Nba, il commissioner Adam Silver sulla possibilità di continuare la stagione

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui


Anche l’NBA come tantissime manifestazioni sportive a livello mondiale ha subito l’onda d’urto dell’allarme coronavirus. Una settimana fa lo stop alla regular season per la positività del giocatore francese Rudy Gobert al COVID-19.
Sulla situazione delicatissima e’ intervenuto il commissioner della NBA Adam Silver che ha rilasciato un’intervista con ESPN : ” Quali sono le condizioni di cui abbiamo bisogno per ricominciare ? Ci sono tre opzioni sul tavolo: ricominciare a giocare con 19,000 spettatori come abbiamo sempre fatto; ricominciare senza i tifosi , con giocatori e staff in campo secondo le indicazioni dei medici ; oppure una terza opzione per dare alla gente a casa una sorta di intrattenimento e una distrazione, una partita in cui un gruppo di giocatori possano giocare per beneficienza o per il bene della gente . Forse quello che possiamo fare e’ salire gradualmente: il primo passo non può essere subito una partita con migliaia di spettatori, ma forse può bastare la partita. Il 99 % delle persone guarda il nostro gioco attraverso una qualche forma di media, solo una piccola percentuale lo fa nelle arene. Forse attraverso la tecnologia possiamo fornire ai tifosi a casa una sorta di contorno “virtuale” che reagisca e faccia lo stesso rumore di un’arena NBA. Negli Stati Uniti abbiamo le migliori menti al mondo : possiamo trovare una soluzione. Sono ottimista di natura e voglio credere che riusciremo a salvare almeno una porzione della stagione. Onestamente non so quando succederà perché non sappiamo quanto durerà questo periodo. Abbiamo fatto cose nuove e creative in passato, come la conclusione dell’All-Star Game di quest’anno . Abbiamo parlato di un torneo per entrare nei playoff e ci sono altre cose che potremmo cambiare nel formato. Ci saranno le condizioni per poter giocare : poi saranno i medici della sanità pubblica a darci l’ok ”

La voglia dei giocatori di riprendere

Continua Adam Silver sulla voglia dei giocatori di riprendere : ” Da quello che ho sentito da loro non vogliono far altro che competere. A differenza di noi che possiamo tornare a fare quello che facevamo, un anno perso o una porzione di stagione persa in una carriera di un giocatore ha un peso diverso. Cercheremo in tutti i modi di giocare di nuovo, tenendo bene a mente che la sicurezza e la salute dei nostri giocatori e dei nostri tifosi viene al primo posto. ”

Le incognite sulla programmazione 

Le incognite sulla programmazione a medio e lungo termine sono davvero molte. La questione chiaramente non coinvolge solamente l’NBA ma la quasi totalità delle competizioni sportive. Moltissime sono gia’ state cancellate, per altre sbilanciarsi e’ molto complicato, un esempio su tutti le Olimpiadi di Tokyo.
La volontà di dirigenti e presidenti delle varie Leghe e Federazioni e’ certamente quello di salvare il salvabile, di provare a portare a termine le stagioni sportive.
Unanime chiaramente e’ la condizione che viene posta, ovvero quella che ci possano essere i presupposti sanitari per poter giocare.
Anche l’incolumità e la salute dei giocatori e’ una priorità assoluta, lo spettacolo può attendere , la volontà di tutti e’ che si possa uscire il prima possibile da questa situazione di emergenza.

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