Nba All Star Game 2018: svelate le riserve

Pubblicato il autore: Simone Iannnello Segui

La scienza che sta dietro alla convocazione all’All star game Nba non è un qualcosa di scopribile tramite una semplice equazione matematica, concorrono più fattori difficilmente individuabili e non solo combinazioni delle statistiche del giocatore e l’andamento della squadra di appartenenza ma anche le opinioni personali hanno un enorme peso per la scelta. E’ una qualcosa di davvero complesso e la convergenza di più elementi fra di loro è la chiave di questa complessità, che non fa altro che nascere enormi polemiche.

Charles Barkley , volto noto della trasmissione “Inside the Nba”, insieme a Shaquille O’Neal, Chris Webber , Isaiah Thomas e Baron Davis sono stati i primi a gettare la proverbiale benzina sul fuoco , cosa che fanno ogni anno durante il periodo della notte delle stelle Nba. Secondo Barkley e gli altri membri dello show ci sarebbero giocatori tra i selezionati tra le riserve dell’est e dell’ovest che non avrebbero fatto abbastanza per essere della partita e avrebbero sottratto il posto a gente molto più meritevole. Per la Western Conference, sono stati nominati come riserve : Damian Lillard, Karl-Anthony Towns, Jimmy Butler, Draymond Green, Klay Thompson , Russell Westbrook e Lamarcus Aldridge. Per quanto riguarda la Eastern Conference ,i nomi sono quelli di : Kyle Lowry , John Wall , Bradley Beal, Kristaps Porzingis, Kevin Love, Al Horford e Victor Oladipo.

Secondo queste 5 leggende Nba , Damian Lillard avrebbe preso il posto del grande Chris Paul o di Lou Williams , autori di una stagione migliore ai loro occhi per apporto personale e di vittorie rispetto alla guardia di Portland. Inoltre , Draymond Green non sarebbe secondo alcuni di loro degno della rassegna , in quanto i suoi numeri non sono per niente spettacolari e la ragione per la quale sia stato convocato sarebbe solo per la sua appartenenza alla squadra con il record migliore della lega, i Golden State Warriors. Paul George dei Thunder sarebbe stato forse il più indicato secondo la loro opinione a prenderne il posto. Le polemiche hanno assunto un livello però più alto quando la discussione si è spostata sulle riserve dell’Est. Shaq ha rivolto parole dure sulla convocazione di Al Horford ,autore di soli 13 punti di media e 6 rimbalzi ad incontro ,numeri mediocri secondo la leggenda ex Lakers. Il posto di Horford sarebbe dovuto essere preso da Andre Drummond ,centro dei Pistons, autore invece di una doppia doppia di media e leader per rimbalzi catturati nella Lega,facendo registrare la bellezza di 15 carambole a partita. L’ex Pistons, Isaiah Thomas ha invece criticato la scelta degli allenatori di non convocare Goran Dragic , lo sloveno sta trascinando con Hassan Whiteside i Miami Heat ai Play off e meriterebbe maggior riconoscimento per quello che ha fatto. La prima convocazione di Kristaps Porzingis ha sorpeso non per altro per il record negativo dei New York Knicks.

L’All star game 2018 sarà il primo dove i due capitani, selezionati dai fan, Stephen Curry e Lebron James potranno creare,tra tutti i convocati, il proprio team senza badare alla barriera tra Est e Ovest . Il draft , dove i due faranno le squadre, non sembra purtroppo sarà reso pubblico o trasmesso in diretta tv. Un vero peccato che le scelte non siano pubbliche, perchè la Nba avrebbe potuto vedere nascere nuove rivalità a cause proprio delle scelte anche tra compagna dello stesso team .I media e gli addetti ai lavori Nba sono pronti a scommettere che il primo giocatore ad essere scelto sarà Kevin Durant. La formula vuole rendere la partita tra gli All stars più competitiva ed evitare match senza difese e partite con oltre i 200 punti segnati per squadra.Vedremo alla fine se il format proposto da Adam Silver ,Commisioner Nba ,si rivelerà vincente.

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