Un viaggio nel pallone: rosso di sera da Valencia si spera per la Juventus in Champions League

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Valencia-Juventus, prima tappa europea per i bianconeri. Pensare di partire al fianco della propria squadra del cuore e vedere il giocatore atteso da tutti espulso dopo pochi minuti è roba quasi da fantascienza. E’ successo anche questo nel vecchio Mestalla, dove Cristiano Ronaldo è stato cacciato dal terreno di gioco senza un buon motivo. La Juventus però non ha tradito i suoi tifosi e ha vinto lo stesso per 2-0. Antonio, dalla provincia di Avellino, come sempre più spesso gli accade, ha seguito la squadra del cuore nel debutto stagionale in Champions League. Come tutti i tifosi juventini anche Antonio si augura che Valencia sia stato solo l’inizio del lungo viaggio che conduce ad un’altra città spagnola, Madrid. Una trasferta lampo, come succede in tanti casi per conciliare le esigenze lavorative dei tifosi al seguito della Juventus. “Siamo arrivati in mattinata a Valencia. Città meravigliosa, clima fantastico e tanta attesa per la partita”, così Antonio racconta le ore dell’immediata vigilia del match.

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Alle 19 ci siamo ritrovati con tanti altri tifosi della Juventus. Tanti ragazzi del sud, con cui ormai c’è un rapporto di amicizia per le tante trasferte vissute insieme”. Antonio racconta che non c’è assolutamente tensione nell’aria. Ci sono tanti poliziotti, forse anche troppi, ma si arriva comodamente allo stadio. “L’enorme pipistrello sulla facciata del Mestalla incute un certo timore. Sembra di essere a Gotham City, ma siamo a Valencia e c’è una partita da vincere”. Il nuovo stadio è in costruzione da anni, ma non si sa se e quando verrà finito. Quindi gli uomini di Marcelino giocano ancora al vecchio e affascinante Mestalla. 

Valencia-Juventus, una vittoria per cominciare bene in Europa

I colori dentro lo stadio sono spettacolari. L’arancio e il nero del Mestalla, abbinati al tramonto spagnolo, sono una degna cornice per il nostro ingresso nello stadio. Siamo alti, altissimi. Sembra di stare quasi in paradiso dopo 30 rampe di scale”. Antonio racconta che, come d’abitudine in Spagna, lo stadio si riempie a pochissimi minuti dal via della partita. “Ambiente caldo. Chissà se l’arbitro sarà condizionato dai tifosi del Valencia”. I timori di Antonio e dei tifosi juventini al seguito dei bianconeri diventano realtà: Cristiano Ronaldo espulso. Come espulso? Ma perché? L’addizionale dell’arbitro tedesco Brych non ha dubbi: il portoghese ha colpito l’ex interista Murillo e deve lasciare il campo.

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La Juventus non si perde d’animo. Cancelo guadagna un rigore, Pjanic segna.“Il terzino portoghese ed Emre Can sono stati tra i migliori in campo, ci daranno una grossa mano in Champions League”. Antonio soffre insieme agli altri tifosi. La Juventus è solida e raddoppia con Pjanic, sempre su rigore. “Nel finale è stato bravissimo Szczesny, anche perché l’arbitro ha preso un altro abbaglio sull’inesistente fallo di Rugani”. La partita finisce. Antonio e tutti i tifosi juventini si rilassano. Leggono sui telefonini che CR7 è stato espulso ingiustamente. Alle 5 di mercoledì mattina Antonio prende il volo di ritorno per l’Italia. “Ogni trasferta costa fatica, l’ufficio mi aspetta. Ma sono già pronto per il prossimo viaggio”. Il sogno europeo della Juventus 2018/2019 è appena iniziato. Di chilometri da fare ce ne sono ancora parecchi. Antonio e tanti tifosi bianconeri sono pronti. Fino alle fine.

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