Juventus, mercato di gennaio senza acquisti ma con tante plusvalenze. Ecco i calciatori coinvolti

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui

beppe-marotta-juventus-calciomercato

La Juventus ha chiuso il mercato di gennaio senza acquisti. Non che la Vecchia Signora avesse bisogno di rinforzi. I bianconeri sono in piena corsa per tutti gli obiettivi stagionali, Champions, Scudetto e Coppa Italia sono pienamente alla portata degli uomini di Allegri.
Ancora una volta, la Juve ha dimostrato, senza compiere il colpo ad effetto, di essere la vera regina della Serie A per organizzazione e programmazione. Anche l’infortunio di Cuadrado non ha cambiato i piani della società, che nonostante la momentanea assenza anche di Dybala e il doppio piccolo stop a Douglas Costa e Bernardeschi, non ha agito di fretta e ha preferito non intervenire sul mercato rischiando di sbagliare per la fretta. Marotta e Paratici hanno dimostrato senza fuochi d’artificio che la dote primaria di questa Juventus, capace di vincere per anni senza rivali in Italia e crescere anche in Europa, è la programmazione.
Il capolavoro della società bianconera è stato quello di non intervenire, avere sangue freddo e, nonostante nessun colpo per Allegri, trovare un vero e proprio tesoretto da oltre 15 milioni di plusvalenze messe a segno con soli elementi usciti dal vivaio.
Il mercato della Juventus è stato caratterizzato da grandi nomi come Emre Can, vero tormentone invernale, i giovani Han e Barella, e da Pietro Pellegri, il giovanissmo attaccante passato dal Genoa al Monaco proprio quando sembrava ad un passo dai bianconeri.
Ma la realtà è che se la Juve è diventata ancora più grande, è merito anche, e soprattutto, di valutazioni precise e azzeccate da parte della dirigenza. Terzo bilancio consecutivo in attivo, nessun problema con il Uefa e nessuna cessione importante fatta eccezione per quella di Bonucci, di cui al momento nessuno pare abbia sentito la mancanza grazie alla presenza in rosa di difensori di spessore come Benatia e il giovane Rugani. Il merito, manco a dirlo, è ancora di Marotta e Paratici.

Il capolavoro quindi è servito: ceduti Lirola e Tripadelli al Sassuolo per 7 milioni di euro il primo e 1,5 il secondo (che resterà alla Primavera della Juve fino a Giugno), Mattiello all’Atalanta per 2,5 più altri 2 e mezzo di bonus, Caligara al Cagliari a 2 milioni, Margiotta al Losanna per 1 milione e Vitale alla Spal in cambio del giovane promettente Di Pardo per circa 1,5. Il bilancio sorride, alcuni giocatori del futuro sono già stati individuati, e più di 15 milioni di plusvalenze certificano la Juventus come vera regina del calcio italiano.

  •   
  •  
  •  
  •