Crisi Milan, per l’Europa League può bastare il settimo posto. Blitz di Fassone a Milanello, squadra a rapporto

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

 

BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

Crisi Milan, settimo posto salvagente per l’Europa. Dai sogni Champions League all’Europa League a rischio. In poco più di un mese la stagione milanista si è capovolta, di nuovo. I rossoneri non vincono una partita dal 18 marzo, 3-2 al Chievo. Poi cinque pareggi ed un sconfitta. Quest’ultimo amarissima, contro un Benevento matematicamente retrocesso in serie B. Come se non bastasse il Milan ha perso anche il sesto posto. L‘Atalanta infatti, grazie al 2-1 sul Torino, ha scavalcato i rossoneri in classifica. Alla penultima giornata c’è Atalanta-Milan, partita forse decisiva per l’assegnazione del sesto posto. Gattuso ha annullato i due giorni di riposo previsti. Ieri a Milanello è arrivato anche Marco Fassone. L’amministratore delegato milanista si è recato nel centro sportivo rossonero per scuotere una squadra che sembra ripiombata in antiche paure.

Crisi Milan, a Bologna per la riscossa. Il settimo posto vale lo stesso l‘Europa League. Ma, come accaduto in questa stagione, i rossoneri dovrebbero partire dai preliminari. Si è visto in queste ultime giornate quanto partire presto possa essere molto dannoso per la squadra. Certo c’è la finale di Coppa Italia contro la Juventus. Vincendo il 9 maggio a Roma contro i bianconeri si va direttamente in Europa League. Un traguardo minimo, visto le ambizioni con cui era partita la stagione del Milan. Magari la prossima estate si terrà un profilo più basso senza troppi proclami e dichiarazioni d’intenti. Cinque partite per chiudere al meglio la stagione. Con tante incognite e senza Lucas Biglia.

Crisi Milan, l’assenza di Biglia una tegola per Gattuso

Crisi Milan, stagione finita per Biglia. Due vertebre fratturate e la stagione rossonera di Lucas Biglia finisce qui. Il centrocampista argentino tenterà di recuperare per il Mondiale, senza certezze in merito. Gattuso perde il suo faro di centrocampo e ora dovrà pensare a come sostituirlo. Un vero peccato, anche perché Biglia era diventato un punto di riferimento per i compagni in campo. Locatelli e Montolivo sono in ballottaggio per la sua sostituzione, con il canteranno milanista attualmente favorito. Gattuso dovrà verificare anche le condizioni di Calhanoglu. Il turco è mancato molto con il Benevento, ma dovrebbe rientrare domenica prossima con il Bologna.

Crisi Milan, Gattuso con il problema del gol. Sei partite, tre gol segnati. Questo il desolante score dell’aprile più nero che rosso del Milan. Una penuria di gol che non è una novità per il Milan di quest’anno. Basti pensare che i rossoneri hanno collezionato 44 gol in 33 partite di serie A, decimo miglior attacco. Immobile-Luis Alberto hanno segnato 40 gol, Icardi-Perisic 37, tanto per dare un’idea delle difficoltà offensive della truppa di Gattuso. Cutrone sta subendo un periodo di involuzione, Kalinic-André Silva sembrano già con la testa al Mondiale e Suso non gonfia la rete dal 4 febbraio scorso. Numeri che condannano senz’appello la manovra offensiva milanista. Una carestia che deve trovare una cura in fretta. Molto in fretta. Bologna, Verona, Atalanta e Fiorentina, quattro partite per cercare di chiudere al meglio il quinto campionato consecutivo sofferto. Troppo, davvero troppo per il blasone e il prestigio di una società conosciuta in tutto il mondo per le sue vittorie. E i suoi gol.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: