Arezzo, il ds Cutolo a Supernews: "Obiettivo essere la mina vagante del torneo. Qui c’è un progetto serio. Ecco i nomi dei nuovi acquisti”

Aniello Cutolo intervistato a Supernews in esclusiva, parla della stagione prossima dell’Arezzo. Programmazione e progettazione sono al centro del programma della società appena promossa dalla Serie D alla Serie C. Ecco in esclusiva le parole di Cutolo che parla anche delle trattative di mercato.

In esclusiva ai microfoni di Supernews è intervenuto Aniello Cutolo, ex calciatore ed attuale direttore sportivo dell’Arezzo. Nel corso dell’intervista si è parlato del presente e del futuro proprio dell’Arezzo, con uno sguardo ai movimenti di calciomercato. Ecco le dichiarazioni di Aniello Cutolo rilasciate ai nostri microfoni.

Partiamo dalla promozione dello scorso anno. Cavalcata trionfale e Serie C ipotecata presto, è questo il posto in cui merita di stare l’Arezzo o solo il punto di partenza?

L’Arezzo ha iniziato un percorso la scorsa stagione, che è culminato con la vittoria del campionato. Questa è una proprietà che è da tre anni ad Arezzo e sta investendo tantissimo soprattutto nelle infrastrutture, sintomo di un progetto a lungo termine. Ho avuto la fortuna di iniziare fin da subito questo percorso insieme a Paolo Giovannini, il direttore generale.

Dopo aver vinto il campionato lo scorso anno, adesso ce lo può svelare, quanto è difficile vincere il campionato di Serie D?

Il campionato di Serie D è difficilissimo, perché ne sale una solamente e ai nastri di partenza ci sono almeno 4/5 squadre accreditate a vincere il campionato. Noi abbiamo portato a casa la vittoria, cosa mai semplice e scontata.

Tutto pronto per l’inizio del ritiro estivo? Quando e dove si svolgerà?

Il ritiro quest’anno si farà in sede, la società come detto in precedenza ha investito tanto sulle infrastrutture, sui campi da gioco e sull’hotel. L’Arezzo vuole sfruttare la sua nuova casa in pieno.

L’Arezzo svolgerà qualche amichevole di ”cartello”? Nel complesso come sarà composto il precampionato?

Ci raduneremo il 17 luglio, poi andremo avanti per 3 settimane fino alla prima partita di Coppa Italia. Le amichevoli sono ancora in fase di gestione, stiamo valutando le avversarie eventuali.

Calciomercato. Trattative in corso: ci può svelare qualcosa?

L’Arezzo parte da una base di 14 riconferme, lo scorso anno si è creato un gruppo con dei valori non solo tecnici ma anche morali. Non si poteva non rinnovare questi giocatori, che andranno integrati con altri 10 innesti che completeranno la rosa. Provenendo dalla Serie D abbiamo dovuto aspettare la burocrazia e i tempi tecnici prima di iniziare il mercato. Man mano stiamo ufficializzando i nomi, domani si dovrebbe chiudere con Shaka Mawuli in prestito dal SudTirol, poi abbiamo ufficializzato Borra, Montini. Iori e Guccione sono trattative già concretizzate, che si aggiungeranno a questi nomi sopra citati. Niente da fare per Perrotta del Bari che era stato un profilo seguito ma non concretizzato.

L’obiettivo dell’Arezzo della prossima stagione? Cosa dirà ai calciatori il giorno del raduno?

Noi dobbiamo cercare di consolidarci assolutamente in questa categoria in quanto ci torniamo dopo due anni di “inferno”. Dobbiamo cercare di fare un campionato tranquillo per poi nei prossimi anni, due o tre al massimo, tentare di alzare l’asticella. Obiettivo del prossimo anno è stare sempre nella parte sinistra della classifica.

L’obiettivo personale di Cutolo nella sua nuova veste per la prossima stagione?

Il mio personale obiettivo è continuare a crescere con questo staff, con questa società che mi ha dato questa grande opportunità e di non porci limiti.

Riconfermato, senza dubbi, il mister.

Si, senza dubbio, il mister è un maestro, nessun dubbio sulle sue capacità e sulla sua riconferma.

Una squadra in Serie C che vede protagonista?

Noi andiamo ad affrontare compagini importantissime, sicuramente più attrezzate. Finiremo sicuramente nel girone B dove ci saranno Cesena, Entella e altre piaze importanti. Noi? Dovremmo dar fastidio un pò a tutti. Come dice il nostro direttore generale Paolo Indiani dovremmo cercare di essere la mina vagante del torneo.