Sirene dagli States per Adriano, Miami chiama l’Imperatore

Pubblicato il autore: Senio Calvetti Segui

FLA12 - RJ - 21/06/2009 - FLAMENGO/INTERNACIONAL - ESPORTES OE JT - Adriano do do Fla, comemora seu segundo gol durante partida entre Flamengo (RJ) e Internacional (RS) realizada neste domingo (21), no Estádio do Maracanã zona norte do Rio de Janeiro, válida pela sétima rodada do Campeonato Brasileiro 2009. Foto: FABIO MOTTA/AGENCIA ESTADO/AE

Adriano Leite Ribeiro potrebbe tornare a calcare il verde manto di un campo di calcio. A 34 anni suonati, dopo una vita di eccessi e un talento portentoso gettato alle ortiche, la sua avventura calcistica potrebbe ripartire da Miami.

Adriano potrebbe tornare a giocare, l’ex imperatore ha ricevuto un’offerta dal Miami United; lui, si sta allenando in solitudine da Novembre e pare abbia perso ben 9 Kg. Potrebbe scriversi negli States l’ennesimo capitolo della sua tormentata carriera.

Nato nel febbraio del ’82 a Rio de Janeiro, la sua carriera inizia nel Flamengo, viene acquistato dall’Inter nell’estate del 2001, dove alla seconda presenza riesce subito ad andare in gol. Il talento c’è ma è ancora acerbo e nel Gennaio del 2002 viene ceduto in prestito alla Fiorentina e al termine della stagione passa in comproprietà al Parma. Rimane con i ducali per due stagioni, la sua crescita sembra inarrestabile, guidato da Prandelli e in coppia con Adrian Mutu realizza 23 reti in 37 presenze e trascina il Parma al quinto posto.

Al termine della stagione l’Inter di Moratti riscatta il suo cartellino e lo riporta a Milano, a poco più di un mese dall’inizio del campionato il padre, Almir di 44 anni, viene trovato morto in casa, un evento che sarà un vero e proprio spartiacque della sua vita portandolo sempre più lontano dal calcio e sempre più vicino al tormento. La prima stagione in Nerazzurro, nonostante la shock della morte del padre, va molto bene, complessivamente segna 28 reti e spiccano le 7 reti segnate in 7 presenze in Champions League; nel 2005/06 le reti sono 19, ma nel 2006/07 la sua carriera inizia ad inabissarsi: finisce sempre più spesso sulle cronache mondane dei giornali scandalistici, protagonista di spese folli e strani festini, malgrado questo riesce comunque a giocare un buon numero di partite, ma segna soltanto 6 reti.

L’Inter cerca di tutelare il suo talento, schermando il più possibile i gossip che lo riguardano, ma nella stagione successiva la situazione diventa insostenibile e incontrollabile, spesso arriva in ritardo agli allenamenti o non si allena proprio, la condizione atletica inizia a latitare, gioca pochissime gare e non riesce più a trovare il gol. Adriano da gioiello si trasforma in un vero e proprio problema e a Gennaio viene ceduto in prestito al San Paolo. In estate torna all’Inter, ma la musica è sempre la stessa, ritardi agli allenamenti e numerose esclusioni dalla lista dei convocati. In Aprile, dopo una convocazione con la nazionale, Adriano decide di non rientrare a Milano, per alcuni giorni nessuno riesce a rintracciarlo, quando finalmente ricompare dichiara: “Per ora smetto, ho perso la felicità di giocare. Non so ancora se starò per uno, due o tre mesi senza giocare. Ho intenzione di ripensare alla mia carriera“. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso e l’Inter rescinde il suo contratto.

Si accasa al Flamengo, dove tutto era iniziato e dove disputa, tutto sommato, una buona stagione, tant’è che decide di ritornare in Italia, più precisamente alla Roma. Si presenta nella Capitale in visibile e quasi indecente sovrappeso e per tutta la stagione annasperà fra problemi fisici e i chili di troppo che non se ne vogliono andare, a Maggio lascia nuovamente l’Italia e torna il Brasile, al Corinthians, ma una lacerazione al tendine di Achille e la sua vita sempre più ai margini della legalità lo tengono lontano dai campi di gioco per quasi tutto il campionato. Qui, di fatto, avviene il suo formale ritiro dal calcio.

Ad Agosto torna per la terza volta al Flamengo, ma a Ottobre, decide nuovamente di ritirarsi; dopo un periodo di inattività prova a rimettersi in gioco, ma viene rifiutato da Palmeiras e dall’Internacional di Porto Alegre. Inizia ad allenarsi con l’Atletico Paranaense e nel Gennaio 2014 riesce ad ottenere un contratto a rendimento, qui gioca la sua ultima partita ufficiale, contro i boliviani del The Strongest La Paz, dove segnerà anche la sua ultima rete, 9 Aprile 2014. Adesso, alle porte dei 34 anni, per lui potrebbe presentarsi l’opportunità di un ennesimo nuovo inizio, l’offerta non è certo delle più allettanti, il Miami United, a differenza del Miami FC (quello di Nesta), non milita in MLS, ma in Premier Soccer League, grossomodo l’equivalente della nostra Serie D, ma il contratto proposto è biennale e, a 34 anni, dopo 21 mesi di inattività, difficilmente riuscirà a trovare di meglio.

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