Simone Zaza: “Ora alla Juve, poi si vedrà”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui

Simone Zaza con l'attuale ct azzurro, Antonio Conte

Poche presenze per Simone Zaza con la maglia della Juventus in questa stagione ma conditi da gol pesanti. Appena 13 presenze in campionato e 4 reti all’attivo, la più pesante realizzata nello scontro scudetto di oltre un mese fa contro il Napoli. Simone Zaza fa capire di volere più spazio ma al tempo stesso indica i possibili margini di miglioramento che potrebbero permettergli di essere sempre titolare nell’attacco bianconero. Non solo Juventus, ma anche nazionale. Simone Zaza dal ritiro dell’Italia ha lasciato una lunga intervista parlando del suo momento in bianconero, dagli esordi con la maglia azzurra, ma anche del suo futuro. Simone Zaza è infatti al centro di rumors di mercato che lo accostano ad altre squadre con la Premier League pronta ad accoglierlo.  Oltretutto la sua ottima prestazione nell’amichevole contro la Spagna nel tridente con Bernardeschi ed Insigne ha attirato ancor di più molte squadre. Simone Zaza, come riportato da Gazzetta.it, ha iniziato ad analizzare il suo percorso in nazionale e la sua prestazione contro le furie rosse: “Quì in azzurro ho sempre voluto essere fin dal suo primo giorno da calciatore. Sono contento della mia prova fornita contro la Spagna”. L’attaccante ex Sassuolo ha poi parlato dei prossimi europei e rilasciato ottime parole nei confronti di Conte: “Verso l’Europeo ognuno di noi vorrebbe trovare più spazio, ma siamo un gruppo solido e forte. Stiamo diventando sempre più squadra ed il ct Conte ci ha insegnato molto, non possiamo permetterci di essere solo una selezione, ma dobbiamo essere un gruppo vero per fare un Europeo da protagonisti. Mi dispiace che Antonio lasci la Nazionale a fine torneo, mi ha dato tanto, quando mi ha convocato ero appena arrivato in azzurro, gli sarò sempre riconoscente. Ora mi sento cresciuto, ma penso sia normale”.
Simone Zaza si è concentrato poi sulla Juventus tracciando un bilancio di questa prima annata con la Vecchia Signora: “Sono arrivato in una grande squadra la scorsa estate, ho avuto un po’ di difficoltà ad ambientarmi inizialmente. Devo migliorare certe giocate o nella foga, però mi sento più maturo anche se devo ancora crescere tanto. Ho avuto paura di perdere la Nazionale quando Conte ha detto che avrebbe convocato in squadra solo chi giocava, ma era giusto. Mi è stato sempre di stimolo anche se non mi ha mai dato certezze. Di sicuro a lui piaceva che i suoi atleti giocassero di più nei club. La Juventus ha ottimi attaccanti, normale che si faccia più fatica a trovare spazio. Si dice che giochino i più forti e allora devo ancora migliorare. Conte mi ha dato fiducia e io ho provato a ripagarlo. Aver giocato nel Sassuolo di Di Francesco mi ha aiutato a stare nel tridente d’attacco di Conte, anche se sono movimenti un po’ diversi. Poi se hai ai fianchi giocatori di talento, è tutto più facile”.
Il giovane attaccante ha poi parlato del suo futuro rilasciando dichiarazioni importanti: “Il futuro? Sono un giocatore della Juventus adesso. Ora dobbiamo vincere lo scudetto, poi penseremo all’avvenire. Ho giocato meno di altri attaccanti, ma non ho paura. La società mi ha bloccato a gennaio e anch’io non volevo lasciare la società. Sarebbe stata una sconfitta. Ovviamente spero di trovare più spazio, a nessuno piace stare in panchina. Ora sono bianconero, prima di andare altrove vorrei affermarmi e diventare un grande giocatore, poi ci si penserà”. Inevitabile una battuta sul campionato con la lotta aperta con il Napoli per lo scudetto: “Il torneo è equilibrato, vediamo alla fine chi vincerà. Con Insigne siamo amici e rivali in campionato. Qualche battuta scappa e ci prendiamo in giro”. Zaza poi commentato l’incredibile sconfitta maturata in Champions League contro il Bayern Monaco: “Col Bayern era una partita di Champions, ma anche ora vogliamo andare in Germania per vincere. Abbiamo dimostrato alla gente e a noi stessi che se siamo concentrati siamo una squadra forte. La partita contro la Germania la prendo come una rivincita, perché ho sofferto insieme ai miei compagni”. Infine un analisi sui prossimi Europei: “In Francia non andiamo a fare una passeggiata, abbiamo fatto una grande partita contro la Spagna, ora vediamo che faremo con la Germania. Io non vedo uno squadra che ammazza tutte le altre, all’Europeo possiamo fare bene”.

  •   
  •  
  •  
  •