Roberto Mancini: “Gianluca come un fratello per me”

Pubblicato il autore: Enzo Palo

roberto mancini
In una lunga intervista rilasciata alla FIGC, Roberto Mancini ha ricordato a modo suo e con estremo affetto, Gianluca Vialli. L’allenatore della nazionale azzurra era molto legato all’ex calciatore della Juventus recentemente scomparso a causa di un tumore al pancreas. I due erano stati protagonisti dello storico Scudetto vinto nel 1991 dalla Sampdoria e di altre imprese calcistiche memorabili. Il loro rapporto andava oltre quello sportivo e lo stesso Roberto Mancini definisce Vialli come un fratello. Negli ultimi anni il Mancio ha voluto fortemente al suo fianco Gianluca Vialli nello staff tecnico della Nazionale con il ruolo di capo delegazione.

Roberto Mancini parla dell’ultimo incontro con Vialli

Il CT degli azzurri afferma di aver visto Vialli l’ultima volta nella clinica di Londra dov’era ricoverato e gli apparso di buon umore anche se le sue condizioni erano già gravi: “Speravo che accadesse qualcosa, speravo in un miracolo“. Gianluca Vialli a soli 58 anni lascia un vuoto incolmabile nel calcio italiano, non solo per quanto ha dato a questo sport ma anche per l’uomo che è stato fuori dal campo. Proprio Roberto Mancini ha voluto sottolineare l’eredità sportiva dell’amico scomparso: “Luca è stato bravo, ha fatto capire ai ragazzi, soprattutto ai più giovani, il valore della maglia della Nazionale e dove si poteva arrivare. E’ stata una persona di grande valore per noi: parlava ai ragazzi e a loro piaceva ascoltarlo. Erano momenti belli e importanti”.

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