Mercato Inter, Ausilio: “Per Pastore mai una vera trattativa”

Pubblicato il autore: Aote Segui

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - DECEMBER 23: Sportif Director of FC Internazionale Milano Piero Ausilio looks on prior to the serie A match between US Sassuolo and FC Internazionale at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on December 23, 2017 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)
Chi si attendeva il gran colpo finale, tifosi in primis, è rimasto deluso; non è arrivato il “botto” di fine mercato dell’Inter che, nell’ultimo giorno valido per concludere trattative saluta Nagatomo, ceduto in prestito al Galatasaray, ma non vede arrivare quel Javier Pastore da molti visto come l’uomo della provvidenza per raddrizzare il finale di stagione e centrare l’obiettivo Champions League.
Oltre al fantasista argentivo nulla da segnalare per altri ventuali rinforzi di centrocampo, coi nomi di Donsah e Duncan emersi nelle ultime ore per ipotetici scambi che avrebbero potuto riguardare il giovane Pinamonti, poi rimasto alla base.

Intervistato in serata il direttore sportivo Piero Ausilioria, ha cercato di mettere ordine in queste giornate, frenetiche di lavoro, partendo proprio dai motivi che non hanno consentito che l’operazione Pastore andasse in porto: ” La verità è che non c’è mai stata una vera e propria trattativa. Non c’erano le condizioni economiche per portarla avanti. Abbiamo sempre detto che l’Inter poteva chiudere degli affari solo in prestito e questa è stata una possibilità che il Psg non ha mai preso in considerazione, per questo non c’erà possibilità che l’operazione si potesse chiudere“.

Chiuso il mercato è tempo di bilanci, e quello di Ausilio sembra piuttosto prudente: “Se la squadra si è rinforzata lo dirà il campo. Il nostro obiettivo è la Champions League e la squadra, al momento è in linea con questo obiettivo, ma ovviamente i conti si faranno a fine campionato. Posso dire che noi abbiamo fatto tutto quello che volevamo e potevamo, prendendo un difensore centrale e un giocatore di grande aspettativa e prospettiva come Rafinha, che di sicuro ci sarà utile“.

Capitolo cessioni, da quelle concretizzate a quelle vociferate ma poi non realizzate: “Le cessioni di Joao Mario, Nagatomo e Gabigol consentiranno ai giocatori di trovare più spazio altrove e a noi di alleggerire il monte ingaggi. Discorso a parte è quello di Brozovic: un club (il Siviglia) ha mostrato il suo interesse, da parte nostra era doveroso ascoltare eventuali proposte ma non c’era la volontà di approfondire il discorso. Non potevamo sostituirlo e, soprattutto, Spalletti conta su di lui. Stiamo parlando di un grande giocatore, titolare della sua Nazionale, la Croazia, così come lo sono Modric e Rakitic. Per quanto riguarda Pinamonti avevamo trovato un principio di accordo col Sassuolo, ma il ragazzo ha preferito restare con noi fino a giugno per proseguire il suo percorso di crescita“.

Chiusura dedicata a Mauro Icardi, probabile assente sabato col Crotone, ma sempre al centro delle voci di mercato, che lohanno visto e lo vedono ancora, accostato al Real Madrid: “Ha un problemino fisico, comunque niente di grave. Non commento i post sui social, so che fannno sempre discutere ma io commento solo il campo. Non c’è stato nulla, ne viaggi ne trattative e tantomeno visite mediche con altri club. Contano solo gli obiettivi dell’Inter e quello che Icardi deve fare fino al termine della stagione. Per quanto riguarda il rinnovo quando sarà il momento valuteremo la situazione“.

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