Inter, il paradosso di squadra e società tra mercato e scarsi risultati

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui
TURIN, ITALY - MARCH 18: FC Internazionale board member Steven Zhang Kangyang looks on prior to he Serie A match between FC Torino and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on March 18, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Steven Zhang (presidente dell’Inter) – Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

La situazione in casa Inter appare paradossale negli ultimi due mesi sia in campo sia a livello societario, con il calo di rendimento della squadra e la società che fatica ad acquistare giocatori in ruoli chiave per lo scacchiere di Luciano Spalletti. L’inizio di stagione dei nerazzurri era stato sorprendente, il tecnico toscano sembrava essere riuscito a dare un’identità alla propria compagine e aveva stupito anche i più scettici, rimanendo attaccato al Napoli in vetta alla classifica e riuscendo anche a superarlo, poi qualcosa non ha funzionato e dalla gara contro il Pordenone in Coppa Italia è stato registrato un vistoso calo di prestazioni da parte di alcuni giocatori considerati fondamentali fino a quel momento come Candreva, Perišiç e capitan Icardi. L’Inter ha subito la prima sconfitta stagionale per mano dell’Udinese e per altre otto gare non è riuscita a conquistare i 3 punti, subendo anche l’eliminazione in Coppa Italia nel derby contro il Milan di Gattuso, è arrivata un’altra sconfitta in casa del Sassuolo e poi solo pareggi, per ultimo quello di Ferrara contro la Spal al 90′ che ha creato molti malumori, non solo tra i tifosi.

Tutto questo ha portato a decisioni da parte di allenatore e società di far accomodare in panchina qualche calciatore che ha deluso molto, come Gagliardini, o addirittura di cederlo, come è toccato a Joao Mario finito in prestito al West Ham o come Brozovic che sembra destinato in Spagna, e di cercare nuove soluzioni sul mercato, con i prestiti di Lisandro Lopez per la difesa e Rafinha per il centrocampo. Ma ciò sembra non bastare perchè all’Inter ancora manca un giocatore di fantasia che riesca a sbloccare partite complicate con un colpo di genio, in grado di saltare l’uomo e servire come merita un animale da area di rigore come Icardi, senza contare che Spalletti avrebbe chiesto anche un altro centrocampista. Il profilo individuato è Javier Pastore del PSG e quando l’accordo sembrava ormai raggiunto è arrivata la brusca frenata, con Ausilio e Sabatini molto infastiditi che hanno dato l’affare per improbabile aggiungendo poco altro. La trattativa sembrerebbe ancora in piedi, ma serve il via libera di Suning che non arriva a causa dei problemi legati al fairplay finanziario e alle restrizioni del governo cinese, non c’è l’accordo sulla cifra del prestito oneroso e sul riscatto (l’Inter ha offerto il diritto di riscatto mentre il PSG chiede l’obbligo).

Il paradosso societario riguarda il fatto che la società cinese quando ha acquisito la maggioranza ha speso molto sul mercato prendendo giocatori che poi non si sono rivelati all’altezza, come Gabigol e Joao Mario, per poi passare all’autofinanziamento indispettendo i tifosi, che aspettano il giocatore che possa far fare il salto di qualità alla squadra per riuscire a centrare l’obiettivo Champions League. Inoltre agli occhi dei sostenitori nerazzurri la proprietà sembra assente e pare non sapere gestire situazioni che dovrebbero rimanere in casa Inter e non uscire all’esterno in momenti come questo, si pensi al caso Icardi-Real Madrid.
La prossima gara vedrà l’Inter impegnata a San Siro contro il Crotone, squadra allenata da un interista doc come Walter Zenga non semplice da affrontare e che lotta per la salvezza, ma se i nerazzurri non vincono rischiano di vedersi ridurre le possibilità per accedere alla massima competizione europea e a partire da Spalletti sanno tutti di non poterselo permettere ancora.

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