvero la guardia J.R. Smith che sempre su Instagram posta una foto della propria figlia davanti alla Casa Bianca, scrivendo di come sia difficile spiegare a lei ciò che è successo e di come potrà essere altrettanto difficile, secondo lui, essere una donna istruita nel proprio campo e non riuscire a realizzarsi proprio perché donna o nera (forse sopravvalutando eccessivamente l’impatto del magnate come Commander in Chief).
Espn riporta inoltre che Carmelo Anthony, invece, si aspettava un risultato del genere: anche lui però non nasconde la preoccupazione per la sua famiglia, in particolare riguardo il futuro dei suoi figli, e dello stesso avviso è il playmaker dei LA Clippers Chris Paul, anche lui in difficoltà nello spiegare a suo figlio lo stato attuale delle cose in America con Trump Presidente.
Il coach di Paul e compagni, Doc Rivers, invece, pur comprendendo chi sta protestando in questo momento contro il magnate e ammettendo l’amarezza per il risultato delle elezioni, rivela di aver conosciuto Trump sui campi di golf (sport molto amato dal miliardario) e che nessuno come lui desiderava la Casa Bianca. Bisogna prenderla con filosofia, insomma: “Diamogli comunque una chance. E’ l’unica cosa da fare adesso” si smarca il coach dei LA Clippers. Non solo: Rivers ammette che Trump sia stato sottovalutato “e lo sport ci insegna a non sottovalutare mai un avversario, e ci insegna anche che dopo una sconfitta il sole sorgerà ancora e tu tornerai al lavoro […]. E perciò se questo risultato non va bene, hai due anni per poter cambiare (si riferisce alle elezioni di midterm che nel 2018 rinnoveranno buona parte del Congresso, adesso saldamente in mano ai repubblicani, Ndr)”.
Un coro di critiche al Trump Presidente, unite ad uno stato di sbigottimento, arrivano anche dall’ala grande dei Golden State Warriors David West, che punta il dito contro la scarsa esperienza del tycoon nel mondo politico ed istituzionale (“Nell’NBA e nella NFL non si assumerebbe mai e poi mai un coach senza esperienza, e questo avviene perfino nelle high school e nei college, dove i direttori sportivi non porterebbero mai alla guida della loro squadra un debuttante in quel ruolo. E’ pazzesco“) e dal coach dei Detroit Pistons, Stan Van Gundy, che ci va giù pesante: “Trump Presidente? E’ uno sfacciato razzista e misogino; quello che abbiamo fatto alle minoranze in queste elezioni è spregevole. Questa società bianca ha messo in chiaro ancora una volta e in maniera enfantica che non meritiamo né uguaglianza né rispetto“. Anche il suo collega Steve Kerr, alla guida dei Warriors, è critico: “Non ho idea di come sarà Trump Presidente degli Stati Uniti, anche perché non ha mai detto nulla al riguardo di ciò che farà. […] Ma io vedo mia moglie e mia figlia, che ha insultato come donne, e guardo le facce dei miei giocatori, molti dei quali anch’essi insultati direttamente. E’ scioccante“.

In tutto ciò, oggi LeBron James e i compagni dei Cavaliers sono stati ricevuti da Obama alla Casa Bianca: lo stesso giorno in cui il magnate neoeletto incontra il presidente uscente per discutere del passaggio dei poteri (il meeting si è concluso proprio in questi minuti). E chissà se la stella dei Cavs, in questo scherzo del destino, ha incrociato quel Trump Presidente che non riesce ad andare giù a buona parte dell’NBA…

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