Caso Plusvalenze: Chievo e Cesena non rispondono all’inviato di Striscia La Notizia

Pubblicato il autore: Aote Segui

VERONA, ITALY - OCTOBER 01: Lucas Castroof AC Chievo Verona celebrates after scoring his team's first goal during the Serie A match between AC Chievo Verona and ACF Fiorentina at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on October 1, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Nuova puntata del curioso caso plusvalenze portato alla luce da un inchiesta del sito Calciomercato.com.
Il Chievo Verona del presidente Campedelli, stando alla ricostruzione del sito, nelle ultime stagioni avrebbe realizzato oltre 60 milioni di euro di plusvalenze grazie alla vendita di calciatori per lo più sconosciuti, eccezion fatta per Paloschi ceduto allo Swansea per circa 9 milioni di Euro.

Si trattava, infatti, di calciatordel settore giovanile e poi ceduti a società, soprattutto del campionato di Serie B con l’intento di farli crescere calcisticamente; peccato che i costi di tali operazioni superassero anche i quattro milioni di Euro. Vicenda dunque poco chiara della quale ha cominciato ad interessarsi anche “Striscia la Notizia“; nella puntata andata in onda ieri sera, l’inviato Moreno Morello ha tentato di avere spiegazioni prima dal Chievo, poi dal Cesena, società che più di altre aveva investito nel vivavio gialloblu.
L’inviato del tg satirico ha però avuto ben poca fortuna, dal momento che nessuna delle due società ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Hanno invece parlato alcuni ex compgni di calciatori finiti loro malgrado sulle pagine dei giornali, proprio per le loro valutazioni gonfiate; un ragazzo della primavera del Chievo, ad esempio, ha reagito così di fronte al costo del cartellino di un suo ex compagno: “Borgona valutato quattro milioni? Lo conosco bene, è un mio amico e ora non gioca più“. Visto l’interessamento di “Striscia” è possibile che la vicenda abbia presto ulteriori sviluppi.

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