Pogba, professionista o mercenario?

Pubblicato il autore: Giovanni Anania Segui

Cessione PogbaPogba torna al Manchester United per una cifra monstre.
L’ennesima follia di un calciomercato ormai fuori controllo.
Tranne Rajola, il furbo procuratore sportivo del calciatore francese, non ci guadagna nessuno e anzi, ognuno a suo modo, ci rimettono tutti.
Il Manchester United, innanzitutto, che ricompra a peso d’oro un giocatore sul quale inizialmente non aveva creduto e che aveva ceduto alla Juventus per pochi spiccioli. Basta un infortunio, che naturalmente nessuno si augura, ma che nel calcio, sport di contatto, va sempre messo in conto e una montagna di sterline rischia di andare in fumo. Con i soldi spesi per Pogba il club inglese avrebbe potuto rifondare una squadra che andava rifondata. E Pogba, per quanto bravo sia, non fa squadra da solo. Lo si è visto anche agli ultimi europei.
Ma ci perde anche la Juventus, che invece la squadra pronta ai massimi livelli ce l’aveva già e che, nolente o volente, ha dovuto rinunciare alla classica ciliegina sulla torta, probabilmente al più forte giocatore in circolazione dopo la generazione di Messi e Cristiano Ronaldo. Aver venduto il proprio gioiello non è un ben segnale: oggi è capitato con Pogba, domani putrebbe essere il turno di Dybala o di chissà chi altro. I top team non lasciano andare via i propri campioni. Alla Juventus Pogba lascia inoltre un vuoto che, per ruolo e caratteristiche tecniche, non può coprire Gonzalo Higuain, anche lui peraltro costato uno sproposito, e che resta difficilmente colmabile con un acquisto dell’ultima ora. Nè Matic, Matuidi o Witsel, e cioè i nomi più accreditati per sostituire Pogba valgono il francese. Del 4 moschettieri di centrocampo scesi sul terreno di gioco a Berlino per la finale di champions league con il Barcellona solo due anni fa, e cioè Vidal, Pogba, Pirlo e Marchisio, è restato solo quest’ultimo e, oltretutto, non potrà neppure essere disponibile all’inizio della stagione per via dell’infortunio che gli ha fatto saltare il campionato europeo. L’aver smantellato questo centrocampo è un passo indietro nella costruzione di una squadra che ha l’ambizione di primeggiare in Europa.
Il giocatore francese non sarà certamente di questa opinione, ma neppure Pogba ha fatto la scelta migliore. Abbandona una squadra che ormai si può considerare stabilmente tra le prime 4 d’Europa per approdare in un team meno competitivo e che quest’anno non giocherà neppure la champions league. Nessun top player rinuncia alla champions. Un discorso è trasferirsi al Real Madrid, al Barcellona o al Bayern Monaco. Tutt’altra faccenda andare a giocare in una nobile decaduta come il Manchester United del dopo Fergusson. Non solo. Pogba va a giocare in un campionato persino più povero, dal punto di vista tecnico, di quello italiano. Siccome si tratta di un giocatore ancora giovane, con ampi margini di miglioramento, la ridotta competitività del calcio inglese non ne favorirà la crescita. Certo, guadagnerà molto di più di quanto la Juventus poteva offrigli, ma alla sua età la priorità sono i soldi o la carriera? I giocatori assisti da Mino Rajola hanno tagliato meno traguardi sportivi, di squadra o individuali, di quanti il loro talento avrebbe meritato. Primo tra tutti Zlatan Ibrahimovic, che non ha mai vinto una champions league o un pallone d’oro. Un dato sui cui il campione francese dovrebbe riflettere….
Ma, soprattutto, ci perdono i tifosi, specie i bambini, che si era affezionati al loro beniamino e ne imitavano nelle scuole calcio oltre che il gesto tecnico anche le movenze rap ed il look afro. Coraggio ragazzi…

 

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