Nainggolan al Guangzhou. Radja ha già accettato ma incombe la luxury tax

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui


Radja Nainggolan
ha detto si all’offerta del Guangzhou Evergrande di Fabio Cannavaro. La Roma può davvero perdere il centrocampista belga, pronto ad approdare in Cina. Un’offerta, quella dell’Evergrande, da circa 50 milioni di euro arrivata sul tavolo dei dirigenti giallorossi già nella giornata di venerdì scorso che, secondo la Gazzetta dello Sport, sarebbe stata decisiva per intavolare la trattativa e portarla forse alla sua chiusura.
La cessione del Ninja giallorosso, potrebbe essere la soluzione perfetta per la Roma che le permetterebbe di sistemare i conti e intervenire sul mercato già a gennaio. A bilancio infatti, il valore del belga è di 7,2 milioni che rapportarti ai 50 offerti dal Guangzhou porterebbero ad una plusvalenza non indifferente per la società di Pallotta.

Nainggolan al Guangzhou: 50 milioni alla Roma ma attenzione alla Luxury tax

Quel maledetto video di capodanno, poi le scuse del giocatore e la mancata convocazione per la sfida contro l’Atalanta. Il perdono ed infine un fulmine caduto, neppure tanto improvvisamente, nei sogni, o forse incubi, della Roma e dei suoi tifosi. La verità è che nella notte qualcosa si è mosso.
L’incontro di venerdì a Trigoria aveva messo le basi per portare avanti la trattativa tra il Guangzhou Evergrande, la Roma e Nainggolan. Il centrocampista belga aveva già dato il suo consenso per un’operazione  che avrebbe portato il suo stipendio a decollare andando oltre i 12 milioni di euro netti all’anno. Poi nella nottata l’offerta al club capitolino che avrebbe accettato i soldi provenienti dalla Cina ed infine lo stop, momentaneo, a causa della Luxury Tax.

Di fatto l’intoppo che ha interrotto la conclusione della trattativa c’è stato ed è proprio a causa di questa tassa che Nainggolan ha cambiato più volte la maglia nelle ultime ore. Prima giocatore della Roma, poi del Guangzhou Evergrande e nuovamente della Roma. La Luxury Tax ha bloccato tutto. Questa imposta, raddoppia per i club cinesi il costo di un qualsiasi affare sopra i 6 milioni. Quindi se il Guanghzou Evergrande pagasse 50 milioni alla Roma per Nainggolan, ne dovrebbe altri 44, i 50 del costo meno i 6 milioni della franchigia, alla Federcalcio cinese. In questo momento, il rinnovo con la Roma firmato questa estate da Nainggolan sino al 2021 sembra soltanto un ricordo sbiadito.
La soluzione finale potrebbe essere quella del prestito con obbligo di riscatto, ma la questione è apertissima e ogni scenario resta ancora possibile.

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